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Come condizionare il voto illegalmente nelle società democratiche, facendo fare agli elettori la figura dei colpevoli e degli stupidi

Molto prima che si definissero certi tipi di algoritmi (cioè in soldoni, di programmi informatici) dotati di “intelligenza artificiale” (per la capacità di “auto istruirsi”), già i malvagi potenti/ricchi lavoravano in questa direzione (o meglio, facevano lavorare gli esperti).
Non così i ricchi/potenti non malvagi, ovvio,: questi operavano per il bene comune.
Invece i malvagi, non molto dotati di empatia e con scarsissimo (se non nullo) interesse per il bene comune, agivano pesantemente per diventare sempre più ricchi e potenti… prima di tirare le cuoia. Che miseria.

Tintin nel paese dei Soviet – Una volta, tanto tempo fa, in Russia con lo Stalinismo, le votazioni pare si facessero così. Non c’era Internet… Ma anche oggi si fa così, in diverse parti del mondo: forse preferiscono le armi alla rete, chissà. Ma quel che conta è il risultato, no? 😉

Comunque, la differenza rispetto ai miei tempi andati (tantissimi anni fa), nel campo dell’informatica, intendo, è che la capacità di calcolo è enormemente aumentata e i relativi tempi sono diminuiti. Questo consente ben più agevolmente di usare i dati (raccolti illegalmente) per identificare le persone “politicamente indecise” (sono quelle che possono cambiare l’esito di una elezione, decidendo magari proprio all’ultimo momento il proprio voto) e indirizzarle, a loro insaputa, verso un voto che sia favorevole ai malvagi di cui sopra.
Non si occupano certo di far cambiare idea politica a chi si interessa del bene comune in una società tutto l’anno, che magari ha già idee ben nutrite da scienza, conoscenza e coscienza, che aspira a (e in alcuni casi opera attivamente per) un mondo con una umanità migliore e sempre meno infelice ecc.
Non si occupano nemmeno di quelli che (per dei bachi nella chimica del proprio cervello) ritengono che la violenza sia lo strumento principe per gestire una società ideale (ideale solo dal loro malato punto di vista, ovviamente) in cui la gente viene tenuta sotto il tallone, sopraffatta, sfruttata, umiliata, costretta, violentata ecc.

Estratto da La Bête est morte! – Calvo

No, il bersaglio da colpire è la persona che passa il suo tempo a sopravvivere, che quindi di solito non si occupa di politica, di società, del bene comune, financo nemmeno del proprio quartiere: si occupa solo di tirare avanti un giorno dopo l’altro, vivendo sostanzialmente nell’ignoranza su ciò che possa essere una società umana. In certe situazioni, il confine tra umano e disumano può diventare veramente sottile… Per non vivere in quella zona pericolosissima, cosa bisognerebbe fare?
Come conquistarsi scienza, conoscenza e coscienza? Come non essere una facilissima preda per i malvagi di cui sopra, che hanno i dati su tutto quel che fai, leggi o non leggi, compri o non compri, quanti secondi stai su una immagine piuttosto che su un’altra?

Se si cade nelle trappole informatiche (sono svariate), può capitare a chiunque di lasciarsi rubare (senza nemmeno accorgersene) i dati relativi alla propria “vita nella grande rete”.  Quelli che servono, ai soliti malvagi (anzi, agli algoritmi degli esperti che lavorano per loro), per sapere chi sono gli elettori indecisi, dove trovarli, come far arrivare loro proprio i messaggi che possono indirizzarli dove i malvagi vogliono che vadano a finire. Messaggi che, ormai, te li scrive direttamente un algoritmo alla velocità della luce…

Come vedi non si tratta di rubare i quattro soldi che hai in banca: questa è roba da ladri dilettanti e non conviene al “mercato”.
Si tratta di condizionare il tuo pensiero in modo che tu sia convinto di aver pensato la cosa giusta, senza neppure aver dovuto fare lo sforzo di ragionarci su davvero. Insomma, ti trattano da stupido.
Certo non funziona sempre con chiunque, ma quando fai queste operazioni su milioni di individui, ne puoi catturare abbastanza da falsare una tornata elettorale.
E sanno che per la Storia la colpa dell’esito delle elezioni sarà tua, perché nelle società democratiche è il popolo che decide e i voti dei famosi indecisi (quelli che non seguono sempre e con intelligenza la politica e le faccende del bene comune, che non mettono sempre tutto in discussione, che non hanno dubbi, che non ragionano e non valutano fonti diverse  per poter fare una scelta consapevole) risultano spesso fondamentali per quello scarto decisivo, spesso dell’ultimo momento, che darà il potere a questo gruppo piuttosto che a quest’altro. E i malvagi, invece, la loro scelta l’hanno fatta per tempo, su chi vogliono al potere per favorire i propri loschi interessi (i quali non saranno mai i tuoi, anche se ti hanno convinto del contrario).

In questa storia (Paperino e la filosofia flippista), Carl Barks mostra che può capitare a tutti di farsi imbrogliare. Addirittura si può decidere di fare le proprie scelte importanti lanciando una monetina in aria ed essere convinti che sia una cosa molto intelligente…

Le democrazie possono difendersi?
Certo che sì, se usano strumenti analoghi, magari per scoprire le ingerenze dei malvagi, ostacolarle, alla peggio almeno per invalidare una elezione che è stata compromessa dalla “disinformazione”. E in altri modi ancora. Anche se quello migliore in assoluto sarebbe far crescere generazioni consapevoli, educate al dubbio e al ragionamento critico scientifico e libero, che sappiano davvero che in democrazia solo la nonviolenza è uno strumento politico che non distrugge gli obiettivi positivi che si vuol raggiungere, che sappia che le guerre e la violenza le vogliono i malvagi per scopi che non sono il bene comune…
Ma per crescere generazioni così, ci vogliono la volontà di farlo e una visione puntata verso un mondo più umano (e non disumano), ci vogliono quindi investimenti significativi nell’educazione (che è cosa diversa dall’istruzione, perché l’educazione mira a rendere la persona libera), nella salute (mentale, in primis) e nella cultura.
Toh, guarda caso, ho citato settori che vengono sacrificati e/o manipolati per primi da chi prepara un qualche tipo di fascismo? Non so, devo documentarmi.

Non sto qui a raccontare i dettagli tecnici delle citate losche operazioni informatiche e di intelligence (ci sono studi e libri ad hoc), ma mi interrogo su cosa fare per impedire ai malvagi di fare i loro perfidi affari sulla pelle della gente, trascinandola, passo dopo passo, in baratri di confusione, povertà, disperazione, guerre, malattie ecc.

Scienza, conoscenza, coscienza, empatia, considerazione del bene comune.  Sono cose da avere, per conquistare una società sostanzialmente giusta, umana, libera e solidale. Insomma, per vivere meglio tutti. E magari poter assaporare persino qualche lampo di felicità, strada facendo, prima di restituire gli atomi dei nostri corpi al pianeta per essere cibo per altra nuova vita.

La tomba di zio Paperone secondo Don Rosa. Anche i ricchi e i potenti devono restituire gli atomi del proprio corpo. Don Rosa, da fan di Barks, ha una visione più realistica dei personaggi che per l’Autore erano anzitutto strumenti per narrare, raccontare, fare satira ecc.

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