“Il nome di Rintarō non è noto a tutti. Il suo lavoro, però, è leggendario.”
Se in questi giorni vi capita di andare in Libreria o fumetteria, date un’occhiata attenta alle nuove pubblicazioni in arrivo, e cercate una copertina rosso fiamma, oppure chiedete ai librai ed agli addetti, se per caso è già arrivato “La mia vita a 24 fotogrammi al secondo” ( Ma Vie en 24 Images par Second). di Rintarô,che, dal 1 maggio, l’Editore Bao Publishing inizierà a distribuire anche in Italia.

Si tratta di un volume che ha attirato l’attenzione di tutti gli appassionati dell’animazione, e non solo nipponica, non appena svelato dall’editore francese, specializzato in manga, Kana, perchè ’Rintarô, ( (al secolo Shigeyuki Hayashi il soprannome gli venne dato durante i suoi primi anni di lavoro, come colorista ed intercalatore, alla Toei Doga) è davvero uno dei padri dell’animazione giapponese, Volume di grande formato, più adatto al mercato della BD Francofona, l’opera ripercorre la storia di Rintarô dal primo dopoguerra fino al 2001, Un impegno notevole per l’81 enne regista giapponese, anche considerando che i suoi unici manga risalivano a parecchi decenni prima, e non ne rimase, esattamente, soddisfatto, ma che ha affrontato con spirito battagliero. L’opera ci porta in un viaggio attraverso una storia personale e del cinema giapponese che parte con un bambino sfollato dopo le vicende belliche , che trascorre i suoi anni giovanili guardando film proiettati da un cinematografo ambulante, seduto accanto al proiezionista, nutrendosi di sogni, ed emozioni,.( se vi viene in mente “Nuovo Cinema Paradiso” mentre leggete..siamo proprio da quelle parti..n.d.R.) Agli anni della Toei Doga, al suo incontro, vera e proprio Sliding Doors, con Osamu Tezuka impegnato a far nascere la sua Mushi Production, partecipando alla creazione della prima serie ( in bianco e nero) di Astroboy, tratta dal manga ” Tetsuwan Atom“.

Una sfida da far tremare i polsi perchè con pochi mezzi si doveva creare un episodio alla settimana. Alla fine saranno 193 in totale. Per Mushi Production realizzerà anche “Kimba il Leone Bianco“, di cui vi proponiamo la bella sigla ricca di riferimenti al cinema americano.
Un vero percorso di guerra, intenso, emozionante, faticoso, che però lo aiuterà nei suoi lavori successivi, in particolare con Capitan Harlock, e Galaxy Express 999, opere del geniale Leiji Matsumoto, che lui riuscirà ad adattare al meglio per l’animazione. All’incontro con Katushiro Ōtomoche nei primi anni ottanta coinvolge nel film “Harmagedon – La guerra contro Genma“, tratto da un manga dello stesso Otomo. Fino al grande successo di Metropolis (2001), in cui chiudeva il cerchio con Osamu tezuka dando vita ad un film semplicemente, bellissimo.
Potete trovare un’anteprima di venti pagine,del volume su Calameo. su questa pagina. ( non c’è bisogno di registrazioni per accedervi)
Il volume viene proposto da Bao Publishing in una bell’edizione, nel medesimo formato dell’edizione originale francese, ovvero un cartonato nel formato 22 X 29, per 256 pagine, prezzo 27.00 Euro.
Un sentito ringraziamento a Davide Castellazzi, abbiamo tratto ispirazione per alcune annotazioni, ed ispirazioni sulla rivista ANIME E DOSSIER, 2 volume dedicato ai film dello Studio Ghibli ed altri Anime d’Autore.
Fonte Consultata: Comunicato Stampa.
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