Faccetta Nera è una marcetta allegra, facilmente canticchiabile, composta da Micheli e Ruccione nel 1935.
Tratta di una promessa che il fascismo fece e mantenne. Quella di sostituire il Re dell’Abissinia con un altro Re (Savoia) aggiungendo al pacchetto anche un dittatore (Mussolini). Quando si tratta di promettere violenza e dittatura (condita da stupro) i fascismi di qualunque tendenza politica vanno forte. Qui poi si trattava addirittura del “fascismo storico”, quello che istituzionalizzò e codificò la (atavica) disumanità (e la esportò pure).
Il testo è una dichiarazione d’intenti: “Faccetta nera, bella abissina, aspetta e spera ché già l’ora s’avvicina! Quando saremo vicino a te, noi ti daremo un altro Duce e un altro Re! ZumZum!“, chiaro, no? Non diceva “noi ti daremo libertà e democrazia”, ovviamente, ma semplicemente, sostituiremo un monarca locale con uno straniero e in aggiunta, come non bastasse, ti affibbiamo anche un dittatore (sempre straniero) e quanto all’uso della schiavitù, sostituiremo il vostro col nostro sistema di schiavismo coloniale. Un vero affarone! E come condimento stupreremo le tue bambine, ma poi, tranquilli, “regolarizzeremo” anche questa disumanità con il “madamato”. Normale, essendo i fascismi tutti sempre ben disposti a legalizzare la disumanità, così che non sembri più una aberrazione.
“Il termine madamato designava, inizialmente in Eritrea e successivamente nelle altre colonie italiane, una relazione temporanea more uxorio tra un cittadino italiano (soldati prevalentemente, ma non solo) ed una donna nativa delle terre colonizzate, chiamata in questo caso madama (molto meno di una moglie e poco più che una schiava). Una forma di contratto sociale segnata dal dominio autoritario dell’uomo sulla donna, del colonizzatore sull’indigeno, dell’adulto sul bambino. Usuale era infatti la pratica di scegliere come ‘spose’ bambine vergini – strappate alle famiglie – anche per avere una minore possibilità di contrarre malattie veneree.” Come testimoniò, impunito e non pentito, Indro Montanelli alla RAI, citando il caso personale della bambina dodicenne comprata ad uso sessuale. “L’avevo comprata a Saganeiti assieme a un cavallo e un fucile, tutto a 500 lire. Era un animalino docile, io le misi su un tucul con dei polli… Pare che avessi scelto bene – raccontava nell’occasione Montanelli – era una bellissima ragazza, Milena, di dodici anni. Scusate, ma in Africa è un’altra cosa. L’avevo regolarmente sposata, nel senso che l’avevo comprata dal padre”. Ah, bé allora, se è comprata… fanculo ai princìpi cristiani e a quelli basilari dell’umanità.
In seguito, ma non certo per rispetto delle persone o per nobili intenti umani: “Il Gran Consiglio del Fascismo in seguito alla conquista dell’Impero, dichiara l’attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienza razziale. Ricorda che il Fascismo ha svolto da sedici anni e svolge un’attività positiva, diretta al miglioramento quantitativo e qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere gravemente compromesso, con conseguenze politiche incalcolabili, da incroci e imbastardimenti. Il problema ebraico non è che l’aspetto metropolitano di un problema di carattere generale. Il Gran Consiglio del Fascismo stabilisce: a) il divieto di matrimoni di italiani e italiane con elementi appartenenti alle razze camita, semita e altre razze non ariane; b) il divieto per i dipendenti dello Stato e da Enti pubblici – personale civile e militare – di contrarre matrimonio con donne straniere di qualsiasi razza; c) il matrimonio di italiani e italiane con stranieri, anche di razze ariane, dovrà avere il preventivo consenso del Ministero dell’Interno; d) dovranno essere rafforzate le misure contro chi attenta al prestigio della razza nei territori dell’Impero”.
Insomma, può capitare a tutti di farsi fregare da marcette allegre, da promesse condite da moine e smorfiette simpatiche.
I più intelligenti, dopo essersi fatti imbonire e buggerare, quando scoprono la fregatura hanno almeno un paio di possibilità: 1 – Ammettere che a tutti capita di farsi imbrogliare e denunciano la truffa e tolgono il proprio supporto ai truffatori che li hanno trascinati sulla via della disumanità. 2 – Intestardirsi e per la vergogna e per non fare la figura degli allocchi, pervicacemente continuare a dire che non sono stati truffati, ma che era davvero una gran bella cosa. Non raro atteggiamento studiato dalla psicologia che va dal Rifiuto fino alla Sindrome di Stoccolma.
Succede. Siamo fatti così. Male.
Ma si può anche cambiare, crescere e diventare umani. Magari.
Info aggiuntive:
–https://www.internazionale.it/opinione/igiaba-scego/2015/08/06/faccetta-nera-razzismo
– https://it.wikipedia.org/wiki/Faccetta_nera
– l’atroce “Topolino in Abissinia”, per bambini!: https://pagineesteri.it/2021/06/24/in-evidenza/colonialismo-a-fumetti-topolino-fascista/
– https://pagineesteri.it/2021/09/29/africa/colonialismo-italiano-in-etiopia/
– https://pagineesteri.it/2021/12/31/mediterraneo/colonialismo-litalia-parte-prima/
– https://pagineesteri.it/2021/06/03/africa/colonialismo-strage-italiana-della-grotta-dei-ribelli/


L’articolo Promessa mantenuta, con allegria e smorfiette simpatiche! proviene da afNews Fumetto e dintorni dal 1995 non profit journalism.
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January 12, 2026 at 12:26PM
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