I disegnatori molto bravi possono dormire sonni tranquilli (per ora). Gli sceneggiatori mediocri, in compenso, possono già essere sostituti con ChatGPT, versione gratuita di base, figuriamoci con algoritmi più performanti! Oppure possono essi stessi scriversi così le storie quando sono in crisi da foglio bianco… o anche sempre, tanto nessuno lo saprà mai.
Davvero?
Facciamo un passo indietro.
Il motivo per cui a un certo punto, decenni fa, non mi trovavo più a mio agio a lavorare per la redazione di Topolino (e dintorni) era il fatto di venire regolarmente escluso dal percorso creativo, una volta consegnata la mia sceneggiatura. Da quel momento venivano fatti cambiamenti senza consultarmi e lo stesso facevano i disegnatori (con rare eccezioni).
Insomma, allora non potevo saperlo, ma venivo trattato proprio… come un algoritmo IA, non come un essere umano creativo. Per cui, nonostante amassi quei personaggi, smisi di sprecare il mio breve tempo di vita in quel modo, visto che potevo fare altro di piacevole.
Ma per chi non si mortifica nel non avere il controllo completo del processo creativo e della qualità intrinseca (e il piacere) del processo creativo, l’IA ha spalancato nuove possibilità di produzione veloce. E, chissà, forse è già così solo che non lo sappiamo? Chi può dire?…
Ho fatto qualche esperimento veloce, giusto per non parlare a vanvera, utilizzando ChatGPT, versione gratuita di base, senza ritocchi post produzione. Eccone un risultato (ma, anche se non è per niente divertente, se ne possono avere a bizzeffe) che ha richiesto circa… 2 minuti.
“Sceneggiatura originale in 4 tavole, ispirata allo spirito avventuroso e comico di Carl Barks (ritmo, gag visive, natura protagonista), ma con storia e dialoghi completamente nuovi”:
Visto? E ti risparmio altri esperimenti, magari con storie lunghe o con tavole singole, che potrebbero far venire in mente agli editori di poter mandare a casa un sacco di gente mediocre…
Di per sé, come strumento di supporto per uno sceneggiatore che conosca molto bene il proprio mestiere e sia davvero anche un creativo, ma non abbia tempo per divertirsi a immaginare e scrivere, o non abbia voglia per dare fiato alla propria creatività, o non abbia davvero qualcosa da dire che valga qualcosa, è notevole. Basta poi lavorarci su un pochino (in post produzione, diciamo), per sistemare quel che non va (se c’è da sistemare), cambiare personaggi, o aggiungerne… Insomma se hai voglia e tempo di lavorarci su un’altra oretta, viene fuori di tutto. E resta fra le quattro mura di casa tua.
Se poi un giorno ci saranno programmi in grado di disegnare come i migliori grandi fumettisti… con l’ausilio di apposti algoritmi i lettori si faranno le storie da soli (cioè se le faranno con a little help from my digital friends).
Ovviamente per un creativo è tutto molto noioso rispetto alla grande emozione e il tantissimo tempo passato a tirar fuori cose dal proprio cervello personale… Ma in fondo è solo una evoluzione del trucchetto di mettere idee, personaggi, ambienti ecc. in un sacchetto per estrarre le tre cose con cui costruire una nuova storia, no? Mh… Un brivido corre lungo la schiena?
Per la cronaca, ci sono già in vendita in rete romanzi, racconti, canzoni, musiche ecc. realizzati con l’ausilio dei citati “apposti algoritmi” e alcune di queste cose i lettori e gli ascoltatori le gradiscono pure. Va detto che chiunque, proprio chiunque, può avere un proprio pubblico, belle o brutte che siano le cose che produce.
Niente paura! Quelli veramente molto bravi non perderanno il lavoro, e, comunque, continuerebbero a farlo lo stesso non per soldi, ma finalmente per il puro piacere gratuito (e impagabile) di raccontare belle Storie fatte con Arte.
L’impagabile emozionante piacere di creare una bella Storia fatta con Arte…







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