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Si tratta di un tesoro fumettistico ora protetto e lontano dagli assegni avidi di collezionisti fanatici. Grazie al successo di una raccolta fondi e del mecenatismo, quest’anno la BnF ha acquisito le 77 tavole originali di “La Bestia è Morta!” disegnate da Calvo. Un atto di resistenza e un’opera di memoria, questo…
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La Seconda Guerra Mondiale non era ancora finita quando Victor Dancette e Calvo unirono i loro talenti per sputare il loro veleno sulle sue atrocità. Fu così che nacque l’album “The Beast is Dead!”. Disegnato e dipinto nel pieno dell’occupazione tedesca, fu pubblicato nel terzo mese della Liberazione. Quest’opera unica, questo bestiario sanguinoso, che si inserisce nella lunga tradizione del simbolismo animale, è l’immagine dell’episodio più mostruoso della storia dell’umanità: feroce e spietato. La satira è antropomorfa. È una guerra mondiale tra animali. Ogni animale ha un potere simbolico ed evocativo che trasmette determinati valori. Lupi orribili e feroci (i tedeschi) massacrano, con tutta la forza della loro artiglieria, coraggiosi conigli e coraggiosi scoiattoli (i francesi), senza esitazione a invadere il territorio di fieri cuccioli di leone (i belgi). Ma la resistenza si organizza tra i bulldog risoluti e flemmatici (gli inglesi). Nonostante gli attacchi delle iene rabbiose (gli italiani) e delle perfide scimmie (i giapponesi), guadagnano terreno grazie agli interventi salvifici e muscolosi dei potenti bisonti (gli americani), mentre gli orsi (i russi) difendono strenuamente la loro pelle… E se è vero che Victor Dancette, autore della sceneggiatura, ignora le sfumature, troviamo in quest’opera la commovente testimonianza di un’indignazione nazionale e, soprattutto, una brillante dimostrazione d’arte nel fumetto. Parte 1: Quando la bestia si scatena. Parte 2: Quando la bestia viene abbattuta. https://amzn.to/46i5mze
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