afNews 16 Aprile 2024 20:43

A Bergamo la 18ma edizione di Integrazione Film Festival: cinque giorni di proiezioni e incontri sul tema identità, inclusione e intercultura, con film da tutto il mondo e anteprime nazionali

Prende il via il 18° IFF – Integrazione Film Festival, concorso cinematografico internazionale dedicato a identità, inclusione e intercultura: a Bergamo da martedì 14 a sabato 18 maggio, al cinema Lo Schermo Bianco e negli spazi adiacenti del suggestivo polo culturale “Daste”. L’edizione 2024, dedicata al tema della metamorfosi, si prospetta ricchissima e di grande qualità: in programma 18 film in anteprima per la città, di cui alcuni in anteprima nazionale, e 9 eventi collaterali che comprendono una mostra, la presentazione di un libro, un concerto, un djset, un reading, una “passeggiata interculturale”, una tavola rotonda e due workshop per gli studenti delle scuole.

Ampio spazio per gli incontri con registi e attori dei film in programma, sia in sala al termine delle proiezioni che nell’IFF Corner, il “salotto” allestito in collaborazione con Radio Brusa, dove tutti gli ospiti saranno intervistati e potranno scambiare col pubblico, in una cornice informale e amichevole che nella scorsa edizione ha avuto grande successo e viene quindi riconfermata.

Quest’anno sono 16 i film in concorso, di cui 5 documentari e 11 cortometraggi, produzioni da tutto il mondo: Corea, Giordania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Stati Uniti e Brasile.
Film d’apertura, fuori concorso, il premiatissimo Io capitano di Matteo Garrone, martedì 14 alle 20,15: racconto di un’odissea migratoria da Dakar all’Europa attraverso il deserto, i lager libici e il mare. Presenti gli attori protagonisti Seydou Sarr e Moustapha Fall, che dialogheranno con il pubblico di IFF.

Fuori concorso anche Due fratelli di Léonor Serraille, mercoledì 15 alle 17,30, ritratto di una famiglia qualsiasi, dagli anni Ottanta ai giorni nostri: quella di Rose, della Costa d’Avorio, che arriva in Francia con i figli Ernest e Jean e si stabilisce in un quartiere della banlieue parigina. Proiezione aperta al pubblico e dedicata alla collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, che prevede l’assegnazione della Menzione Speciale UniBg “Inclusione delle diversità” a uno dei film in concorso.

Due le sezioni del concorso: Miglior Cortometraggio e Miglior Documentario, a cui si aggiungeranno, oltre alla Menzione già citata, Menzione Speciale Basso Sebino, Menzione Speciale della Giuria, Premio del Pubblico e Premio assegnato dalla redazione di Hot Corn, che quest’anno inaugura così una collaborazione speciale con IFF.
Sabato 18 la serata premiazioni: alle 18 proclamazione dei film vincitori e consegna dei Premi, a seguire proiezione dei film premiati.

Tra gli eventi collaterali, la presentazione del romanzo Baba con l’autore Mohamed Maalel (ed. Accento), storia non scontata sulla multiculturalità, l’identità e i legami con le proprie origini, e un reading in parole e musica con la scrittrice e poeta marocchina Wissal Houbabi, che nel suo lavoro artistico spazia dal femminisimo hip hop alla scrittura di racconti che esplorano la condizione della cultura diasporica.

Domenica 12 maggio, all’interno dell’evento “Un’anagrafe fantastica” del Festival ORLANDO (dalle 17 alle 19 in piazza Libertà) ideale passaggio di testimone tra i due Festival con la presenza del Direttore artistico di IFF, Amir Ra e, dalle 19, la proiezione del corto vincitore della 17esima edizione di IFF: A.O.C. Appellation d’origine contrôlée di Samy Sidali (in Sala dell’Orologio presso l’Auditorium).
IFF collabora alla realizzazione della performance As Far As My Fingertips Take Me dell’artista Tania El Khoury con Basel Zaraa, evento di chiusura del Festival ORLANDO (dall’8 al 12 maggio presso Polveriera di San Marco, in Città Alta, centro storico di Bergamo).

