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Da domani a Torino la 25ma edizione del Sotto18: il programma completo di giovedì

Organizzato da AIACE Torino con la Città di Torino e con ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, Sottodiciotto Film Festival & Campus inaugura in serata la sua 25^ edizione. Il claim dell’edizione 2024, Shaping Tomorrow, collegato a un progetto formativo triennale, sottolinea la specificità di un Festival da sempre dedicato a dare spazio e visibilità alla creatività dei più giovani e alle loro potenzialità di modellare, attraverso il cinema, l’immaginario del prossimo futuro.

Il film di apertura – che inaugura anche la sezione competitiva del Premio Generazione futura, dedicata ai lungometraggi internazionali – sarà Julie Keeps Quiet (ore 20.00, Cinema Massimo 2), opera prima del belga Leonardo Van Dijl, ritratto intimo della promettente allieva di una prestigiosa accademia di tennis alle prese con una decisione difficile. Dramma psicologico sui temi dell’abuso e della manipolazione nel mondo dello sport prodotto dai fratelli Dardenne, il film è stato in gara alla scorsa edizione della Semaine de la Critique di Cannes e porta per la prima volta sullo schermo la giovanissima attrice e tennista Tessa Van den Broeck, ospite al Festival. Per la sezione Generazione futura viene presentato, in seconda serata, anche un altro titolo Baby (ore 22.00, Cinema Massimo 3), il nuovo lungometraggio di Marcelo Caetano, storia queer dal sapore fassbinderiano con cui il regista brasiliano mostra il mondo di tanti giovani di San Paolo in lotta tutti i giorni per trovare un proprio contesto sociale, ma anche, semplicemente, per sopravvivere.

Molteplici gli appuntamenti al Festival già dal pomeriggio. La sezione di animazione, come sempre particolarmente ricca e originale, si apre con un anime toccante e pieno di speranza, Totto-Chan: The Little Girl at the Window (ore 16.00, Cinema Massimo 2) di Shinnosuke Yakuwa. Basato sul romanzo autobiografico dell’attrice Tetsuko Kuroyanagi, il lungometraggio racconta la storia di una bambina ″difficile“, che, espulsa da una scuola tradizionale, trova il suo posto nella Tomoe Gakuen, una scuola innovativa che valorizza l’apprendimento attraverso il gioco; una prospettiva unica e divertente su un esempio di educazione inclusiva, eccentrica e resiliente. In serata la sezione presenta un secondo lungometraggio, tratto da un romanzo omonimo, La Plus Précieuse des marchandises (ore 20.00, Cinema Massimo 3), del francese Michael Hazanavicious, che, ambientato nella Polonia occupata, racconta l’incontro tra un taglialegna e una neonata misteriosa caduta da un treno, affrontando il dramma della Shoah con la delicatezza di una favola oscura.

Nella giornata inaugurale si avvia anche il concorso That’s Animato!, riservato ai cortometraggi realizzati negli ultimi due anni dagli studenti delle scuole di animazione di tutto il mondo come film di diploma. Il contest, che, giunto alla sua terza edizione, si conferma come una delle principali occasioni internazionali per consacrare la nuova animazione d’autore, presenta quest’anno una selezione di 39 titoli, suddivisi in tre appuntamenti: uno pensato per i più piccoli, That’s Animato! for Kids, e due dedicati a un pubblico più ampio That’s Animato! for All, il primo dei quali viene proposto nel tardo pomeriggio (ore 18.00, Cinema Massimo 2).

Sempre nel secondo pomeriggio si avvia la sezione di Wikicampus, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e giunta alla settima edizione.  In sintonia con il tema del Festival “Shaping Tormorrow”, il ciclo di incontri – come sempre pensato per gli studenti, ma aperto a tutto il pubblico – è dedicato quest’anno alle professioni dell’audiovisivo e intende imbastire un dialogo tra professionisti e professioniste di specifiche realtà lavorative e gli studenti e le studentesse di cinema e di altre discipline artistiche. Il primo appuntamento, Dal DAMS al mondo del lavoro (ore 18.00, Circolo dei lettori, Sala Gioco), è con ex studentesse ed ex studenti del DAMS dell’Università di Torino che attualmente ricoprono ruoli all’interno del mondo del cinema, dall’ambito produttivo a quello registico.

