Sostenevano che leggesse dei libri strani: da cui cavava tutte quelle paroleche non vogliono dir nulla, o quasi nulla,ma servono come non altre ad accileccare gli sprovveduti, gli ignari. ( Carlo Emilio Gadda – Quer pasticciaccio brutto de via Merulana),
Con queste parole Gianni Brunoro inizia la sua introduzione al volume “IPOTESI 1460“, nuovo gioiellino della collana dedicata alle opere di Sergio Toppi, che NPE ci propone in questi giorni in libreria, Fumetteria, ( e nelle edicole ben fornite) .

Il volume assembla insieme due racconti di Sergio Toppi, Algarve 1460 ( uscito nel del 1978, nel numero 12 della rivista «Alter»); mentre il secondo racconto, Ipotesi 1492 ( venne pubblicata la prima volta nel numero di febbraio, il numero 88, della celebre rivista «Comic Art» fondata e diretta da Rinaldo Traini). Ben quattordici anni dividono le due opere ma sono legate da una profonda coerenza tematica e formale. In queste pagine magnificamente illustrate, l’autore utilizza l’evento storico come pretesto per costruire parabole poetiche e beffarde, capaci di ribaltare le prospettive consolidate sui grandi viaggi di esplorazione. ( e Gianni Brunori spiega benissimo questa peculiare capacità di Sergio Toppi che non si limitava a “fare dei Santini” dei personaggi, e delle vicende che affrontava.

Algarve 1480 si concentra su un personaggio , Enrico il Navigatore, soldato, condottiero ma anche cartografo ed esploratore, forse meno noto di alcuni suoi coevi, come Leonardo Da Vinci , Buonarotti, o di navigatori ben conosciuti come Cristoforo Colombo ( scopritore, per caso delle Indie ..Occidentali), il grande Ferdinando Magellano, oppure il feroce Hernán Cortés. ma ardeva in lui un vitale fuoco di conoscenza ( anche a fini molto pragmatici di conquista, sia chiaro, è considerato il fondatore dell’impero coloniale portoghese), e di curiosità di scoprire cosa ci sia laggiù, cosa ci attenda oltre l’orizzonte. A questo fuoco sacrificò onori militari e regali.

Ben diverso “Ipotesi 1492”, l’impresa di Cristoforo Colombo viene riletta attraverso una lente grottesca e amara. Qui, l’unico superstite del naufragio delle caravelle, Rodrigo de Triana, approda a Guanahani carico di speranze di gloria, solo per ritrovarsi prigioniero di un gioco crudele di equivoci con i nativi e con lo spirito, Zemì-Tawani.
Sfogliate qui di seguito l’anteprima
L’opera si distingue per la capacità di smontare i miti fondativi della cultura occidentale attraverso un uso sapiente del sarcasmo e della filosofia.
Sergio Toppi invita il lettore a guardare l’ignoto con occhi nuovi, trasformando le vicende di navigatori e principi in un affresco che mette a nudo le debolezze e le ambizioni umane. Attraverso tavole dalla struttura compositiva originale e rigorosa, il volume restituisce tutta la forza di un autore che ha saputo giocare con il tempo e con i fatti storici per indagare i limiti dell’uomo di fronte all’infinito.
Formato: volume 21×29,7 cm cartonato b/n, 56 pagine
Il prezzo del volume è di 17,90 Euro
Fonti Consultate: Comunicato Stampa, la foto della cover del volume è stata ripresa dalla pagina facebook di Edicola Stefano ed Annarita..
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