Il direttore di afNews dixit sul GGblog personale – al Bar della Grande Rete:
- Consueto giro mattutino canino torinese, oggi lungo Dora. Cosa ti trovo?
La panchina dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, disastrata. Solito triste atto vandalistico da parte di “semplici” dementi, o atto cosciente da parte dei soliti disumani “fascistidimmerda“* (in questo caso maschilisti che vogliono le donne schiave del maschio idiota? Difficile da dire. Ma non sembra sia stata scelta a caso… ed è comunque un pessimo segno della costante disumanizzazione (se vuoi puoi chiamarla fascistizzazione, a piacer tuo) della specie sedicente “umana”. - Al rientro incrociamo qualcosa di completamente diverso: un piccolo mezzo del Servizio sperimentale a guida autonoma. Dobbiamo immaginare gli autisti che tremano al pensiero, o questa interessante innovazione verrà adeguatamente digerita? Si vedrà.
- (Prosegue dopo le immagini)

* Dicevasi negli anni lontani “fascistadimmerda” di chi era irrecuperabilmente una bruttissima persona violenta. Non me ne vogliano troppo gli occasionali lettori che si sentono orgogliosamente, sinceramente e intimamente “fascisti”. Forse tu che leggi qui, sei fra quelli che si sentono fascisti, perché non hanno ancora capito bene, o non hanno mai saputo veramente, cosa ormai si debba intendere per “fascismo“, compreso quello storico, coi suoi altisonanti, propagandistici, manipolatori proclami ideologici, e i suoi documenti costitutivi dottrinali esplicitamente violenti, sopraffattori e antidemocratici, – sia esso di destra, di sinistra, di centro, religioso, laico ecc. O forse ti senti fascista per mille altri motivi, così come c’è chi si sente “stalinista” ecc.
Ma ci vogliono notevolissimi arzigogoli mentali per non intendere che disumanizzazione e fascistizzazione sono usati come sinonimi. E non solo IMVHO, ma come dato di fatto, storico e contemporaneo.
Alla mia veneranda età mi è più che chiaro che il distinguo di fondo da fare sarebbe uno solo: la differenza tra umano e disumano.
Che sia fascismo, stalinismo o altra variante andata a male del socialismo, o del capitalismo, o di una o un’altra religione o modo di pensare, il distinguo vero e onesto è “il mio/tuo/suo comportamento è da essere umano umano o disumano?“.
Ogni essere umano ha nel proprio cervello un lato oscuro che non si è evoluto abbastanza da renderlo adatto alla sana convivenza pacifica umana, l’unica funzionale alla sopravvivenza della specie.
Odio questo, odio quello, morisse!, perché esisti?, mi urti, devi essere mio schiavo, sei di mia proprietà, devi fare come dico io, ti ammazzo!, ecc.
Ce l’abbiamo tutti, ancora, perché la nostra specie evidentemente è ancora troppo giovane per averlo superato del tutto, e per questo è sempre a rischio di estinzione precoce auto indotta.
Tuttavia ci siamo evoluti abbastanza da poterlo tenere sotto controllo (se non abbiamo una specifica malattia mentale), quel lato oscuro. I modi di pensare nati e/o basati sulla violenza, come il fascismo (per sua natura documentata e certificata storicamente) et similia, sono fondamentalmente disumani, inadatti alla società umana e alla sua sopravvivenza come specie.
Se tutti ci comportassimo da disumani “fascistidimmerda” (o “stalinistidimmerda” ecc., a piacere) tu rischieresti la morte a ogni piè sospinto, perché la violenza sarebbe il metodo privilegiato nell’affrontare le situazioni conflittuali che sono inevitabili vivendo in una società umana, per giunta di oltre 8 miliardi di persone ancora in continua crescita. Te ne rendi conto?
Banalizzo: incroci per strada un gruppetto di fascisti di sinistra in incognito che sanno che tu sei un fascista di destra (ti hanno sentito al bar, o ti hanno letto in rete) e quelli ti ammazzano di botte. Così. Non puoi manco lamentarti, non solo perché ora sei morto, ma a priori perché quello è il sistema di vita sociale che tu stesso adori, la violenza e la sopraffazione come strumento principe. E dire che te l’avevano detto che la violenza è trionfo dell’idiozia autolesionistica.
Riflettici su, per conto tuo, senza adirarti inutilmente, ché ti fa male. Forse anche tu puoi fare almeno un piccolo passo verso l’umanità. Come me, come tutti quelli che hanno ancora quell’atavico lato oscuro, ma vogliono tenerlo a bada per poter poi vivere insieme ad altri esseri umani (e altre creature e al pianeta) in un mondo migliore, più umano e meno disumano (forse i nostri pronipoti? Meglio che niente, almeno loro…). IMVHO, naturalmente…


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