afNews 23 Gennaio 2024 16:07

Oscar 2024, annunciate le nominations: già pronto il “Nimona Day”?

L’Academy of Motion Pictures & Arts ha annunciato le candidature finali agli Oscar 2024, tra cui quelle nelle categorie dedicate direttamente al cinema di animazione. Ricordiamo che tra i film live action, nella cinquina dei migliori film internazionli in lizza, ci sarà anche “Io capitano” di Matteo Garrone. La cerimonia di assegnazione dei premi si terrà l’11 marzo prossimo presso il  Dolby Theatre di Hollywood.

Ma torniamo all’animazione: come sempre, tra i lungometraggi non si rilevano particolari sorprese, e facendo due conti la presunta ‘outsider’ Nimona parrebbe – ma è solo un ‘parere spassionato’ del Gatto – coronare la sua trionfale cavalcata ‘contro tutti e tutto, e specialmente Disney‘, secondo quella narrazione dominante, che – a umilissimo parere dello scrivente – ne ha gonfiato le vele fin dalla produzione, a prescindere dalle reali o presunte qualità della pellicola.

L’unico vero rivale potrebbe forse essere l'”eterno” Miyazaki, che però ha già vinto la statuetta, così come il rutilante Spidey targato Sony (e paga anche l’essere in pratica un capitolo di raccordo nella trilogia), e visto l’apparente ‘flop’ della Casa del Topo a questo giro, difficilmente il forse poco capito “Elemental” di Pixar o il fin troppo indipendente “Robot Dreams” (già peraltro trionfatore agli EFA 2023) riusciranno a compensare l’appeal “inclusivo e queer” del film di Quane & Bruno (per tacer di ND Stevenson, il cui graphic novel resta – spassionatamente- assai più profondo e interessante di questa chiassosa e sin troppo ammiccante ‘favola punk’, esempio invece lampante – sostiene il Gatto dal suo tavola alla “Bella Brezza” – di quella “Disneyficazione” di cui l’entertainment, ma non solo, pare ormai irrimediabilmente intriso.

Del resto: chi crede ancora che gli Oscar siano attendibili, almeno riguardo all’Animazione? E questo malgrado la soddisfazione nel vedere ‘in finale’ un’opera che avevo cercato di ‘spingere’ in giuria a un festival (Pachyderme di Stéphanie Clément): c’erano dei motivi ‘giusti’ per i quali era finito in fondo alla classifica delle preferenze dei colleghi, e il gusto personale non dev’essere il parametro principale di giudizio, anzi.

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki
Elemental di Peter Sohn, Denise Ream
Nimona di Nick Bruno, Troy Quane
Robot Dreams di Pablo Berger, Ibon Cormenzana, Ignasi Estapé and Sandra Tapia Díaz
Spider-Man: Across the Spider-Verse
di Avi Arad, Phil Lord, Christopher Miller, Amy Pascal, Christina Steinberg, Joaquim Dos Santos, Kemp Powers, Justin K. Thompson

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO

Letter to a Pig di Tal Kantor
Ninety-Five Senses di Jerusha Hess, Jared Hess
Our Uniform di Yegane Moghaddam
Pachyderme di Stéphanie Clément, Marc Rius
War is Over! Inspired by the Music of John & Yoko di Dave Mullins

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

Jay Cooper, Ian Comley, Andrew Roberts, Neil Corbould (The Creator)
Kiyoko Shibuya, Takashi Yamazaki (Godzilla: Minus One)
Stephane Ceretti, Alexis Wajsbrot, Guy Williams, Theo Bialek (Guardians of the Galaxy Vol. 3)
Alex Wuttke, Simone Coco, Jeff Sutherland, Neil Corbould (Mission: Impossible – Dead Reckoning)
Charley Henley, Luc-Ewen Martin-Fenouillet, Simone Coco, Neil Corbould (Napoleon)


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