Spiega Amir Ra, Direttore artistico di IFF: “Dedichiamo questa edizione al concetto di metamorfosi, intesa come cambiamento, evoluzione delle sensibilità artistiche, mutazione nei modi di raccontare le storie usando il cinema come mezzo. La metamorfosi appartiene a tutte e tutti, è trasversale, del resto cosa sarebbe il cinema senza le infinite possibilità narrative che proprio attraverso la metamorfosi ognuno esprime? Ci sono infiniti percorsi possibili che possono descrivere la contemporaneità e la metamorfosi li attraversa: sarà lei il filo rosso di questa edizione di IFF – Integrazione Film Festival, un Festival che non solo continua a crescere ma che si dimostra anche in grado di cambiare, di mutare ed evolversi, appunto”.

Il programma completo del 18° IFF Integrazione Film Festival si trova su www.iff-filmfestival.com.


FILM IN CONCORSO

Sezione Documentari

Mimmo l’umano di Vincenzo Caricari (Italia, 51’04’’): la storia di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace e ideatore di un innovativo progetto di accoglienza per migranti, finalizzato al ripopolamento del piccolo borgo calabrese, che viene arrestato per “irregolarità nella gestione del sistema d’accoglienza” e poi assolto.

Swimming With Wings di Daphna Awadish Golan (Paesi Bassi, 10’40’’): documentario animato che esplora l’esperienza migratoria attraverso gli occhi di una bambina israeliana emigrata nei Paesi Bassi che deve imparare a nuotare.

Scenes With My Father di Biserka Suran (Paesi Bassi, 45’): una giovane donna esplora il misterioso passato del padre jugoslavo alienato da tempo. La ricerca di risposte la porterà a svelare un profondo trauma familiare.

La voce di chi non ha voce di Andrea Fantino (Italia, 46’): CoroMoro è un coro composto da richiedenti asilo africani che cantano nel dialetto piemontese delle Valli di Lanzo. Negli anni è diventato un vero e proprio laboratorio di integrazione e coesistenza.

In anteprima nazionaleTravessia di Alexandre De Freitas Maciel (Brasile, 14’57’’): “Travessia” è uno spettacolo di danza contemporanea che ripercorre la storia della diaspora nera in Brasile, arrivando ai giorni nostri.

Sezione Cortometraggi

In una goccia di Valeria Weerasinghe (Italia, 7’50’’): divisa tra due culture, una giovane ragazza cade in una giungla immaginaria per sfuggire alla sua vita quotidiana. Guidata da una goccia, si ritroverà davanti alle sue radici e renderà conto che il suo patrimonio sarà per sempre una parte importante della sua identità.

In anteprima nazionaleOver Mij di Ali Asgari (Paesi Bassi, 15′): la giovane Fatima viene portata in ospedale dal padre. Ha un segreto che potrebbe cambiare il suo destino e deve affidarsi a un medico per prendere una decisione difficile tra tradizione culturale ed etica medica. La tensione cresce.

Kvara, una storia di amore e pallone di Raffaele Iardino (Italia, 11’06’’): Kamal, giovane venditore ambulante dello Sri Lanka, mentre lavora durante i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli, riceve una telefonata che lo sconvolgerà. Da quel momento i suoi tentativi di raggiungere la persona che lo ha chiamato falliranno uno dopo l’altro nella caotica frenesia della città in festa.

Zoo di Tariq Rimawi (Giordania, 8’): vagando per il peggior zoo del mondo, un bambino cerca il suo pallone ma trova molto di più quando incontra la piccola tigre Laziz, che lo segue nella sua ricerca di un posto sicuro.

