Il Consolato di Syldavia in Taurinia segnala:
“Tintin”, suona bene… anzi, benissimo. È breve, è accattivante, è facile da ricordare in modo rapido e senza sforzo, al punto che ti si fissa in testa come una canzoncina di cui non vorresti mai liberarti.Nel 1929, quando Hergé scelse questo nome per battezzare il suo nuovissimo personaggio, la sua intuizione fu azzeccata: due sillabe, ripetizione, nessuna complicazione. Il risultato? Un nome che tutti sanno pronunciare, dal cortile della scuola fino ai quattro angoli del globo.
Una tradizione derivata dalla stampa illustrata. Per comprendere il successo del nome “Tintin”, è innanzitutto necessario collocarlo nel contesto culturale dell’epoca, e in particolare in quello della stampa illustrata. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, questo settore conobbe un boom senza precedenti in Europa. In Belgio come in Francia – la culla della …
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