Riceviamo e (con piacere) diffondiamo:
“Come va con WOW?” ci chiedono sempre.
Dicembre, tempo di auguri e di bilanci, è giusto dare notizie soprattutto alle migliaia di persone che hanno sostenuto e continuano a sostenere WOW. A Milano tutto è fermo, il museo è chiuso al pubblico e continua il lungo e costoso lavoro di smontaggio e “trasloco”. Il nuovo bando del Comune ancora non c’è. Qualcuno si farà carico della struttura e forse ci avrà al suo fianco? Nel frattempo credevamo di avere risolto il problema del nostro debito pregresso, dopo avere concordato con l’avvocatura comunale il saldo con un pezzetto del nostro patrimonio: ufficialmente periziato fino a un valore sufficiente a coprire la cifra e inserito, con atto notarile, nella nostra disponibilità, qualche mese dopo ci è stato detto che una controperizia comunale gli ha attribuito un valore addirittura ridicolo (ma non abbiamo ancora visto l’atto del loro perito). Il funzionario preposto ci ha consigliato di vendere quel patrimonio sulle aste internazionali, per chiudere la partita. No comment, ma valutiamo anche questa possibilità certamente non immediata. Inutile recriminare, ma se l’assessorato si fosse mosso per tempo oggi avremmo già coperto gran parte di quella cifra con la normale attività del museo e il WOW sarebbe ancora lì, con il suo personale e le sue attività.

Ma pensiamo positivo.
Alla “festa di addio” del 15 giugno avevamo annunciato l’intenzione di rinascere con un WOW 2.0 e abbiamo proseguito su questa strada. Non possiamo fare ancora dichiarazioni ufficiali, per scaramanzia e per prudenza, ma crediamo che ormai manchi poco per un primo annuncio molto positivo.
50 anni fa nasceva WOW, con il “numero zero” di una rivistina specializzata di Luigi F. Bona Editore. Da allora “quelli di WOW” hanno compiuto un percorso di cui possiamo essere orgogliosi, e 15 anni fa (dopo dieci di gestazione) nasceva, in ricordo di Franco Fossati, anche “WOW spazio fumetto”, quando ancora sembrava una follia e un sogno (anche il museo di Lucca, comunale e superfinanziato, ha avuto vita breve e travagliata). Era un grande passo, compiuto e voluto da tanti amici, stelle brillanti nel cielo della Nona Arte fin dagli anni Cinquanta.
Oggi non abbiamo un luogo dove brindare a questi primi 50 anni. Ma l’avremo presto, e sarà soltanto un “premio della montagna” nel grande percorso che, auguriamo a tutti (alla nativa Milano, all’Italia e al mondo) non si concluda mai. Amici ci hanno sostenuto in questi mesi (donazioni, prestiti, anche tempo e braccia) e abbiamo bisogno che continuano a farlo. Un abbraccio alle persone di ogni età che ogni giorno ci esprimono amicizia e rimpianto, anche nel quartiere dove ci hanno fatto chiudere i cancelli. Autori (centinaia) ci hanno espresso solidarietà, con la campagna “no allo sfratto!” e la donazione di opere perché diventassero denaro, per pagare un tassametro che continua ad andare anche a museo “chiuso” e con personale costretto a essere licenziato. Autori ci hanno donato opere per un’asta benefica che si terrà nel nuovo anno per sostenere WOW, e ci sono grandi nomi, compresi artisti che non vendono mai nulla, se non a favore cause che ritengono importanti.
Nel frattempo siamo dissanguati ogni giorno, dobbiamo resistere.
SABATO 20 e DOMENICA 21 apriremo ancora le porte per vendere libri e fumetti anche della biblioteca e del magazzino, e ricavare un po’ di “ossigeno”. Un’occasione comunque per fare regali particolari. Pagamenti solo in contanti o con paypal e bonifici. Auguri a tutti per un mondo diverso, in pace, e per città diverse, dove la Cultura non sia una voce annegata nella burocrazia e nella caccia al profitto.
Buone feste, e a presto per tante buone notizie!

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