afNews 29 Gennaio 2024 11:46

Crosetto: “L’Italia si prepari: se c’è pericolo servono i riservisti”

Come già detto, generali e ministri di varie democrazie occidentali “preparano” i relativi popoli allo scenario peggiore: la guerra con la Russia (e la Cina, l’Iran, la Corea del Nord ecc.), “entro 3 anni”…
Che si tratti di propaganda allo scopo di far accettare agli elettori consistenti aumenti delle spese militari (magari per interessi personali, se alcuni di costoro hanno imprese nel settore militare) a scapito di ciò che servirebbe alla gente, o che si tratti seriamente di preparare i popoli a offrire i propri figli/e e nipoti come carne da cannone (o da macello), o che si tratti di prepararci a ricevere bombe sulla testa, o che sia tutta una manovra di Putin per forzarci a non dare più armi all’Ucraina per tenerle pronte per noi, in modo da poter conquistare l’Ucraina con poco sforzo (prima di fare altro), che si tratti di…?
A noi, come al solito, non è dato sapere.
A noi, cui la guerra non diverte per niente, che la consideriamo giustamente un obbrobrio, che sappiamo che solo con la pace si prospera.
A noi! Che non siamo fascisti. E quindi non siamo né vili né traditori. E che se qualcuno ci invade non staremo certo con le mani in mano. E che però se ci prendete in giro per fare affari loschi, non ve la faremo passare liscia.

È una svolta militarista?
Crosetto: «Noi non vogliamo la guerra, i riservisti non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari, e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto. Non c’è una visione ideologica, ma pragmatica. Come in Svizzera che non partecipa a conflitti da secoli ma è pronta a difendersi».
Di cosa si tratta?
Crosetto: «Di volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. I militari dovranno specializzarsi sempre di più, ma poi serve un bacino più ampio». …

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