Nella prima giornata si avvia anche la sezione competitiva del Premio “Gianni Volpi” destinato al miglior lungometraggio italiano d’esordio prodotto nel corso dell’anno, che giunge alla quarta edizione mantenendo la sua formula ormai consolidata: cinque film in gara, selezionati da tre esperti – per il 2024 i tre critici cinematografici Pedro Armocida, Chiara Borroni e Giulio Sangiorgio – ai quali, a fine Festival, spetterà anche la scelta del vincitore. Due i lungometraggi in gara nella prima giornata. Quasi a casa (ore 16.00, Cinema Massimo 3) di Carolina Pavone, coprodotto da Vivo Film e dalla Sacher di Nanni Moretti, è stato definito dai selezionatori “un piccolo racconto di formazione che diventa volano per una riflessione sull’arte e sul talento ma anche sulle ambizioni e la capacità di misurarsi con i propri miti”. Il film sarà introdotto dalla regista Carolina Pavone. La bocca dell’anima (ore 22.00, Cinema Massimo 2), diretto da Giuseppe Carleo, si è imposto come un film “che si muove nel solco del cinema antropologico portando lo spettatore in una Sicilia passata, tra magia, memoria e potere”. Il film sarà introdotto dal regista Giuseppe Carleo e dall’attore Maziar Timo Firouzi Bandpey.

Nell’ambito del progetto triennale “Shaping Tomorrow”, anche quest’anno il Festival organizza, a partire dalla mattinata, quattro giornate di masterclass residenziali per studenti e studentesse provenienti da scuole di cinema europee. Dopo l’animazione (nello scorso anno) e in attesa del documentario (nel 2025), protagonista di quest’edizione è il cinema di finzione. Gli aspiranti filmmaker, provenienti dalle quattro scuole ospiti – il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Gian Maria Volonté, di Roma, la FAMU di Praga e la Stavrakos di Atene – seguono le masterclass di un team internazionale di docenti, composto da tre registe – l’italiana Francesca Comencini, la francese Iris Kaltenbäck e la franco-tunisina Erige Sehiri – e dall’attore e drammaturgo iraniano Ashkan Khatibi. Il Festival rende omaggio alla docente della masterclass della prima giornata, Iris Kaltenbäck, proiettando, alla presenza della regista, il suo lungometraggio d’esordio, Le Ravissement (ore 18.00, Cinema Massimo 3), storia di un’ostetrica in carriera autoimprigionata in una menzogna che rischia di farle perdere tutto.

Appuntamento ormai consolidato, la sezione dedicata alla realtà virtualePresence. Esperienze Immersive”, ospitata per tutta la durata del Festival nelle due chapelle CineVR del Museo Nazionale del Cinema (ore 9.00 – 19.00), si sintonizza sul tema portante del Festival “Shaping Tomorrow”. L’edizione 2024, intitolata “FutureScapes “, ci guida, infatti, alla scoperta dei “paesaggi del futuro” attraverso film immersivi a 360° ed esperienze VR interattive, in cui micro e macro-storie consentono di esplorare mondi possibili attraverso prospettive inconsuete, intime, suggestive, coinvolgenti e, talvolta, disturbanti. Quattro i titoli proposti, selezionati tra le opere a tema presentate e premiate nelle maggiori manifestazioni mondiali di settore: Samsara di Hsin-Chien Huang, Gravity VR di Fabito Rychter e Amir Admoni, Mirror: The Signal di Pierre Zandrowicz e Oto’s Planet di Gwenael François.

PROGRAMMA GIOVEDI 16 DICEMBRE

Ore 16.00, Cinema Massimo 2

Totto-Chan: The Little Girl at the Window di Shinnosuke Yakuwa (Giappone 2024, 114′, v.o. sott. IT)

Totto-Chan viene espulsa dalla scuola tradizionale per il suo spirito vivace ed eccentrico, ma trova una nuova casa alla Tomoe Gakuen, una scuola innovativa che promuove l’apprendimento attraverso il gioco. Ambientato nel Giappone che si avvicina alla Seconda guerra mondiale, il film offre una prospettiva di speranza, combinando tenerezza, risate e lacrime.

Ore 16.00, Cinema Massimo 3

Quasi a casa di Carolina Pavone (Italia 2024, 94’)

Caterina, giovane musicista in cerca della propria strada, vive un’estate indimenticabile quando incontra Mia, la sua cantante preferita. Nasce un rapporto intenso e complesso che spinge Caterina a confrontarsi con le sue paure e a crescere. Un racconto che esplora con delicatezza il percorso di formazione e ricerca d’identità di una ragazza attraverso musica e amicizia, regalando una narrazione fresca e intensa sul diventare adulti.

