Ufficialmente la straordinaria storia della ROSA DEL DESERTO, arriva nelle librerie e fumetterie il 13 febbraio…ma si da il caso che un nostro redattore abbia avuto la possibilità di metterci le mani sopra – letteralmente lo ho preso dal pacco appena aperto sorprendendo il gestore della libreria – a cui dobbiamo le nostre più sincere scuse – e lo abbiamo potuto ( comprare) e leggere in anteprima.

Perchè abbassi il capo ad ogni colpo,
perchè accetti ogni violenza.
Si come la spina,tieni la lama sotto la spalla,
e lascia pungere la rosa. (Nizami Ganjavi)
Opera molto interessante, davvero. “ La Rosa del Deserto (Un tempo, la ragazza)” è stata realizzata come uno spin off, del bel progetto sempre targato Bonelli, firmata dai fratelli Emiliano e Matteo Mammucari, ovvero la collana “NERO” . Nasce da una vera esigenza creativa dei fratelli Mammuccari, che volevano raccontare la storia di uno dei personaggi più amati della propria opera, la Nizarita, guerriera tanto letale quanto misteriosa. ma è concepito come un’opera a se stante. potete leggerla in maniera autonoma rispetto alla storia principale, se però poi vi farà piacere capire il ruolo della “Nizarita” nella storia di NERO, recuperatela, è un consiglio spassionato. Ma questa è la sua storia. Quella della ragazza che era un tempo, prima di arrivare, orfana dei genitori, uccisi da mercanti di schiavi, nella fortezza di Alamut, il complesso fortificato sede della temibile setta degli Assassini ( o dei Nizariti).

Siamo nell’antica Siria, un luogo in cui la storia di mille popoli si è incrociata, percorso da antiche vie carovaniere che collegavano, ben prima di Maometto, di Eraclio II ( Morte che cammina”), ben prima di Roma, il Mediterraneo al lontano oriente. Ai regni dell’Indo ed al Regno di Mezzo. Una terra piena di contrasti. Lotte. Di paesaggi diversissimi. Aspre montagne e terribili deserti, cosi come foreste lussureggianti. La ragazza era solo una giovane adolescente di un qualsiasi villaggio sperduto in mezzo alla Siria, saccheggiato da dei razziatori in cerca di facili prede, da vendere come carne umana al mercato degli schiavi, da cui viene “liberata” da una mysteriosa donna, Iris a capo di un gruppo di seguaci di Hassan, il Maestro degli Assassini e condotti ad Alamut, dove nascerà la Nizarita.
Per realizzare il volume Emiliano e Matteo Mammucari si sono avvalsi di un cast tutto al femminile: Francesca Frigo, che firma come co sceneggiatrice il volume, la disegnatrice Romina Moranelli, il tratto sgabro di questa autrice è davvero un plus per questo volume, anche grazie all’esperta colorista Simona Fabrizio ( che ha fatto un lavoro egregio), e la letterista Viola Coldagelli. Mentre Emiliano Mammuccari ha firmato la copertina. Tutto lo staff è stato intervistato in una bella intervista firmato da Alessandro Di Nocera, che potete trovare nel nuovo numero di Robinson, il supplemento culturale di Repubblica reperibile durante tutta questa settimana.

Inoltre la ROSA DEL DESERTO sarà presentato con un mini tour dedicato nelle librerie e fumetterie italiane.
Le prime tappe già confermate sono le seguenti:
- Sabato 14 febbraio, ore 18.00 – Ubik di NAPOLI
- Domenica 15 febbraio, ore 18, Feltrinelli di SALERNO
- Domenica 22 febbraio, ore 16.00 – Funside di PESCARA
- Sabato 28 febbraio, ore 17.00 – Latitudine 42 di APRILIA (RM)
- Venerdì 6 marzo, ore 17.30 – Starshop Myworld PERUGIA
Ma questa è un’opera soprattutto da leggersi…e da sostenersi..Si parla tanto di “Crisi del fumetto”, anzi di “Crisi della Sergio Bonelli Editore” in queste settimane. Bene queste opere sono una delle vie percorribili per uscirne. Una.
Non costa poco “Rosa nel Deserto”, 21 Euro per un’opera Cartonata, di grande formato,22 x 30 cm, per 72 pagine, interamente a colori ( al termine ci sono alcune pagine di bozzetti). ma è un prezzo accettabile. La consiglio spassionatamente.
Da ricordare che per il circuito Manicomix è annnciata una cover Variant, e che il prossimo volume di NERO, arriva a LUGLIO.
Dedicata ad un’altra Rosa….che non ha avuto una vita facile, ben raccontata da Franco Costabile, poeta della mia terra, amico di Giuseppe Ungaretti, in una breve, efficacissima, poesia della sua raccolta “La Rosa nel bicchiere”, che la violenza verso gli innocenti non è certo una prerogativa della Siria del Medioevo, e che scelse una strada( ha potuto scegliere) una strada diversa da quella della Nizarita,
Fonte Consultata: Comunicato Stampa
Scopri di più da afNews Fumetto e dintorni dal 1995 non profit journalism
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



