#nonsiparladimusica – Qui però, IMHO, non si tratta di musica, ma di contenuti sociali (i testi sono disponibili in rete), che è altra cosa, e se i contenuti vengono ritenuti merda fascista violenta sessista maschilista favorevole alla violenza sulle donne ecc. (solo per capirci, eh), non lo propongo come una valore artistico da esporre e proporre e sostenere – lo osteggio, e se è il caso lo processo.
Sempre per capirci: se io mi metto di buzzo buono, con una base forte e rappo il Mein Kampf di Hitler, è “arte” per cui vengo tutelato, o è istigazione al nazismo, apologia del fascismo, per cui dovrei essere processato? O se rappo i comizi di Mussolini, o i pensieri del leader del movimento pedofili, o un inno alle mafie, o al terrorismo ecc. è arte, o istigazione a delinquere?
Questo era il discorso da fare, ma che, mi pare evidente, non è stato fatto, visto che questo artista vende e diffonde senza problemi – Il resto è tutto opinabile.
Non mi pare ci sia stata censura in senso proprio (continua a vendere e a fare concerti senza impedimenti), errore sì: non doveva essere convocato, ma siccome richiama pubblico (e pubblico vuol sempre dire soldi e consenso), allora andava bene? E ancora, l’indignazione delle donne non conta quanto quella degli artisti?
Forse sarebbe il caso di approfondire concetti come democrazia (che è solo una forma di governo), di libertà (che in una collettività non può non avere dei limiti condivisi, altrimenti si trasforma in libertà di essere violenti a piacere) ecc. IMVHO e SE&O. – #wireditalia #afnewsinfo – www.afnews.info segnala:
L’esclusione del rapper dalla serata ha generato l’indignazione di numerosi artisti. E al centro della discussione rimane la gestione della questione del sindaco Gualtieri …
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