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Ma tu compreresti un “fumetto fatto da una IA”?

Al di là delle (più o meno, a seconda dei casi) comprensibili paranoie (e talora isterie) di fumettisti che temono una IA possa portar via loro il lavoro.
Al di là del fatto che possano pure esserci autori così insicuri o con così poca stima del proprio lavoro da pensare che davvero chiunque li possa sostituire senza problemi, persino una IA.
Al di là del fatto che chi ha paura di una ipotetica “IA fumettista” abbia mai usato davvero una IA abbastanza evoluta da non fare pena anche solo in qualche fase del lavoro fumettistico.
Al di là del fatto che qualcuno, fino a oggi, abbia visto davvero un fumetto (non una illustrazione) fatto interamente e in totale autonomia da una IA abbastanza evoluta da poter fare una cosa del genere senza essere sgamata.
Al di là del fatto che IA sta per “intelligenza artificiale”, ma non è veramente paragonabile alla tua intelligenza, si tratta di algoritmi (ma chiamali se vuoi programmi, software, come ti pare) solo più evoluti di altri precedenti, è artificiale in un mondo (quello umano) che è quasi tutto artificiale (nel senso di non prodotto dalla natura ma dall’opera dell’uomo) per cui anche un fumetto è “artificiale” visto che non cresce spontaneamente in natura.
Al di là di tutto ciò (e altro ancora a tuo piacere), ma tu pagheresti per portarti a casa un fumetto (se esistesse) fatto integralmente e autonomamente da una IA?

— spazio per una riflessione personale —

BABs (c) Gianfranco Goria

— fine spazio di riflessione —

Personalmente alle pareti ho qualche tavola originale fatta a mano da esseri umani (per lo più, sigh, già morti da molto tempo) che amo guardare e riguardare per quel che mi dicono, per i loro difetti, per i ritocchi col bianchetto, per le tracce di matita, per lo sporco che vi è rimasto su, per l’umanità della persona che li ha fatti in quel particolare modo in quel particolare momento. Le guardo e ricordo l’emozione della lettura di quella tavola, le guardo e ricordo quell’autore e la sua fisicità e i suoi difetti e i suoi errori e la sua risata, cose così…
Nelle mie librerie (fisiche e digitali) ho un sacco di fumetti fatti da esseri umani più o meno eccelsi nella propria arte. Mi piace pensare che dietro quel lavoro ci siano state delle persone come me, capaci di trovate speciali e di grandi cavolate, me le fa sentire ancora vicino.
Tuttavia so benissimo che in rete è pieno di libri fatti, praticamente in automatico, da IA (da quattro soldi) per conto di non-scrittori della domenica che tirano su qualche misero soldino vendendo testi in cui la loro parte è marginale. Molti vengono letti come passatempo. Qualcuno magari è persino leggibile e forse casualmente gradevole, chissà. Ma quale soddisfazione c’è per lo scrittore? Quale legame può crearsi col lettore? Quale percorso evolutivo si sviluppa, romanzo dopo romanzo?

Figuriamoci nel caso di un fumetto, nel quale entrano in gioco altri codici ancora, rispetto a quelli della scrittura priva di immagini. Esiste un programma che mi consenta, oggi, di inserire tutta l’opera di Hergé per darmi casuali nuove avventure di Tintin fatte con lo stesso stile (grafico e letterario e filosofico) dell’autore? Esistesse, potrebbe farlo continuando l’evoluzione umana del pensiero di un autore che, essendo morto, non può più evolversi, mutare, cambiare, avere dei ripensamenti, dei momenti di depressione, dei momenti di euforia ecc.? Potrebbe solo limitarsi a clonare il passato riproponendolo infinite casuali varianti? Potrebbe forse simulare una evoluzione credibile basandosi sul passato? Eventuali ipotesi di risposte per ora le lascerei agli scrittori (umani) di fantascienza.

BABs EX schizzi per avventure extraterrestri

Al momento so che per i puristi di Hergé nuove avventure create da eccezionali nuovi autori, sarebbero insoddisfacenti, persino se fossero “migliori” da svariati punti di vista. Per chi è meno rigido, come me, sarebbe davvero interessante, e forse bello, avere nuove avventure fatte da grandi nuovi autori, ma ovviamente (com’è il caso per Blake e Mortimer o Corto Maltese) per quanto si trattasse di bellissime nuove avventure, sarebbero del Tintin di Pinco Pallo e/o di Tizio Caio, ma certo non del Tintin di Hergé.
Ragiono allo stesso modo con Topolino e Paperino: considero una cosa a sé stante il corpus dell’opera di Carl Barks, che rileggo spesso. Considero universi separati a sé stanti i cicli di Don Rosa, o le storie di Romano Scarpa, Giovan Battista Carpi, Casty e compagnia bella, per quanto in qualche modo collegati, considerando poi che spesso può trattarsi di opere create non da un solo autore ma da una coppia sceneggiatore-disegnatore e che quindi i “mondi” mentali che si fondono nel lavoro finito sono più d’uno e, in realtà, si evolvono separatamente (perché sono esseri umani diversi).

Al momento non saprei proprio come considerare fumetti fatti in autonomia casuale da eventuali IA (se mai esistessero), se pure mi piacessero… Il giorno che ci saranno ne riparleremo. Cioé, ne riparlerete, voi giovani, ché gli atomi del mio corpo defunto saranno già stati ricollocati altrove. 🙂

In sintesi, oh fumettista, se ti piace fare fumetti, falli e non ti curar di AI: non sarà il tuo sostituto degno se sei davvero bravo. E se non sei così bravo, ma ti piace fare fumetti, falli comunque per tuo diletto.

Quanto alle IA in generale (sì, plurale), possono essere (già sono) molto utili per un sacco di cose, per altre possono essere usate per fare danni (gli umani sono maestri nell’usare male le proprie invenzioni), a casaccio o con intenzionale malvagità (ricchi-potenti-malvagi sono tra i più dotati in questo). Nel campo vasto del Fumetto ci saranno (ci sono) strumenti dotati di IA che potrebbero essere utili per il lavoro, questo lo si vedrà.

Certo, tanto per cominciare a ragionare concretamente, sarebbe carino che i fumettisti italiani avessero non solo qualche semplice associazione, ma un vero Sindacato di categoria (come da dettato costituzionale) con cui fare azioni di lobby per ottener leggi che tutelino l’opera del fumettista, e per maturare come comunità.
Giusto il solito esempio: vuoi usare i miei disegni per addestrare una delle tue IA, allora devi pagarmi. Idem per quanto riguarda i miei testi, le mie musiche ecc. Ti sembrerebbe poca cosa? Ma è proprio toccando i soldi che si agisce sul capitalismo, eh… 😉 E comunque, quando ti troverai alle riunioni del tuo Sindacato coi tuoi colleghi fumettisti, lavorandoci attivamente tutti insieme, magari vi verranno, anche grazie ad acconci Consulenti, un sacco di altre idee operative e concrete per influire positivamente sul mondo degli umani… E vai!


Su questi argomenti sono anni che rifletto, pondero, rimugino, mi correggo, sperimento e scrivo articoli su afNews. E molti altri articoli, non miei, li rilancio via afNews. Lo faccio per te, sai? Solo per stimolare le tue personali riflessioni.


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