In anteprima nazionaleA Tropical Boy di Lee Jihyeong (Corea, 29’55’’): Hano è un ragazzo di 14 anni proveniente da una ‘famiglia multiculturale.’ Bersagliato dai bulli della classe, dentro di sé cova domande più profonde su chi è e cosa vuole diventare.

Sur la tombe de mon père di Jawahine Zentar (Francia, 23’58’’): un’auto si dirige verso un villaggio marocchino. A bordo, Maïne e la sua famiglia circondano la bara del padre. Domani gli uomini lo seppelliranno e le donne aspetteranno a casa. Ma la giovane intende accompagnare il padre fino alla sua ultima dimora.

Buffer Zone di Savvas Stavrou (Regno Unito, 15’): due giovani soldati, oltre le linee nemiche, si innamorano e fuggono dalle loro opprimenti paure attraverso la musica.

La voix des autres di Fatima Kaci (Francia, 30’): Rim è una mediatrice tunisina, lavora in Francia con i richiedenti asilo. Ogni giorno traduce le storie di uomini e donne in esilio: le loro voci sollevano interrogativi sulla sua stessa storia.

In anteprima nazionaleTodo va bien di Adrian Ordonez (Spagna, 14’59’’): Rachid, giovane marocchino, sopravvive in un centro di accoglienza e lotta per il suo sogno spagnolo. Anche se nulla è facile, trova lavoro in un ristorante e riesce a incontrare una ragazza che gli piace. Ma la sua esistenza è segnata dalle sue origini.

Spring Roll Dream di Mai Vu (Regno Unito, 9’19’’): Linh è una madre single vietnamita che è riuscita a costruirsi una vita per sé e per suo figlio negli Stati Uniti. Ma quando suo padre viene in visita dal Vietnam e insiste per cucinare alla famiglia un pasto tradizionale, Linh dovrà confrontarsi con il passato e la cultura che si è lasciata alle spalle.

In anteprima nazionaleRebel Rebel di Tamar Pelzig (Stati Uniti, 10’51’’): il primo giorno di scuola di un adolescente ribelle porta a una rivelazione inaspettata.

EVENTI COLLATERALI

Martedì 14, ore 17,30, inaugurazione di allo Spazio Eventi con concerto di Sidy Casse, in arte E.D.A., artista afro italiano di origine senegalese. Dopo le esperienze come corista per il tour estivo di Mahmood e la partecipazione alla trasmissione X Factor, ha avviato la sua carriera solista esibendosi in diversi festival.

Giovedì 16, ore 17, inaugurazione mostra “DINNER PARTY- Una tavola di illustrazioni e culture intrecciate” di Valeria Weerasinghe, Spazio espositivo Stecca. Valeria Weerasinghe è un’illustratrice, regista e curatrice italo-srilankese; esplora i temi dell’identità culturale e dell’introspezione nella dimensione della quotidianità. La mostra resterà aperta e visitabile gratuitamente fino a sabato 18. Orari di apertura 10/13 e 14,30/20,30.

Venerdì 17, ore 17, presentazione del romanzo Baba con l’autore Mohamed Maalel. Nato ad Andria nel 1993, di origini tunisine, scrive per il Giornale di Sicilia ed è stato uno degli analisti del programma Rai Tvtalk. Baba, romanzo d’esordio, è una storia non scontata sulla multiculturalità, l’identità e i legami. Una lunga lettera a un padre a cui non ci si è potuti mostrare fino in fondo per quello che si è, in cui il racconto si rovescia nel più commovente tentativo di ascolto e accoglienza.

Sabato 18, dalle 10 alle 12, passeggiata interculturale “Migrantour” con le/i registe/i del Festival, partenza via Monte Cenisio 3. Richiesta prenotazione a migrantour.bergamo@cooperativaruah.itCosto 15 euro.

Alle 17 reading poesie e musica con Wissal Houbabi, poeta, artista e scrittrice marocchina. Lavora in vari ambiti: dalla ricerca sul femminismo hip hop alla scrittura di racconti che esplorano la condizione della cultura diasporica.

