“Un artigiano deve rimanere insoddisfatto. Se non si mette costantemente in discussione, smette di evolversi,
Hermann Huppen, meglio noto in tutto il mondo semplicemente come Hermann, il padre di Comanche, delle Torri di Bois Maury, ma anche di Bernard Prince e di Jugurtha , del più recente Duke ( che Sergio Bonelli Editore stà pubblicando per l’Italia) è andato via. L’annuncio da un comunicato pubblicato sui siti e le pagine ufficiali a lui dedicate.

Da oltre due anni Hermann conduceva un’aspra battaglia contro un cancro che lo aveva colpito pochi anni orsono. Un duello che però non gli ha impedito di portare avanti la sua ultima opera “Cartagena“( per le Edizioni Le Lombard) e concluderla poche settimane fà, un’ ultimo regalo a tutti i suoi lettori. Un’ultimo pegno della sua operosità e genialità.

Nato nel 1938 in un borgo delle Ardenne, il suo arrivo alla nona arte ha seguito un percorso ben particolare, emigrò con la famiglia in Canada, in cerca di fortuna come tanti altri europei in quegli anni. L’esordio nella BD negli anni sessanta, ed i primi successi grazie all’incontro con il prolifico sceneggiatore Greg. Nel 1969 inizio la pubblicazione del suo fortunatissimo “Comanche”, sulle pagine della rivista “TinTin”.
Da qui è partito il successo mondiale, poi consacrato definitivamente dalla sua prima serie da autore completo, “Jérémiah” (Dupuis), e nei primi anni ottanta dall’inizio della saga Torri di Bois Maury, ( per Glenat),un ampio ciclo storico di assoluto valore. Esigente, curioso, laborioso, Hermann in questi decenni ha creato un patrimonio di opere che rappresentano un riferimento certo per tutti i lettori del mondo del fumetto. Nel 2016, la sua carriera venne consacrata dal Gran Prix alla carriera di Angouleme.
Mancherà.
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