Che tu scriva o disegni fumetti, o traduca, o scriva libri, o faccia il letterista il colorista, o il sindacalista, o l’avvocato, o il legislatore, o il politico, o l’impiegato, o il musicista, o l’operaio, o il pittore, o l’informatico o quel che è, come è stato con tutti gli altri strumenti tecnologici dalla notte dei tempi, anche tu dovrai decidere se usare la tecnologia come un utile strumento, da imparare ad usare, padroneggiare e (in questo caso) istruire, per migliorare il tuo lavoro (oltre a non perderlo) e la tua vita, oppure se vuoi puoi provare a combatterla come un malefico mulino a vento (con lo stesso risultato del povero Don Chisciotte).
Facciamo un esempio pratico. Ho chiesto a Gemini (la GAI – Generative Artificial Intelligence- di Google) di fare una ricerca approfondita su Gianfranco Goria (che sono io, certo, argomento che conosco di persona e abbastanza bene). Ecco il risultato che dovresti leggere tutto con attenzione:
Ricerca su Gianfranco Goria: https://www.afnews.info/w22/wp-content/uploads/2025/08/Ricerca-su-Gianfranco-Goria.pdf
Gemini ne ha anche realizzato una sintesi per un breve podcast, che dovresti ascoltare con altrettanta attenzione:
Interessante, nevvero? Non ho toccato nulla di quel che ha scritto e registrato Gemini. Ci sono cose che io stesso non ricordavo, altre che non so se siano vere, e un sacco di cose esatte che, pur essendo una banale versione gratuita, è riuscito a trovare in giro per la Rete. Ovviamente ne mancano una cifra. Ma gentilmente non ha scritto alcuna nota sui miei principali difetti ed errori, grazie GAI… 🙂
La GAI cerca e trova. Ma volte trova notizie non “false” in quanto inesistenti, ma non vere, come questa di cui parlo qui:
“Una cosa che non ricordo di aver mai fatto, anche perché… non mi pare proprio di averla mai fatta, salta fuori dalle ricerche dell’IA e ne cita la fonte su Internet. Un attacco a Roberto Recchioni nel 2021 tramite una (non) mia lettera alla Bonelli. La fonte è questa:
https://www.fumettodautore.com/index.php/editoriali/5619-rrobe-di-gatti-assassinati-gianfranco-goria-suona-il-citofono-fumetto-d-autore-suona-goria
A parte che non ricordo di aver mai letto che Recchioni abbia ucciso il proprio gatto, non credo proprio che avrei scritto a quel sito per segnalare una cosa alla Bonelli, all’interno della quale conoscevo personalmente persone varie (tra cui il buon Castelli con cui ho sempre avuto una ricca corrispondenza e che mi avrebbe sicuramente detto qualcosa, se in sede avessero ricevuto da me un testo come quello citato) e nella mia posta elettronica non c’è nulla del genere.
L’articolista (firmato G.M., stizzito perché per molto tempo non ho parlato del sito su cui scriveva) se la prende poi brutalmente e personalmente con me per aver inviato quella lettera… che però non ho scritto, né inviato. Non avevo mai neppure letto questo articolo, per giunta (non seguendo quel sito), e lo scopro solo ora per la ricerca fatta dalla GAI. Peraltro vedo da Google che nessuno ha parlato di questa faccenda se non G.M. su quel sito. Non so se veramente G.M. avesse mai ricevuto quella lettera (peraltro non mia e scritta con uno stile che non è il mio), potrei supporre sia stato qualcun altro a spedirla, ma non saprei proprio perché, se non per seminare inutile zizzania e falsità. Boh…”
Tornando alla GAI, nel podcast ha sbagliato praticamente tutte le pronunce dei termini che non conosceva, tra cui il mio cognome (è Gorìa, non Gòria, ma questo lo sbagliano anche molti umani).
E’ ovvio che si deve conoscere molto bene la materia (in questo caso la vita e le opere del Goria), per poter intervenire sull’IA, correggere, rimodulare, sistemare ecc. Quindi non può sostituire l’umano. Però può aiutarlo, può organizzare le cose, può fare un sacco di robette utili che fanno risparmiare tempo nella propria attività, pur se dietro DEVE esserci una persona preparata, altrimenti… ahi ahi ahi.
Ciò detto, prima di pensare a un gesto estremo, o a rinchiuderti a riccio nella paranoia, fai le solite cose di base che suggeriva Gramsci (in tutt’altro contesto e per tutt’altro motivo): imparare (studiare), agitarsi (attivarsi), organizzarsi…
Anche la GAI diventerà utile e comoda come il computer, come la tavoletta grafica, come il tablet, come la penna al posto dello stilo su tavole di cera ecc. ecc. ecc., ma dietro devi esserci proprio tu, l’essere umano molto competente.
Un esempio di immagine prodotta da una delle ormai numerose GAI gratuite, partendo da una richiesta scritta basata su mie parole e foto. Ovviamente approssimativa e zeppa di cose da correggere…

Se poi vuoi sapere quali sono le professioni più a rischio, leggi qui: https://arxiv.org/pdf/2507.07935 – se la tua è fra quelle, dovresti a maggior ragione imparare di più, capire di più, organizzarti di più…


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