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Quattro puntate per raccontare la storia del settimanale a fumetti più amato da molte generazioni di italiani: “Topolino”. Prodotto da Rai Cultura, “Speciale Wonderland: Viva Topolin! Storie parallele tra fumetto e Tv” è una serie di quattro appuntamenti che animeranno la programmazione natalizia di Rai4. Grazie a preziosi contributi di Rai Teche, il ciclo di puntate indagherà la specificità e l’unicità del “Topolino” italiano, evidenziando come i programmi televisivi Rai abbiano rappresentato una parte fondamentale del suo immaginario a fumetti.
La prima delle quattro puntate sarà proiettata in anteprima a Lucca Comics & Games, venerdì 31 ottobre alle 15:30 presso l’Auditorium San Girolamo. Animeranno il panel introduttivo Alex Bertani, direttore editoriale di “Topolino” e direttore publishing mercato Italia di Panini Comics, Enrico Platania, autore e regista di “Speciale Wonderland: Viva Topolin!“, e due ospiti del programma, gli storici del fumetto Luca Raffaelli, giornalista, scrittore e direttore artistico del Palazzo del Fumetto di Pordenone, e Andrea Sani, coautore della più completa monografia su questo tema, “I Disney italiani”.
È una storia lunga oltre novant’anni, quella di “Topolino”, iniziata nel lontano 1932 dall’editore fiorentino Nerbini, proseguita da Arnoldo Mondadori nel secondo dopoguerra e rinnovata nel nuovo millennio da Panini Comics. Il segreto di questo straordinario e duraturo successo editoriale – che ha presto superato quello delle analoghe pubblicazioni statunitensi – sta nel contributo di decine e decine di fumettisti italiani, che hanno saputo riscrivere il carattere dei personaggi di Paperopoli e Topolinia attingendo alla grande tradizione nazionale della commedia e al nostro immaginario pop.
La prima parodia disneyana a fumetti di un programma televisivo è datata 1956, e fu dedicata al mitico quiz “Lascia o raddoppia?”. A detta dell’ideatrice Elisa Penna, anche Paperinik, il più celebre dei personaggi Disney italiani, lanciato nel 1969, fu ispirato dal “Dorellik” televisivo di Johnny Dorelli. E se tutti conoscono Vincenzo Paperica, versione a fumetti del celebre giornalista Rai Vincenzo Mollica, ideata dal grande Andrea Pazienza nel 1984 e ripresa in chiave disneyana dal maestro Giorgio Cavazzano, in pochi ricordano Ruggito Urlando, simpatica e fugace parodia del mitico corrispondente da “Nuova York” Ruggero Orlando, data alle stampe nel 1970.
I maestri del fumetto Disney italiano, come Guido Martina, Romano Scarpa, Giovan Battista Carpi, Carlo Chendi e Luciano Bottaro, non si sono però limitati al divertissement delle citazioni, ma hanno anche inglobato nel mondo dei Topi e dei Paperi elementi più profondi della storia, della cultura e della società italiane.
La prima delle quattro puntate di “Viva Topolin!”, intitolata “Grandi sceneggiati e grandi parodie”, racconterà uno dei filoni più tipici del “Topolino” italiano, quello delle parodie letterarie, cresciuto nel corso degli anni ’50 e ’60, e coevo agli sceneggiati classici prodotti dalla Rai, di cui condivideva le finalità pedagogiche.
Le successive tre puntate andranno a raccontare il mondo dei quiz, del varietà e dei Caroselli, le numerose apparizioni dei grandi fumettisti disneyani sui canali Rai, e le parodie d’autore iniziate negli anni ’80 da Giorgio Cavazzano, adattando in chiave disneyana grandi classici del cinema come “Casablanca” e “La strada”.
A ricostruire questa lunga e appassionante storia, fedele specchio delle evoluzioni di costume dell’intero Paese, sono stati chiamati vari ospiti, che intrecceranno i loro ricordi di bambini, cresciuti negli anni ’60 e ’70, alle loro competenze di esperti e professionisti del fumetto. Anzitutto, quattro grandi autori di “Topolino”: Francesco Artibani e Fabio Michelini, che hanno firmato da sceneggiatori numerose storie ispirate a programmi Rai; Andrea Castellan in arte Casty, autore legato a generi classici come il giallo e l’avventura, appassionato continuatore dell’opera di Romano Scarpa; e Giorgio Cavazzano, forse la firma più nota dell’Italian style disneyano. Tra gli storici del fumetto, oltre ai già citati Raffaelli e Sani, sono stati intervistati anche Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, e Alberto Becattini e Leonardo Gori, anche loro coautori, assieme al compianto Luca Boschi, della monografia I Disney italiani.
Ufficio Stampa Rai
Claudio Sciarrone: intervista a tutto tondo con uno dei maggiori talenti Disney italiani – qui con dossier completo sulla storia dedicata a Kurosawa
https://www.afnews.info/wgg/che-ha-fatto/i-tre-samurai/

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