afNews 1 Marzo 2024 11:38

Insulti razzisti e altre schifezze varie che erano nei vecchi film, quando i bianchi erano ignoranti o fascisti o tutt’e due

In questi giorni si è parlato di Mary Poppins e ognuno ha detto (inutilmente) la sua. Qui mi limito a due parole e qualche video solo sul termine “ottentotto” (presente, fra il resto, nel vecchio film Disney) che veniva usato come insulto intenzionalmente razzista e che in occidente abbiamo continuato a usare con le tipica leggerezza degli ignoranti (quando non come dei consapevoli razzisti fascisti).

Ottentotto” (balbuziente, uno che non sa parlare bene) è un insulto razzista nei confronti dei nativi del Sud Africa da parte dei coloni olandesi (i bianchi del Sud Africa). La splendida lingua dei Khoi ha delle consonanti “click” (difficilissime da pronunciare per gli occidentali) e quegli stupidi razzisti olandesi li pigliavano per il …, err…, li prendevano in giro per questo, invece di apprezzare la capacità fuori del comune di usare dei suoni in più rispetto a loro. Per dire, l’immensa cantante e attivista Miriam Makeba (il cui nome completo è Zenzile Makeba Qgwashu Nguvama Yiketheli Nxgowa Bantana Balomzi Xa Ufnu Ubajabfirfi Ubaphekeli Mbiza Yotshwala Sithi Xa Saku Qgiba Ukutja Sithathe Izitsha Sizi Khabe Singama Lawu Singama Qgwashu Singama Nqamla Nqgithi) in ogni concerto in cui eseguiva la famosissima Click Song (che in realtà si chiama Qongqothwane) doveva spiegare a orde di bianchi ignoranti che si trattava di una lingua specifica e storica e non di un difetto e che, semmai, l’handicap ce l’avevano i bianchi colonizzatori che erano incapaci di pronunciare le consonanti click…
Qui Miriam in concerto, ai suoi tempi, con relativa spiegazione:

Qui, ai nostri tempi, la stessa canzone a The Voice:

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