La Fondazione Franco Fossati, grazie alla preziosissima collaborazione di Finarte, organizza una raccolta fondi attraverso un’asta di oltre 100 tavole originali donate da importanti maestri del fumetto italiano come Airaghi, Alberti, Alessandrini, Ali, Altan, Ambu, Bacilieri, Bianchi, Byonico, Boccanfuso, Breccia, Busticchi, Campinoti, Carnevali, Carra, Cavazzano, Cobetta, Del Vecchio, Denna, Di Vitto, Dossi, Enoch, Frisenda, Gatto, Genzianella, Gerasi, Hurricane, Locahtelli, Lunari, Masala, Salvagno, Silver, Simeoni, Studio Tonin, Suares, Truscia, Turconi, Vercelli, Vorticerosa, Zerocalcare, Ziche. L’asta si terrà venerdì 27 febbraio presso la sede di Finarte (Via dei Bossi 2, Milano) e on-line su: www.finarte.it. Il ricavato dell’asta sarà devoluto alla Fondazione Franco Fossati (che come noto non potrà partecipare al bando di assegnazione degli spazi che fino allo scorso giugno ospitavano WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano) per salvaguardare l’immenso archivio di oltre 500.000 pezzi tra tavole originali, libri, periodici, rodovetri, manifesti, oggetti, documenti ed edizioni rare di ogni epoca, mentre sta lavorando all’individuazione di una nuova sede per il Museo.
1° aprile 2011: Milano salutava l’apertura di WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata. Nella città in cui oltre 260 editori e migliaia di autori, in oltre un secolo, hanno dato vita a personaggi e testate che hanno fatto la storia della Nona Arte, la Fondazione Franco Fossati ha organizzato convegni, mostre ed eventi, biblioteca e attività didattiche all’interno dello stabile di viale Campania (ex storica fabbrica Motta e già Rimessa ATM) e su tutto il territorio nazionale, a soprattutto attingendo da un archivio incredibile composto da oltre 500.000 pezzi tra tavole originali, pubblicazioni, albi, collezioni complete, rodovetri, opere d’arte e documenti. Dal primo embrione della Fondazione (1996, anno della scomparsa di Franco Fossati) sono stati curati quasi 500 eventi espositivi e oltre mille incontri per circa 1.500.000 visitatori, con numeri sempre crescenti nel museo.

Impossibile citare tutte le mostre, ma sono stati migliaia gli autori esposti in originale: Manara, Zerocalcare, Pratt, Barks, Gottfredson, Toppi, Crepax, Kirby, Giardino, Cavazzano, Raymond, Molino, Peroni, Dell’Otto, Pichelli, Palumbo, Villa, Galleppini, Bonvi, Pazienza, Gerasi, Ziche, Sciarrone, Bianchi, Romita Jr e Sr, Buscema, Di Gennaro, Jacono, i fratelli Hildebrandt, Mc Farlane, Bozzetto, Gavioli, Laganà, Cavandoli, Pagot, Carnevali, Gipi, Silver, Altan, Mussino, Frezzato, Jacovitti, D’Alò, Mattotti, Schulz, Bermejo, Tuono Pettinato, Cimpellin, Matsumoto, Stano, Lunari, Zaniboni, Rosa, Wolf, Carcupino, Magnus, Battaglia, Manfrin, Terenghi, Dossi, Motta, Sangalli, Nidasio, Hurricane, Castelli, Bovarini, Caesar, De Luca, Colantuoni, Gattia, Tacconi e tantissimi altri, non ultima addirittura Sua Maestà Margherita II di Danimarca!
Arduo citare anche tutte le istituzioni con cui si è collaborato: Università Statale di Milano, Museo del Fumetto di Bruxelles, Museo del Fumetto di Lucca, Museo del Fumetto di Pordenone, Museo del Fumetto di Cosenza, Consolato del Giappone, Ambasciata di Danimarca, Teatro alla Scala, Palazzo Morando, Mondadori, Sergio Bonelli Editore, Astorina, Bao Publishing, Yamato Video, Fondazione Giacomo Puccini, Comune di Monza, Comune di Bolzano, RiminiComics, Cartoomics, MilanGamesWeek, Biblioteca Sormani, MUSE di Trento, Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, Fondazione Collodi, The Walt Disney Company Italia, Panini, DeAPlaneta ecc.
15 giugno 2025: dopo 14 anni, tutto questo si è spento a Milano, ed è stato commovente il saluto del mondo del Fumetto e dell’Immagine animata al suo museo WOW, costretto a emigrare.

