www.afnews.info/syldavia segnala un video in inglese di qualche anno fa sulle avventure di Tintin, tra cui anche Lo Scettro di Ottokar sul quale mi dilungo un poco in questo articolo:
“La storia di Georges Remi, il creatore di Tintin, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Hergé. Il programma rivela come il suo personaggio più famoso abbia iniziato la sua vita come protagonista di vignette satiriche, prima che l’intervento politico spingesse lo scrittore a creare le avventure rocambolesche per cui il giovane reporter è famoso oggi. Il programma esamina anche le accuse di razzismo* mosse contro uno dei libri di Remi, in cui Tintin e i suoi amici visitano il Congo. Perspective è la piattaforma YouTube dedicata all’arte. Venite qui per godervi ottima musica, teatro, arte e molto altro ancora! Da “Alla scoperta di Hergé” – Contenuto concesso in licenza da 3DD a Little Dot Studios. Per qualsiasi domanda, contattateci all’indirizzo: perspective@littledotstudios.com”
* Le accuse di “razzismo” sono state infine risolte dai Tribunali che hanno sentenziato definitivamente che Hergé non era razzista. Cosa peraltro evidente a chi lo abbia conosciuto di persona o studiato a fondo la abbondante documentazione relativa. Che sia vissuto in un periodo in cui l’Europa (e non solo) si stava fascistizzando e poi nazificando ed era permeata a livello di masse popolari di razzismo (e antisemitismo, e anti omosessualità e tutto il resto, tutte le disgustose e tragiche cose che purtroppo sopravvivono ancora oggi nelle menti più deboli o meno preparate a comprendere la Vita o più influenzate da persone malvagie o forse meno attrezzate per cambiare ed evolversi) è risaputo. Le sue prime storie (quelle scritte su “commissione diretta” del suo mentore, il Direttore della rivista ultra cattolica per cui lavorava), quella sull’Unione Sovietica, quella sul Congo e quella in America avrebbero dovuto avere lo scopo, secondo l’Abate-Direttore, di “insegnare” ai piccoli lettori i guasti dello Stalinismo, la bellezza del colonialismo cattolico missionario, e i difetti del capitalismo statunitense. Poi, per fortuna, l’Abate ebbe altro da fare e Hergé ebbe carta bianca…
Ma di tutto questo ho parlato più e più volte su afNews (usare il motore di ricerca), per cui qui non mi dilungo oltre oggi.
Nel Video (in inglese) si fa notare che Hergé, prima dell’imminente invasione del Belgio da parte della Germania Nazista, aveva già preso posizione contro Hitler e il suo alleato fascista Mussolini in vignette umoristiche e, per giunta, scrisse la storia Lo Scettro di Ottokar che li mette ambedue direttamente sotto accusa, rivolgendosi ai propri giovani lettori, con il personaggio di Musstler (Mussolini-Hitler), raccontando le cospirazioni per annettere l’Albania e l’Austria (giusto per capirci) solo cambiando i nomi delle nazioni, con la Syldavia e la Borduria, e rendendo l’avventura un messaggio che vale per sempre, al di là del luogo e dell’anno. Il tutto praticamente in diretta. Il cartoonist intervistato nel video dice chiaramente che egli fosse stato nei panni di Hergé non avrebbe avuto il coraggio di restare a lavorare in Belgio dopo l’occupazione nazista: se qualcuno degli invasori avesse letto e capito la sua storia Lo Scettro di Ottokar, Hergé avrebbe fatto una pessima fine…
Ma non andò così e, sebbene Hergé lavorasse “sotto gli occhi dei nazisti”, non lo “riconobbero” come quello che faceva storie per i piccoli lettori affinché potessero ragionare, capissero e rifiutassero i comportamenti “fascisti”. Restando fortunatamente in vita poté quindi continuare a fare fumetti e a crescere come essere umano in grado di capire gli errori, correggersi, evolversi. Come aveva superato l’indottrinamento infantile e adolescenziale nel cattolicesimo estremista, come da ingenuo ragazzotto diventò un giovanotto in grado di comprendere gli orrori possibili (e poi concreti) dell’estremismo politico, così esplorò il mondo insieme a Tintin, scoprì altri modi di vedere la Vita (fra cui il buddhismo, ma non solo) e si emancipò, insieme al suo per personaggio, dai condizionamenti deleteri della prima metà del novecento. Come ho accennato, purtroppo non tutti hanno compiuto questo percorso evolutivo.
Ma anche di questo ho parlato e scritto spesso… Qui qualche screenshot dal Video:
https://www.afnews.info/syldavia/

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