afNews.info web site 26 Giugno 2025 11:35 Animazione, Cinema, Concorsi e Premi, Conferenze e Incontri, Festival et similia, Incontri Conferenze et similia, , , - afnBLOG - afnHOME - Menù Base -
---> Click qui per ALTRE ultime afNews in diretta via FB da non perdere e che trovi solo lì! <---

Michel Gondry ad Annecy 2025: poesia, analogico e visioni a passo uno

Dal nostro inviato Alessandro Castellano:

Il Festival Internazionale del Cinema d’Animazione di Annecy 2025 ha reso omaggio a Michel Gondry con l’assegnazione del prestigioso Cristallo d’onore, celebrando una carriera che ha saputo ibridare cinema, arte visiva e sperimentazione analogica in modi sempre sorprendenti. La sua partecipazione è spaziata da una masterclass, alla presentazione del suo nuovo mediometraggio “Maya, donne-moi un autre titre”, proiettato in anteprima, fino agli incontri informali con il pubblico dove non sono mancati aneddoti, riflessioni e (auto)ironia.

Maya 2”: dalla sperimentazione privata al grande schermo

Maya 2” è il seguito di una pellicola precedente del 2024, “Maya, donne-moi un titre” (letteralmente “Maya, dammi un titolo”), con cui condivide il processo creativo e produttivo. Le due pellicole sono infatti autoprodotte e realizzato con tecniche stop-motion artigianali, principalmente in cut-out. Il progetto “Maya” è nato durante il lockdown – ha raccontato Gondry – come pretesto del regista per mantenere saldo il rapporto con la figlia colmando l’oceano di distanza che in quel momento li separava (Gondry si trovava per lavoro negli Stati Uniti, mentre Maya era a Parigi): Maya ha fornito di volta in volta al padre i titoli sui quali lui ha realizzato dei cortometraggi con l’uso di forbici, nastro adesivo, carte colorate e allestendo una verticale artigianale nel suo appartamento, inventando storie in cui di volta in volta la figlia è protagonista di situazioni assurde e imprevedibili il cui unico filo conduttore narrativo è la fantasia e la creatività onirica e anarchica di Gondry. Il risultato di questa collaborazione è una serie di cortometraggi intimi e personali in cui è possibile individuare timori, aspettative e speranze di un padre nei confronti della figlia distante in un momento difficile.

Il passaggio da un progetto personale a un film, anzi due, per le sale è stato possibile, ha spiegato il regista, grazie a un piccolo team di produzione che ha saputo rispettare i suoi metodi lenti e visivi, accettando che la struttura emergesse dal montaggio piuttosto che dalla scrittura. I due mediometraggi, della durata di circa un’ora l’uno, raccolgono ciascuno diversi di questi corti sui quali si è intervenuti con l’inserimento di una voce narrante, un montaggio che aiutasse a mantenere un certo ritmo grazie anche alla collaborazione con un team di animatori per garantire la coerenza e la continuità tra i vari corti rendendo adatta la pellicola alla proieizione in sala per un grande pubblico.

 

La lezione di cinema: artigianato e immaginazione

Durante la masterclass ufficiale, Gondry ha ripercorso il suo rapporto con l’animazione, a partire dai videoclip musicali – nati dalle collaborazioni con Björk e The Chemical Brothers tra gli altri –, passando alle scene animate di “L’arte del sogno” (2006) fino al documentario animato “Is the Man Who Is Tall Happy? dedicato a Noam Chomsky, film che nel 2014 ha ricevuto proprio ad Annecy il Prix André-Martin per il miglior lungometraggio francese. Di quel film ha ricordato come l’animazione gli abbia permesso di visualizzare concetti astratti, creando un dialogo visivo tra pensiero e immaginazione:

Se disegno ciò che Chomsky dice, riesco a capirlo meglio. L’animazione è come un secondo linguaggio.”

 

Il cuore della lezione è stato il rapporto tra analogico e digitale: Gondry continua a preferire metodi fisici, imperfetti, spesso imprevedibili – metodo di lavoro a cui lui stesso ha dato un tributo nel suo film del 2008 “Be Kind Rewind” in cui due amici rigirano artigianalmente alcune pellicole famose per rimediare al danneggiamento delle videocassette originali prese in prestito. Ha raccontato come molte sue invenzioni visive siano nate da errori sul set o da condizioni avverse, come nella celebre scena sulla spiaggia innevata di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, improvvisata all’alba a Montauk per via del maltempo.

“Quando le cose non vanno come previsto, può nascere qualcosa di più potente.”

Michel Gondry continua a ricordarci che animare è anche un modo per pensare con le mani, e che dietro ogni linea imperfetta può nascondersi una verità umana inattesa.


Scopri di più da afNews Fumetto e dintorni dal 1995 non profit journalism

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.