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Tocca a te scegliere

Leggo non di rado nelle cronache contemporanee, recenti, meno recenti, antiche, di un sacco di seguaci, fedeli, adepti, sostenitori ecc. di religioni e filosofie e aderenze politico-partitiche a parole basate su principi nobili (come amore, fratellanza et similia) e (ancor piรน a parole) nonviolenti, che in realtร  sono fanatici, pericolosi, violenti, irrazionali, sociopatici con tendenze omicide, disgustosamente bigotti quanto ipocriti.
Persino in movimenti buddisti, pacifisti e financo in quelli chiamati (ha dell’ironico) “pro vita” se ne trovano, mi dicono.
Possibile?!? Quantomeno contraddittorio, ma se fosse cosรฌ, che senso avrebbe se non follia e disumanitร ?
Capisco molte cose, capisco la rabbia derivata dall’impotenza e la violenza generata dalla paura: sono un essere umano e il mio cervello funziona, quando funziona, bene e male come quello di chiunque.
Ma che possibilitร  ha l’umanitร  di non estinguersi prematuramente se non si riesce ad andare decisamente oltre?
Concetti evolutivi come Libertร , Uguaglianza, Solidarietร  ecc. non possono restare parole vuote dietro le quali nascondere violenza, sopraffazione, interessi loschi, interessi personali economici e di potere e via cosรฌ. Il dito dietro cui nascondere malvagitร  e disumanitร .

La speranza, IMVHO, sta nel cambiamento positivo, radicale, continuo e concreto di miliardi di persone. E passa necessariamente attraverso il cambiamento sincero e convinto di una persona: tu che leggi qui. Pensa che responsabilitร  gigantesca che hai… Ti tocca controllare i tuoi istinti peggiori, la tua aggressivitร  preistorica, il tuo desiderio sotterraneo di uccidere fisicamente i “cattivi” (mostrando cosรฌ di essere tu stesso uno dei cattivi) e ti tocca trasformare rabbia e paura in forze attive concrete positive, propositive e realmente “nonviolente”.
Un’impresa titanica? Forse, ma il “mondo migliore” (quello sempre meno disumano e sempre piรน umano) si trova solo in quella faticosa direzione, temo. Un sentiero che hanno giร  intrapreso tanti altri prima di te: in ogni caso non sei una persona sola.

“ยซLe future generazioni a stento potranno credere che un uomo di siffatta statura morale sia passato in carne ed ossa sulla terraยป (Albert Einstein). ยซLa veritร  e la non-violenza sono antiche come le collineยป. Da una delle piรน alte espressioni della coscienza morale del nostro secolo, un messaggio di intatta attualitร . Questa antologia โ€“ che comprende una scelta degli scritti politici 1919-1948, dallโ€™Autobiografia e da La forza della veritร  โ€“ vuole mettere in luce i momenti essenziali in cui si articola la non-violenza gandhiana, intesa come unitร  di pensiero e azione. Nella prima parte sono raccolti e ordinati gli scritti che trattano i principรฎ fondamentali della non-violenza: la concezione etica di Mohandas Karamchand Gandhi, la distinzione fra nonviolenza del forte e non-violenza del debole, il rapporto fini-mezzi, lโ€™atteggiamento nei confronti della violenza e della guerra. Nella seconda, le pagine piรน importanti per la comprensione della prassi della non-violenza: i requisiti e la preparazione dei non-violenti, le varie tecniche di lotta.”
“Scriveva Aldo Capitini nel 1956: โ€œLa nostra rivoluzione nonviolenta sarร  totale, corale, aperta. Totale, perchรฉ vuole una totale liberazione della societร  dal dolore, dalla morte, dal male morale e sociale. Corale, perchรฉ la facciamo in nome non di un gruppo, ma di tutti e avendo tutti nel nostro intimo, anche quelli che ci stanno contro ed anche i morti. Aperta, perchรฉ fa e tenta tutte le trasformazioni che vede e puรฒ. Se noi cominciamo bene con mezzi eguali al fine e puri come il fine, il resto ci sarร  aggiunto dal futuro, dalla storia e da Dioโ€. La rivoluzione dellโ€™inclusione costruirร  il โ€œBorgo di Dioโ€, che Danilo Dolci ha giร  attuato a Partinico, unโ€™esperienza seguita con grande ammirazione dal Gandhi italiano. Questo libro ripropone gli scritti di Capitini sulla rivoluzione aperta, sui principi e la pratica della nonviolenza. Sono scritti, a 50 anni dalla scomparsa del pensatore e attivista perugino, di unโ€™attualitร  drammatica che il mondo dello hate speech e delle fake news ha smarrito e che ha una necessitร  estrema di ritrovare. “
“Questa edizione รจ concepita con una struttura del tutto nuova e aggiornata, con un nuovo indice che rende piรน chiari e consultabili i contenuti. Inoltre, viene pubblicato uno scritto introvabile di Aldo Capitini, che fa il punto proprio sulle “ragioni della nonviolenza”. Un altro elemento di novitร  รจ l’inserimento di una bibliografia: limitata all’ambito di interesse e di pubblico di un’antologia, essa contiene i testi essenziali di e su Capitini che attestano la sua presenza nella cultura attuale e nel dibattito sulla nonviolenza. Infine, una nuova introduzione. Presenta in primo luogo informazioni sulla vicenda biografica dell’autore, poi si confronta con il panorama geopolitico di oggi, molto diverso da quello di appena dieci fa. Il mondo di oggi รจ sensibilmente cambiato nella percezione delle cose, nell’informazione, negli orientamenti etico-politici; e l’enorme tasso di violenza in esso ancora presente – e per certi versi crescente – rende “le ragioni della nonviolenza” piรน che mai attuali.”


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