Introduce il film la regista Carolina Pavone

 Ore 18.00, Cinema Massimo 2

THAT’S ANIMATO! FOR ALL #1

The Story of Three Sisters (or How the World Came to Have Four Seasons Instead of One) di Raphaëlle Bourgon, Anchi Huang, Vega Lázaro, Son Tra Le, Priyam Parikh, Jianuo Wen, Di Wu | Gobelins | Francia, 7′09″

Tanto tempo fa, tre sorelle erano responsabili dell’ordine del mondo. Ida, la maggiore, portava l’intero Spazio sulle sue spalle. Tee, la più piccola, giocava e danzava seguendo il ritmo del Tempo. Mae, infine, era la fanciulla della Vita e lavorava duramente per mantenere la Terra per sempre giovane…

 The Burning Room di Xinyi Huang | Communication University of China | Cina, 4′50″

Un litigio tra madre e figlia dà letteralmente fuoco a una casa, a un’infanzia, ai ricordi.

 Dreams of Yesterday di Khattar Shaheen | AKV St Joost | Olanda, 4′30″

Sfruttando l’arte e l’animazione, Khattar Shahen, ex rifugiato siriano, prova a dare voce a chi è stato costretto a lasciare la propria terra natale.

The Mooning di Vivian Osness, Mason Klesch | Ringling College of Art and Design | USA, 3′11″

Un mokumentary animato svela la verità dietro l’allunaggio del 1969.

In the Mist di Renming Liu | Xi’an Academy of Fine Arts | Cina, 5′36″

Una semplice conversazione tra due pescatori crea, a poco a poco, una condizione di panico collettivo. Ciò che accade viene intravisto e indovinato attraverso una fitta coltre di nebbia.

Navya di Anna Anna Shilenkova | Saint Petersburg State University of Film and Television | Russia, 6′52″

Una ragazza si risveglia sul confine tra il Mondo dei vivi e l’Oltretomba. Vuole tornare indietro, ma il cammino è sbarrato da un gigantesco serpente.

Né una né due di Lucia Catalini | Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino | Italia, 5′57″

Una giovane donna ritrova il quaderno di note e appunti di sua nonna e lo sfoglia per la prima volta. La pagina e il disegno diventano così porte della memoria e del desiderio di rivivere i suoi gesti attraverso il ricordo.

The Cycle di Sanja Račić | Academy of Arts di Banja Luka | Bosnia, 3′57″

Una ragazza-coniglio si sveglia nello spazio ed esplora la curiosa foresta di simboli che la circonda finché la sua immagine sorridente in uno specchio la cattura e le ricorda che deve ancora trovare se stessa.

Breath di Marie Haas | Atelier de Sèvres | Francia, 4′13″

Una donna misteriosa cammina rapida osservando con lo sguardo tenero e amichevole l’umanità che la circonda. Vederla dà un brivido, ricevere il suo bacio può fare paura o dare sollievo.

Screen Time di Yumna Taqiyyah, Darrell Aydin Bahy | Universitas Multimedia Nusantara | Indonesia, 6′

La mamma ha da fare, il papà è occupato e i personaggi che vivono dentro al telefono cellulare sono sempre allegri e accoglienti: con loro i giochi non finiscono mai. Forse mai più.

Children of the Bird di Júlia Tudisco | Moholy-Nagy University of Art and Design | Ungheria, 11′25″

Una moderna, coloratissima cosmogonia: una ragazza selvaggia con il potere della creazione e un ragazzo timido con il potere della distruzione. Un’armonia che sembra funzionare fino a quando entra in scena la razza umana.

Ressources Humaines di Trinidad Plass, Titouan Tillier, Isaac Wenzek | Gobelins | Francia, 3′29″

Andy, accompagnato da un amico che documenta la scena con una videocamera, si presenta al suo appuntamento per una pratica di riciclaggio. Ad accoglierlo è Wanda, l’efficiente segretaria dell’azienda…

Peel the Dimensions di Jaehyeon Kim | Korea National University of Arts | Corea, 2′50″

Suggestioni surreali in cui le dimensioni si sovrappongono, si connettono e si espandono.

