Facciamo quattro passi in compagnia del curatore dell’evento Paolo Linetti, nel Forte di Bard, per visitar la mostra ” Eroi, evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo ” in corso di svolgimento negli spazi della colossale fortezza, parte del sistema difensivo costruito dalla Casa Savoia a difesa dei confini della Val D’Aosta, oggi complesso museale di prestigio,
Il primo supereroe della storia non è americano e non si chiama Superman ma è una supereroina giapponese, ed è nata nel 1848. La mostra Eroi. Evoluzione di un mito. Dal Giappone Antico e Contemporaneo allestita nelle sale delle Cantine del Forte di Bard, esplora questa sorprendente genealogia e attraverso un percorso inedito, tra stampe di Hokusai, Kuniyoshi e Kunisada, dipinti e arazzi, racconta l’evoluzione del concetto di eroe e le profonde differenze che emergono tra le figure eroiche della cultura mediterranea e quelle dell’immaginario giapponese, con i suoi antichi eroi e i suoi popolari supereroi contemporanei.

Otto sezioni che raccontano le imprese di figure epiche, gesta di uomini realmente esistiti che fecero l’impresa impossibile, guerrieri leggendari, eroine dalla spada impietosa, ragazze pronte a morire per testimoniare la potenza del proprio amore. Qui l’eroismo non è sfida, ma senso dell’onore, del dovere e spirito di sacrificio; non gloria personale, ma lealtà, dedizione, e – talvolta – vendetta giusta.
La mostra terminerà il 30 novembre 2025.
Un ringraziamento a Massimo Soumare, noto traduttore, scrittore, insegnante, ed esperto del mondo orientale per la sua cortese segnalazione.
Per le immagini un ringraziamento a Fondazione Italia Giappone.
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