Perché svariate religioni e tanti religiosi e molti fedeli seguaci di religioni sono così disumani?
Portano, a giustificazione dei loro comportamenti disumani, Sacre Scritture a sostegno. Ma che idea bacata hanno del loro rispettivo Dio? Un’idea fatta a loro personale misura, isterica, mostruosa e disumana, a quanto pare.
Sorvolo sul fatto che nessuno di loro ha mai veramente parlato direttamente con un qualsivoglia Dio e non mai ha ricevuto da una supposta Entità Superiore una vera risposta. Dal mio punto di vista (che non è quello di uno che non ne sa nulla, di queste faccende, tutt’altro) le loro sono solo fantasie, immaginazioni, allucinazioni, speranze autoconsolatorie, paure transumate in credenze o fedi, a volte gravi problemi mentali… ma nemmeno questo giustifica i loro comportamenti disumani.
Già è curioso che considerino le proprie Sacre Scritture (non quelle degli altri, ovviamente) come veramente “dettate” da un Dio in persona, quindi intoccabili anche quando sono incomprensibili, o palesemente farlocche, o disumane.
Capisco molto bene la necessità psicologica di molti, di “sentirsi al sicuro”, in un nido intoccabile, con in tasca tutte le risposte possibili ma soprattutto quelle ai quesiti fondamentali degli esseri umani.
Lo capisco: anche io sono cresciuto da piccolo in un ambiente sotto il controllo di una religione e davo per scontato che i miei genitori non mi mentivano, i sacerdoti non mi mentivano, i testi sacri non mi mentivano. Ma la mia personale e giovanile tendenza alla ricerca spirituale e della verità in generale, e al misticismo, la necessità interiore di non accontentarmi supinamente, di non dare per scontato quel che mi veniva detto ma di considerarlo come un incoraggiamento a scoprire di più, mi ha portato molto più lontano, nel tempo e nello spazio, diciamo così, per decenni, fino a “vedere la luce”, come suol dirsi.
E come persone ben più significative di me, quando ho “visto”, qualcosina è saltata fuori.
Alcuni grandi filosofi, maestri spirituali, asceti e mistici, di ogni disciplina di pensiero, di ogni religione (o di nessuna), di ogni credo, che hanno avuto la mia stessa esperienza, han finito per afferrare qualcosina che una volta raccontata ai propri amici o discepoli, glieli ha rivoltati contro (discepoli o persone che non avevano mai cercato nulla di più di “quel che passava il convento”, che si erano sempre accontentati comodamente di credere “sulla parola”, che non avevano quindi mai trovato nulla – e naturalmente non avevano “visto la luce” – come suol dirsi).
Eppure quel “qualcosina” che, a quanto pare, chi cerca trova, non era da buttar via, e qualcuno poteva aver pensato di dire, ad amici, parenti ecc., dopo l’esperienza citata:
“Gente, è tutta fuffa, quella che ci siamo bevuta come fosse acqua benedetta… La realtà è molto più “umana e semplice”, e ovviamente non risolutiva, per quanto meravigliosa. Certo, in un ambiente bigotto e ignorante è facile prendere quella “luce” come la prova che tutto il resto che ti è stato detto era vero. Anch’io per un momento l’ho pensato… Ma se fai un piccolo passo in più… eh…
Certo, capisci che se a uno, migliaia di anni fa, gli capitava questa esperienza (che è tutto men che “sovraumana”) poteva inorgoglirsi e sentirsi un “profeta”, un “illuminato”, un “benedetto”, poteva credere di “aver visto/sentito Dio”, poteva decidere di metter su una religione insomma, e persino di essere nel giusto, a farlo. Ma non è così, sapete?, non è così. Ora vi racconto per bene, con le parole che riesco a trovare…”
E a quel punto, parenti, amici ed eventuali discepoli gli davano addosso, e in alcuni casi anche pesantemente, e non solo migliaia di anni fa. 🙂
Tutto questo (nei dettagli non ci vado: ne ho parlato tanto tempo fa nel mio blog personale e non è il caso di perderci tempo con le chiacchiere) per dire che quando religioni, religiosi, credenti, fedeli e i loro “testi sacri” sono disumani con gli esseri umani (e con gli altri animali e il resto del pianeta), me ne faccio un baffo delle loro assurde giustificazioni “metafisiche”.
Imparino anzitutto a essere “umani”, poi ne riparliamo.
Un Umanista non specista.

Di quelle interviste del 1931 a Popeye (Braccio di Ferro) si parla qui e per ora non ho trovato altra fonte:
https://comicskingdom.com/trending/blog/2013/07/24/ask-the-archivist-the-private-life-of-popeye
… “All’inizio del 1931, POPEYE fu un successo travolgente nel mondo delle syndication, trasformandosi in una centrale di diffusione per King Features e i giornali clienti che misero Popeye sulla loro pagina dei fumetti. Nel marzo 1931, King Features Syndicate pubblicò una breve serie di spot promozionali intitolati “La vita privata di Popeye” da utilizzare come pubblicità extra per il famoso marinaio (intitolati anche “La storia della vita di Popeye”)” …
Le immagini lì non sono più collegate a quell’articolo del 2013 (così e la transitoria vita nell’Universo e nella Grande Rete…) ma, scavando in rete, ne ho recuperata qualcuna:
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