Luigi Bona, presidente della Fondazione Fossati e direttore del Museo, dichiara: “A giugno ci è stato intimato dal Comune di lasciare immediatamente gli spazi perché il tempo della concessione era scaduto. A nulla sono valse le nostre richieste di valutare una soluzione diversa, per una proroga o un’altra modalità di assegnazione. Ci siamo immediatamente predisposti a sgomberare organizzando un evento di addio al quale hanno partecipato migliaia di persone e centinaia di artisti, ottenendo l’attenzione dei media. Un’attenzione che ci ha immediatamente fruttato la possibilità, prima negata, di restare fino alla nuova assegnazione prevista da un bando dato per imminente. Il bando uscirà sette mesi dopo, la sera della vigilia di Natale 2025. Per sette mesi abbiamo pagato l’affitto inutilmente, con il museo chiuso poiché era impossibile rimontare tutto e pianificare attività senza dipendenti (necessariamente licenziati). La possibilità offerta dal Comune di ripianare il debito (accumulato anche con vecchi affitti non pagati a causa delle spese sostenute per la manutenzione di uno spazio con mille problemi) con parte della nostra collezione, come concordato con l’avvocatura, è sfumata a fronte di una controperizia disposta del Comune stesso che ha fornito una valutazione assai distante, in difetto, da quella a noi fornita da Finarte. Nel nuovo bando, da cui è completamente sparita la parola “fumetto” in barba alla più volte auspicata continuità culturale, si scrive che chiunque entri potrà usufruire di un finanziamento comunale di 900 mila euro (fino a 1.200.000) per mettere lo spazio a regime… Curioso che queste necessità di ristrutturazione non siano state riconosciute prima (e, per contratto, risolte) alla nostra Fondazione, che nel corso degli anni ha lottato con allagamenti continui da tetti e fogne, con controsoffitti crollanti, impianti inadeguati o guasti (centinaia di sciarpe regalate al pubblico per sopravvivere al gelo di uno spazio non riscaldato? E le lampade riscaldanti, e i ventilatori?). Tant’è. Una brutta vicenda di empatia negata da parte delle istituzioni (non un messaggio di vicinanza negli ultimi mesi) e di scarso dialogo, oltre a danni enormi oggi implicitamente ammessi dall’istituzione. Noi, però, guardiamo avanti, altrove”.
Oggi la Fondazione Franco Fossati ha bisogno di aiuto, per rendere possibile una rinascita di WOW che non faccia rimpiangere il glorioso passato. Aiuto economico, innanzitutto, per salvare l’archivio (sparso in più locazioni, che hanno un costo, mentre le attività sono interrotte), per effettuare un trasloco impegnativo, per progettare e concretizzare la nuova collocazione in modo da avere anche maggiori sicurezze.
Ecco lo scopo di quest’asta: raccogliere i fondi necessari affinché WOW possa continuare a esistere e a resistere. Non cediamo i “gioielli di famiglia” (fondo Fossati ma anche fondi acquisiti, donazioni e fondi in comodato importanti e opere chiave della storia del Fumetto), poiché sarebbe incoerente nei confronti della nostra primaria vocazione conservativa, ma abbiamo preferito chiedere aiuto a noti autori del Fumetto italiano, i quali hanno risposto numerosi e in modo assai entusiasta donando loro opere originali per riuscire a raccogliere una cifra sufficiente. Dichiara Luigi Bona: “Non posso che ringraziare di cuore Finarte, che ha dimostrato grande sensibilità verso la nostra causa mettendo a disposizione la ben nota competenza nel settore delle aste di arte e fumetto. La grande mobilitazione di tanti maestri del fumetto italiano ci ha profondamente commosso, dimostrando, se ce ne fosse bisogno, quanto la sorte del museo stia cuore agli operatori del settore. Per questo motivo la Fondazione Franco Fossati non può che ringraziare commossa tutti coloro che hanno donato le loro opere, e il cui nome sarà all’ingresso del nuovo WOW!”.
«Come responsabile del Dipartimento Fumetti di Finarte sono orgoglioso di poter contribuire alla rinascita di un’istituzione fondamentale come il Museo WOW» dichiara Daniele Gradella. «Questa asta vuole essere un richiamo indirizzato a tutti gli amanti della nona arte affinché possano aiutare il WOW a rialzarsi più forte di prima. In tutto il mondo il fumetto è sinonimo di arte da conservare e divulgare e noi non possiamo permetterci di perdere uno dei suoi più illustri baluardi che da anni lo promuove e valorizza in tutti i suoi aspetti».

Il catalogo, articolato in oltre cento lotti, propone una panoramica ampia e rappresentativa del fumetto italiano, dalle icone storiche alle voci più influenti della contemporaneità. Tra le opere di maggior rilievo figurano Lupo Alberto n. 421 del 2020 di Silver (Guido Silvestri) al lotto 22, con stima € 2.500 – 4.000, tavola di uno dei personaggi più longevi e riconoscibili del panorama nazionale; Tex al WOW del 2025 di Pasquale Del Vecchio (Lotto 26, stima € 100 – 200), omaggio diretto al Museo e al suo legame con il fumetto popolare italiano; e Enciclopaedia Calcarea: Guida ragionata all’universo di Zerocalcare del 2023 di Zerocalcare (Michele Rech) al lotto 51, (stima € 500 – 1.000), opera capace di restituire con immediatezza l’immaginario di uno degli autori più influenti del fumetto contemporaneo.
INFORMAZIONI ASTA
Asta: 27 febbraio 2026, ore 16:00
Tornata unica (lotti 1 – 106)
Finarte, Milano, Via dei Bossi, 2
Catalogo online https://www.finarte.it/asta/wow-museo-del-fumetto-un-nuovo-inizio-milano-2026-02-27
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