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Speciale “Wonderland”, Torino Noir

Il Console di Syldavia in Taurinia segnala C.S.:

Misteri, vicende criminali e suggestioni di una città – Torino, con le sue atmosfere sospese tra storia e mistero, è da sempre un fertile terreno per la narrativa noir e poliziesca. Tra gli autori contemporanei torinesi che hanno saputo raccontare le ombre e le contraddizioni della città, ci sono il saggista Milo Julini e i romanzieri Maurizio Blini e Giorgio Ballario. Insieme a loro, “Wonderland” delineerà un ritratto di Torino noir nella nuova puntata speciale in onda martedì 20 maggio, alle 23.30, su Rai 4 (canale 21 del digitale terrestre).
Il magazine di Rai Cultura celebra così il 50° anniversario de “La donna della domenica”, l’indimenticabile film di Luigi Comenicini interpretato da Marcello Mastroianni che ha portato sul grande schermo l’omonimo romanzo della coppia Fruttero & Lucentini, pubblicato tre anni prima. Un giallo che è anche un’inchiesta sociologica sulla città di Torino: con lo stesso spirito, i tre ospiti della puntata hanno provato a tracciare una storia criminale della città, con un occhio alla cronaca e uno all’immaginario crime.
Ricercatore, scrittore e docente universitario, Milo Julini è impegnato da molti anni nella ricerca e nella ricostruzione di vicende criminali avvenute a Torino e in Piemonte, tra il secondo Ottocento e il primo Novecento. Tra le sue molte pubblicazioni ci sono “Cronache criminali del vecchio Piemonte” e “Atlante criminale della Torino Noir”. A “Wonderland” ha raccontato il primo scandalo giudiziario dell’Italia unita, il caso Cibolla, un clamoroso processo del 1861 in cui il componente di una banda criminale rivelò le collusioni del suo gruppo con un carabiniere e con un funzionario della questura torinese.
«Un romanzo noir deve essere sempre verosimile, credibile, non deve avere delle soluzioni inventate, paranormali, o che richiamino altri generi letterari. Il noir deve essere un genere assolutamente preciso, documentato». Così Giorgio Ballario, ex giornalista de “La Stampa”, tra i 12 scrittori fondatori del collettivo “Torinoir “. Tra i suoi personaggi più noti ci sono il maggiore dei Carabinieri Aldo Morosini, protagonista di un ciclo che ha per sfondo le colonie africane durante il ventennio fascista, e l’investigatore privato italo-argentino Hector Perazzo, che si muove invece nella Torino contemporanea. Ballario ha raccontato a “Wonderland” il memorabile delitto di via Fontanesi, consumatosi a Torino il 26 gennaio 1958, e passato alla storia per la firma usata dall’assassino su una lettera inviata alla polizia: Diabolich. Una firma che ha sicuramente ispirato Angela Giussani nella creazione, appena quattro anni dopo, di una delle grandi icone del fumetto italiano.
Ex commissario di Polizia, anche Maurizio Blini è un membro fondatore di “Torinoir “, e anche nella sua ricca produzione di romanzi e racconti spiccano due cicli, entrambi ambientati a Torino: quello dei fratelli Stelvio, protagonisti di cinque titoli, e quello di Alessandro Meucci e Maurizio Vivaldi, ovvero un dirigente della squadra mobile e un ex poliziotto investigatore privato, protagonisti di ben quattordici avventure. A “Wonderland” ha raccontato la clamorosa rapina di via Nizza del 26 giugno 1996, alle Poste centrali di Torino, passata alla storia come il caso dei “Quattro uomini d’oro”. Una vicenda già trasposta in due film, un noir drammatico e una commedia crime dal cast corale.

Ufficio Stampa Rai

Torino, Mole Antonelliana, tramonto – foto Gianfranco Goria

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