Keep Out di Tan Lui Chan | Ladislav Sutnar Faculty of Design and Art | Hong Kong, 8′9″

Un microcosmo di bizzarri individui vive in minuscole stanze isolate, lontano dai pericoli del mondo esterno, entrando in contatto con gli altri solo nel metaverso. Un giorno fatale, un ragazzo paffuto si imbatte in un segreto inaspettato…

Ore 18.00, Cinema Massimo 3

Le Ravissement di Iris Kaltenbäck​ (Francia 2023, 97′)

Impadronirsi del figlio della tua migliore amica, non è bello. Anche se sei la sua ostetrica. La protagonista lo fa per legare a sé un uomo (facendogli credere che la bambina sia sua figlia) e Hafsia Herzi, che ha debuttato con Cous Cous di Kechiche (vincendo al Festival di Venezia come attrice esordiente), presta al personaggio una determinazione impassibile, minuta e dolorosa. Il primo lungometraggio di Iris Kaltenbäck tiene gli spettatori incollati alla sedia per l’ansia che la protagonista venga scoperta ed è stato presentato nel 2023 al Festival di Cannes e al Torino Film Festival, dove ha vinto due premi.

“Tutto funziona, in questo piccolo ma potente film, insieme essenziale e profondo, dal montaggio funzionale ai dialoghi assai succinti – cosa assai inconsueta in un cinema come quello francese dichiaratamente “bavard” (chiacchierone)”. (Giovanni Spagnoletti, “Close Up”)

Introduce il film la regista Iris Kaltenbäck

Ore 18.00, Circolo dei lettori, Sala Gioco

Dal DAMS al mondo del lavoro

Intervengono: Romilda Boffano (ricercatrice di materiale d’archivio), Mouna Lamiri (coordinamento produzioni), Stefano D’Antuono, Roberto Menicatti, Bruno Ugioli (Fuoricampo)

Modera: Stella Franceschino (AIACE Torino)

Un dialogo con ex studentesse ed ex studenti del DAMS dell’Università di Torino attualmente inseriti nel mondo del lavoro, con ruoli diversi – che vanno dalla ricerca al coordinamento all’interno di produzioni audiovisive nazionali – o artefici ex novo di progetti legati alla produzione di lungometraggi, cortometraggi, spot e video musicali.

Ore 20.00, Cinema Massimo 2

Julie Keeps Quiet di Leonardo van Dijl (Belgio/Svezia 2024, 100′, v.o. sott. IT)

Julie è la star di una prestigiosa scuola di tennis e la sua vita ruota intorno allo sport che ama. Quando il suo allenatore finisce sotto inchiesta e all’improvviso viene sospeso, tutti i giocatori del club sono incoraggiati a parlare apertamente, ma Julie decide di tacere. I suoi silenzi, delicati e rumorosi, violenti ed emancipanti, ci aiutano a capire il mondo in cui viviamo.

Migliore sceneggiatura alla Settimana della critica di Cannes 2024

Introduce il film l’attrice protagonista Tessa Van den Broeck

Ore 20.00, Cinema Massimo 3

La Plus Précieuse des marchandises di Michel Hazanavicius (Francia/Belgio 2024, 81′, v.o. sott. IT)

Tratto dall’omonimo romanzo e ambientato nella Polonia della Shoah, il film racconta la storia di un povero taglialegna e di sua moglie che trovano un pacco caduto da un treno. Con stupore, scoprono che contiene una neonata avvolta in preziosi tessuti, ritrovamento che cambierà per sempre le loro vite. Una favola oscura narrata dalla voce di Jean-Louis Trintignant, in cui si mescolano umanità, compassione e sfide morali.

Ore 22.00, Cinema Massimo 3

Baby di Marcelo Caetano (Brasile/Francia/Paesi Bassi 2024, 106′, v.o. sott. IT)

Dopo essere uscito da una prigione minorile, il diciottenne Wellington si ritrova solo per le strade di San Paolo, senza soldi e senza alcun contatto con i suoi genitori. Finché non incontra Ronaldo, un escort che lo accoglie nel suo mondo e gli insegna nuovi modi di sopravvivere: a poco a poco, la loro relazione si trasforma in una passione conflittuale. Una storia d’amore queer in uno spaccato di solido realismo sociale.

Louis Roederer Foundation Rising Star Award alla Settimana della critica di Cannes 2024

Ore 22.00, Cinema Massimo 2

La bocca dell’anima di Giuseppe Carleo (Italia 2024, 109’)

Nella Sicilia degli anni ’40, Giovanni, reduce di guerra, torna nel suo villaggio, portando con sé un oscuro trauma. Qui incontra una vecchia maara che lo inizia alla magia popolare, risvegliando in lui un dono sopito: la capacità di evocare spiriti defunti. Questo potere crescente lo conduce a scontrarsi con i poteri della chiesa e della mafia, in un viaggio tra misticismo, identità e resistenza che esplora il confine tra vita e morte.

