afNews 11 Aprile 2024 20:02

A Palermo uno “Švankmajer Day” per introdurre la X edizione di Animaphix Festival

Animaphix Nuovi Linguaggi Contemporanei Film Festival – in programma a Bagheria (Pa) dal 23 al 28 luglio 2024 – riscalda i motori in vista della sua 10a edizione presentando martedì 30 aprile (ore 11 – 13; 15 – 17), presso la Sala Bianca del Centro Sperimentale di Cinematografia (Cantieri Culturali alla Zisa) di Palermo l’evento Švankmajer Day, una giornata studio dedicata al maestro del surrealismo cinematografico noir, che in più di cinquant’anni di sperimentazioni visive ha realizzato un corpus di opere che rappresentano una delle esperienze più originali della cinematografia europea.

L’iniziativa – rivolta agli studenti dell’Accademia di Belle Arti e del CSC di Palermo, e aperto gratuitamente alla libera utenza, fino a esaurimento posti – nasce dalla collaborazione con il Centro Ceco e l’Ambasciata della Repubblica Ceca di Roma, in occasione dei novant’anni dalla nascita di Jan Švankmajer (Praga, 1934).

Švankmajer Day sarà articolata in due distinti momenti nel corso dei quali alla proiezione dei film più significativi del regista ceco si affiancheranno due masterclass: Suono e Ipersensorialità nei film di Jan Švankmajer a cura di Andrea Martignoni (sound designer, storico del cinema di animazione e direttore artistico di Animaphix) e Noir Distopico tra Animazione e Surrealismo a cura di Luca Pulvirenti (professore di Applicazioni digitali per le Arti visive presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo).

Fra le opere che hanno ispirato tra gli altri Terry Gilliam, Tim Burton e i fratelli Quay, saranno presentati i cortometraggi: Možnosti dialogu/Possibilità di dialogo (Cecoslovacchia, 1982), uno dei capolavori dell’animazione d’avanguardia, capace di coniugare lo sperimentalismo del suo stile grottesco e surreale con una interessante riflessione antropologica e filosofica sulla impossibilità di comunicare degli esseri umani, nel perenne tentativo di annichilirsi a vicenda; Byt/L’alloggio (Cecoslovacchia, 1968) che narra la vita di un uomo intrappolato in un vecchio alloggio dove gli oggetti presenti si ribellano contro di lui, costretto a vivere in uno spazio senza logica, simile a un labirinto; Jídlo/Cibo (Gran Bretagna, Cecoslovacchia, 1992) che affronta il tema delle relazioni interpersonali attraverso l’atto del mangiare, come rito e strumento di sopraffazione. In questo cortometraggio tutto ruota attorno al cibo come paradossale e cinica metafora dell’umanità intera. Sarà presentato, inoltre, alle ore 15, il lungometraggio Něco z Alenky/Alice (Svizzera, Germania, Inghilterra, 1986), considerato il capolavoro del cinema surrealista noir, nonché uno dei più significativi film in tecnica mista di sempre, dove il romanzo di Lewis Carrol, Alice nel Paese delle Meraviglie, diviene immediatamente l’universo sovversivo di Švankmajer.


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