afNews.info web site 30 Dicembre 2025 11:36 Franco Lana, Interviste et similia, MangAnime - afnBLOG - afnHOME - Menù Base -
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Franco Lana intervista la mangaka Adele Libro

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Come è nata la tua passione per i Comics?

Direi sia nata da un profondo senso di solitudine e dal voler aiutare! Da piccola ero una peste e non ero proprio una alunna modello e questo mi portava spesso ad essere sgridata, messa da parte e anche in punizione, in più ho sempre avuto una relazione molto difficile con mio padre, da qui la solitudine. Ho anche sempre voluto aiutare il prossimo! Veterinaria, psicologa, chirurgo erano i miei obbiettivi, ma mi resi conto che ero troppo sensibile per lavori simili. Verso gli 8 anni poi mi approcciai per la prima volta agli anime e manga, mi facevano sentire capita e in un certo senso amata! Quando mi fu regalato un pc poi vidi che non ero l’unica a sentirsi così! Da lì in poi il mio amore crebbe e decisi che il lavoro che volevo era quello del mangaka!

Quali sono i tuoi riferimenti artistici?

Domanda difficile, ne ho troppi! Ma sicuramente tra gli artisti che più mi hanno influenzato e che mi ispirano ci sono: Eiichiro Oda, Kohei Horikoshi, J. C. Leyendecker e sicuramente tutta la corrente artistica Art Nouveau.

Quanto tempo dedichi al disegno?

Tutto il tempo che ho! Da quando sono piccola! Che fosse sui banchi, sui compiti, sui libri poco importava! Disegnavo anche sui muri di casa! Ancora oggi se vado in un ristorante con le tovaglie di carta non riesco a non fare qualche disegnino. E a casa disegno da quando mi sveglio fino a notte fonda! 

In una realtà complessa, come quella odierna, quali sono le tue aspettative?

Cerco di avere delle aspettative positive per il manga in Italia, si può sempre crescere e ci sono sempre delle opportunità, ma realisticamente parlando ci sono dei vantaggi e svantaggi, cose che rendono l’approccio a questo mondo più facile e più difficile. Qui in Italia purtroppo il mercato del manga, nel mio caso, si sta aprendo troppo lentamente a differenza di posti come la Francia. Ora abbiamo anche il problema dell’IA che ruba non solo le opere degli artisti ma anche posti di lavoro in questo settore. Il lato positivo è che globalmente parlando è un mercato grande e grazie ad internet è possibile immettersi al suo interno sia in autonomia, senza case editrici o terze parti, o anche raggiungere qualsiasi tipo di casa o cliente da qualsiasi parte del mondo! Quindi mi tengo ottimista ma ho sempre degli assi nella manica in caso queste aspettative vengano deluse!

A cosa stai lavorando attualmente?

A troppi progetti tutti assieme! Andando nello specifico, ma non troppo per non fare spoilers, sto lavorando a tre diversi progetti che includeranno figure della mitologia greca in un setting più fantasy e molto meno mitologicamente accurato! Altri due invece includono personaggi originali. E’ un processo lungo e ancora bisogna vedere quali siano fattibili e quali no, chi è più probabile veda la luce prima e chi un po’ più avanti! Spero di avervi intrigato ugualmente!

Per concludere: i tre fumetti che porteresti sulla classica isola deserta

Domanda impossibile! Ma ci si prova!
My hero academia di Kohei Horikoshi.
Rive lontane di Anaïs Flogny.
Spider-man: l’ultima caccia di Kraven di J.M. DeMatteis, Mike Zeck e Bob McLeod.


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