Molte volte, sia a Torino sia altrove, mi hanno rivolto una gentile richiesta come questa, quando ero in giro con Xena e Ziva, le nostre due golden retriever che fan parte della nostra famiglia-zoo (2 cani, 2 gatti, 1 geco e moltissimi acari). Sono anche agenti dei servizi del Consolato Onorario del Regno di Syldavia in Taurinia, lo sai (non lo sa chi ci chiede la foto, ma non importa). Devo ammettere che inizialmente io non volevo avere animali in casa. La mia nobile motivazione era “devono poter vivere nel proprio ambiente!”, ma la realtà era che non volevo soffrire per la loro inesorabile perdita. Ma poi… come detto, da molti anni siamo una famiglia-zoo (come tante altre) e, com’era prevedibile e inevitabile, non posso farne a meno (anche se c’è da soffrire ogni volta).
Qui a Torino è noto, da molto tempo ormai, Navid Tarazi che fa la domanda del titolo e poi mette in rete video e scatti per la gioia di tutti. Non l’ho mai incrociato (tempi diversi, forse, o zone diverse, chissà) per cui non ho alcun conflitto d’interessi (a differenza di troppi nostri politici) nel segnalare il suo libro (Posso fare una foto al tuo cane?) qui di seguito, cosa che faccio davvero volentieri, perché la sua opera è meritoria e molto… umana.
Quindi www.afnews.info segnala che questo libro lo puoi trovare qui: https://amzn.to/3X3f1US
«Questo libro nasce da migliaia di incontri nelle vie e nelle strade italiane. Ogni scatto è una porta aperta su una storia: adozioni che cambiano destini, complicità costruite tra passeggiate e cure, ferite guarite dalla fiducia. Le immagini sono accompagnate da racconti brevi, spesso narrati dalla voce dei cani, per restituire ciò che lo sguardo non dice: paure, gioie, piccoli segreti condivisi con gli umani. Non è un catalogo di razze, ma un mosaico di relazioni: dal cane di quartiere al compagno arrivato da un rifugio in Spagna o Irlanda, fino agli anziani che insegnano la pazienza. Ho scelto uno sguardo onesto e gentile: nessun sensazionalismo, solo incontri veri, luce naturale, città reali. Sfogliarlo significa camminare con me, fermarsi, chiedere il permesso, ascoltare. Se ami i cani, troverai riconoscenza. Se ami le persone, scoprirai che dietro ogni guinzaglio c’è un mondo. Questo è un invito a vedere con più attenzione le presenze a quattro zampe che ci accompagnano.»

Superman Dog Days – Alex Toth 1995
L’articolo Scusa, posso fare una foto al tuo cane? proviene da afNews Fumetto e dintorni dal 1995 non profit journalism.
Tags and categories: GGblog, Recensioni e Segnalazioni
via WordPress https://ift.tt/NStR0nQ
November 18, 2025 at 04:33PM
https://ift.tt/PlpMYdu




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.