Il Console di Syldavia www.afnews.info/syldavia/ segnala:
Famoso quanto Tintin stesso, il razzo rosso e bianco si è affermato come un simbolo visivo indimenticabile, un’icona smisurata, impressa nell’immaginario collettivo. Eppure, questo sogno di esplorazione spaziale, che sarebbe diventato realtà solo molto più tardi, non è nato da un giorno all’altro. Prima del decollo, si dovettero superare dubbi, aggirare scenari fallimentari e affrontare un profondo scetticismo. Non era ancora stato pianificato nulla, poiché il progetto inizialmente esitò, tentennò e mancò di fiducia. Nel 1947, Hergé ricevette una prima sceneggiatura intitolata “Tintin sulla Luna”, scritta a quattro mani da Jacques Van Melkebeke e Bernard Heuvelmans. La storia, influenzata dalla visione americana dell’esplorazione spaziale, non convinse Hergé.
Abbandonò rapidamente questa strada, dubitando della sua capacità di rappresentare questo mondo scientifico e, soprattutto, del tono della storia. Sollecitato da Raymond Leblanc, Hergé cercò quindi una soluzione innovativa: creare una missione spaziale della Syldavia. Vale a dire, neutrale e libera da reali tensioni geopolitiche. Mantenne solo alcune idee visive e comiche della sceneggiatura iniziale. La storia divenne una creazione completamente nuova. L’accordo era fatto. Emersero le prime idee concrete e il progetto prese vita!…
Leggi e vedi il resto su: https://www.tintin.com/fr/news/6342/un-projet-lunaire-la-fusee-de-tintin



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