Alle 22,30, al termine delle premiazioni, Spazio Eventi, dj-set di SMIYYA, alias Samira Naamane, dj italo-marocchina. Un “dual sim device” che riproduce collisioni elettroniche dell’area SWANA – South West Asia and North Africa.

DICHIARAZIONI ORGANIZZATORI e ENTI PARTNER

Daniela Meridda, Presidente Cooperativa RuahLa diciottesima edizione di Integrazione Film Festival si conferma iniziativa che persegue e amplifica la missione della nostra cooperativa: guidare il pubblico sia verso nuovi punti di vista, connessioni e punti di incontro, sia nell’esplorare dinamiche socio-culturali emergenti attraverso lo sguardo del cinema. Portiamo a Bergamo registi da tutto il mondo mantenendo sempre un profondo legame col territorio: rinnoviamo l’impegno di portare al cinema studenti e studentesse di scuole superiori locali, per accompagnarli a scoprire mondi e possibilità sconosciuti grazie alla potenza della visione filmica. Rinnoviamo anche la collaborazione con Radio Brusa, realtà emergente fatta da giovani della provincia. Sempre in linea con i valori di inclusività e accessibilità di Cooperativa Ruah, e grazie al supporto di diversi enti, IFF rimane un Festival gratuito, aperto a coloro che desiderano partecipare e condividere esperienze culturali significative.

Sergio Visinoni, Lab 80 film“L’appuntamento con IFF si conferma anche in questa diciottesima edizione un’occasione preziosa per rendere ancora più inclusiva e interculturale la nostra sala cinematografica Lo Schermo Bianco. Proporre cinema di qualità con un pubblico presente e attento, che si incontra e dialoga in modo molto partecipe, è da sempre un obiettivo fondamentale di Lab 80 film. IFF ha l’importante capacità di portare al cinema anche un pubblico poco abituato alla sala cinematografica, in un’epoca di piattaforme streaming, e di far scoprire o riscoprire il valore e il piacere del vero cinema”.

Nadia Ghisalberti, Assessora alla Cultura Comune di Bergamo: “Integrazione Film Festival da sempre ha saputo porsi in una prospettiva innovatrice e lungimirante nei confronti della “diversità” e della “alterità” che le persone di origine straniera rappresentano, questo è ciò che lo ha sempre contraddistinto rispetto ad altre e analoghe iniziative. IFF mostra a tutti noi possibilità e opportunità di integrazione e dialogo, grazie a quello splendido mezzo che è il cinema, ma è già in se stesso uno spazio e un luogo di integrazione e dialogo: questo è il suo vero valore aggiunto. Il suo pubblico, inoltre, si fa ogni anno sempre più ampio e articolato, segno evidente della capacità di IFF di arrivare a persone e appartenenze nuove e diverse: non possiamo quindi fare altro che sostenere una manifestazione così preziosa e augurarle, davvero, lunga vita”.

Marzia Marchesi, Assessora alla Pace Comune di Bergamo: “Il tema della ‘metamorfosi’, di kafkiana memoria, ha in sé molti significati propri di IFF: ci ricollega alla diversità come esclusione, alla difficoltà nel comunicare e compiere azioni che erano scontate ma in una realtà nuova e sconosciuta diventano difficili. Credo sia la condizione che vivono le persone migranti quando arrivano in Italia ma anche le seconde e successive generazioni, che affrontano una realtà diversa da quella famigliare e devono lottare per non essere escluse. ‘Metamorfosi’ evoca una trasformazione, come il bruco che diventa farfalla possiamo passare da non avere un’identità definita alla consapevolezza piena di chi siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo essere. IFF è prezioso perché aiuta a porsi in empatia verso gli ‘altri’ e ad adottare punti di vista diversi che ci aiutano a comprendere la complessità che ci circonda”.

