La risposta semplice è sì. Quella complessa è, analizzando i fatti concreti, sì.
In effetti si tratta di un governo guidato da una donna (il primo in Italia, pensa un po’), eppure è comunque maschilista, sessista, patriarcale e bigottipocrita (inoltre, si sa, è pure un tantinello fascistoide, a esser gentili). Lavora contro i diritti delle donne?
Vedi tu: legge sullo stupro modificata a favore dei maschi, cancellazione della consigliera per la parità dei diritti, anti-abortista (cioè contro la scelta della donna sul proprio corpo) e via così (vogliamo parlare della parità di salario, per dire)… Tutto in un’ottica di sudditanza della donna nei confronti del donno.
NO, non va per niente bene!
Non ci si stupisca l’apparizione di certe scritte nel centro di Torino, ecco:

Ma la mimosa? Ah, quella va bene, perché fa arrivare soldi nelle saccocce ampie dei capitalisti. E soprattutto perché così non viene collegata alla sorte tragica delle donne che ha ispirato la giornata dell’8 marzo. E, NO, non è la “festa” della donna (non c’è un cavolo da festeggiare, ancora, anzi!), è la Giornata dei diritti della donna. Punto. Tutti da cercare di mantenere, migliorare e, purtroppo grazie a certi governanti patriarcali, da riconquistare daccapo.
Una piccola selezione fumettistica, per l’occasione:
Info aggiuntive: https://www.ilpost.it/2026/03/08/8-marzo-giornata-internazionale-donna-2/
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