Indiana Pipps torna nella Valle dell’Indo… in edicola

Ogni tanto succede. Una delle mie (poche) storielline create per Topolino riappare, in una ristampa o un’altra, in Italia o all’estero. Stavolta tocca (me ne sono accorto per caso) a Indiana Pipps e il Sigillo Vallindo, coi bei disegni di Massimo De Vita, che torna su I Classici Disney 519/9: Indiana Pipps alla ricerca della civiltà perduta, in edicola in questo periodo.

Rileggerla mi riporta le entusiasmanti sensazioni della creazione, della scrittura, della ricerca documentale, della limatura dei dettagli… Ah… E pure, purtroppo, la (solita) delusione nel vedere lo stravolgimento (nemmeno comunicatomi, as usual) della mia sceneggiatura (su cui, come al solito, avevo lavorato con tutta l’anima), la clamorosa eliminazione dell’elemento principale di tutta la storia che correva come un filo rosso dall’inizio alla fine e non c’è più, il taglio (non concordato) di altre 6 pagine dalla mia ultima versione (che già era stata da me faticosamente concentrata da 62 a 46 tavole, a seguito di critiche altrui sulla lunghezza del racconto… sacrificando con pena un inizio molto particolare), l’infantilizzazione di svariati elementi, l’inserimento di errori grossolani di cultura orientale e, ahimè, persino di tecnica fumettistica… IMVHO, naturalmente, per carità… ma la cosa ancora mi ferisce e mi fa tornare in mente perché avevo smesso di lavorare per Topolino, nonostante adorassi farlo. Bah… c’est la vie.

E per scoprire (quasi) tutto su questa mia avventura (comprese le sceneggiature originali):

Indiana Pipps e il Sigillo Vallindo