Marcella Messina, Assessora ai Servizi sociali Comune di Bergamo: “Con gioia possiamo confermare anche quest’anno l’importanza che IFF ha per le nostre città e provincia. È un Festival capace di generare nuove conoscenze, prospettive inaspettate e soprattutto nuove e diverse sensibilità e attenzioni inclusive, che ci aiutano a costruire politiche sociali che siano davvero per tutte e tutti. Attraverso il cinema e la cultura in senso lato, Integrazione Film Festival ha un impatto significativo sul nostro territorio: ha una ricaduta sociale importante, che viene generata dalla presenza e dal lavoro dei numerosi registi, uomini e donne, che arrivano a Bergamo da tutto il mondo”.

Romina Russo, delegata Cultura Provincia di Bergamo: “Anche quest’anno la Provincia di Bergamo è orgogliosa di sostenere IFF, perché si tratta di un progetto che promuove valori non soltanto condivisibili ma che è anche necessario riaffermare con forza. Le istituzioni hanno il dovere di supportare il mondo della cultura, tanto più quando si prende il compito di creare dialogo, raccontare le diversità e i possibili incontri e quindi contribuiscono alla creazione di una società interculturale, in cui l’integrazione sia davvero possibile ma non solo, sia anche un’esperienza positiva e arricchente. La qualità della proposta, che di anno in anno continua a migliorare e che sempre più porta a Bergamo ospiti che altrimenti non sarebbe facile incontrare, non può che renderci maggiormente orgogliosi”.

Mabel Giraldo, Ricercatrice in Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università degli Studi di Bergamo: “Grazie all’ampia partecipazione di docenti e studenti e studentesse, si rinnova anche quest’anno la collaborazione dell’Università degli Studi di Bergamo con IFF. La Menzione Speciale UNIBG, nata lo scorso anno come esito del progetto di Public Engagement “Inclusione delle diversità”, intende sensibilizzare il pubblico del Festival intorno alle questioni che i temi della valorizzazione delle diversità (ad esempio disabilità, intercultura e genere) e dei relativi processi inclusivi e interculturali sollevano all’interno della nostra società, a partire dalla filmografia di storie di migrazioni e integrazioni”.

IFF – Integrazione Film Festival è un progetto di Cooperativa Impresa Sociale Ruah. Con la collaborazione di Lab 80 film, con il sostegno e il patrocinio di Comune di Bergamo e Provincia di Bergamo. Con il sostegno di Fondazione ASM – Gruppo A2A, Fondazione Migrantes – 8×1000 Chiesa Cattolica, Cooperativa Sociale Aeper, Cooperativa Ecosviluppo, Elidria, Consorzio FA, Confcooperative Bergamo, Coordinamento Provinciale Enti locali per la pace e i diritti umani, Cooperativa Sociale Il Pugno Aperto, Teknet, Ufficio Pastorale Migranti – Diocesi di Bergamo, Consorzio Sol.Co Città Aperta, Consorzio Il Sol.Co del Serio.
In collaborazione con Black Post – L’informazione nero su bianco, Cartùn Aps, Associazione Cielito Lindo, Associazione Colectivo Mariposas de Amaranto, Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, Daste Bergamo, Associazione Immaginare Orlando, Migrantour Bergamo, Associazione Nash Mir, Associazione Pangea, Pro Loco Sarnico, Rete della Pace Bergamo, Associazione Simira, Stop Border Violence, Associazione Toubkal, Ufficio Sociale Basso Sebino, Università degli Studi di Bergamo – Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Mediapartner: Film Tv, Hot Corn, L’Eco di Bergamo, Eppen, Radio Brusa.

Informazioni per il pubblico: proiezioni a ingresso libero senza prenotazione tranne Io capitano martedì 14 ore 20,15: 5 euro biglietto intero, ridotto 4 (universitari, over 65, under 18, soci Lab 80), prenotazioni su https://lab80.18tickets.it/. Proiezioni sottotitolate in lingua italiana. Sala accessibile con disabilità motoria, per richieste scrivere a info@iff-filmfestival.com.

Trailer:


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