Introducono il film il regista Giuseppe Carleo e l’attore Maziar Timo Firouzi Bandpey

Fino a lunedì 16 dicembre, ore 9.00 – 19.00, Museo Nazionale del Cinema, Chapelle Cine VR

PRESENCE. ESPERIENZE IMMERSIVE | FuturScapes

Gravity VR di Fabito Rychter e Amir Admoni (Perù/Brasile 2020, 16’); VR interattivo, scelta multilingue; contenuto adatto ai ragazzi

In un mondo caotico senza terra sotto i piedi, dove tutto ciò che esiste è in perenne caduta – case, vestiti, auto – due anziani fratelli vivono una vita sorprendentemente ordinaria. Nulla pare turbare la loro placida routine, ma niente dura per sempre! Una storia che affronta la gravità come metafora per la lotta umana contro forze invisibili.

Vincitore del Jury Prize al NewImages Festival 2020, il film è stato selezionato alla Venice VR Expanded della Biennale di Venezia 2020, a Cannes XR 2020 e al Tribeca Immersive del Tribeca Film Festival 2020

Mirror: The Signal di Pierre Zandrowicz (Francia 2020, 9’); VR_360°, inglese

Claris è una giovane astronauta in un universo distopico controllato da una tecnologia onnipresente. Il pianeta sconosciuto su cui si ritrova per errore si manifesta come uno “specchio” in grado di riflettere le ferite di Claris e di proiettarle come fantasmi davanti a lei. Alla fine, la ragazza dovrà prendere una decisione dolorosa: vivere nei ricordi o tornare alla realtà.

Selezione ufficiale per Venice Immersive alla Biennale 2020.

Oto’s Planet di Gwenael François (Lussemburgo/Canada/Francia 2024, 28’); VR interattivo, scelta multilingue; contenuto adatto ai ragazzi.

La tranquillità di Oto e del piccolo pianeta su cui vive viene scombussolata dall’arrivo inaspettato di Exo, un cosmonauta esuberante. Così ha inizio questa favola moderna sul rapporto tra uomo e ambiente, sulla difficoltà della relazione con chi arriva da realtà lontane, sul potere della condivisione. Un’animazione interattiva in cui lo spettatore aiuta in prima persona il protagonista nella sua avventura.

Premio Speciale della Giuria Venice Immersive alla Biennale 2024

Samsara (輪迴) di Hsin-Chien Huang (Taiwan 2021, 21’); PCVR (CGI avanzato) interattivo, scelta multilingue

Dopo aver distrutto il proprio pianeta, l’umanità è costretta a vagare nello spazio alla ricerca di una nuova casa. La narrazione si sviluppa in una serie di mondi distinti che simboleggiano le fasi della reincarnazione e che permettono all’utente di vivere diverse prospettive: umana, animale e perfino inorganica. Ispirata al ciclo di vita buddhista, questa odissea visiva e sonora ci invita a riflettere sul nostro ruolo nell’universo e a cercare una nuova consapevolezza ecologica.

Tra i riconoscimenti ricevuti: premio come Best VR story a Cannes XR 2021, vincitore della Virtual Cinema Competition al SXSW 2021, selezione alla Venice VR Expanded alla Biennale di Venezia 2021, Honorary Mention al Prix Ars Electronica 2022.

 

 

 I LUOGHI DEL FESTIVAL

Sede principale delle proiezioni: Multisala Cinema Massimo, via Giuseppe Verdi 18

Altre sedi di eventi: Circolo dei lettori, via Giambattista Bogino 9; Mole Antonelliana – Museo Nazionale del Cinema, via Montebello 20

INFO E INGRESSI

Sottodiciotto Film Festival & Campus c/o AIACE Torino, via dell’Arsenale 39, 10121 Torino; tel. 011 0267928; organizzazione@sottodiciottofilmfestival.it; www.sottodiciottofilmfestival.it

L’accesso a tutte le proiezioni e a tutti gli eventi del Festival è gratuito.

Le proiezioni possono essere prenotate online fino a 60 minuti prima di ogni singolo spettacolo sul sito www.sottodiciottofilmfestival.it

Per accedere alle sale, le prenotazioni devono essere presentate al personale del Festival in formato digitale tramite il proprio smartphone oppure in formato cartaceo. È possibile accedere alle proiezioni anche senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per accedere gratuitamente alla rassegna “VR: Presence. Esperienze immersive | FuturScapes” al Museo Nazionale del Cinema (ore 9.00 – 19.00) è necessario munirsi di una contromarca ritirabile al desk informativo del Festival presso il Cinema Massimo. La contromarca, indicante il giorno d’accesso, andrà esibita alla cassa del Museo Nazionale del Cinema, che rilascerà il biglietto d’ingresso.

 


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