Sempre scavando fra i rottami del meraviglioso blog di giornalismo, fumettistico e non solo, che fu Cartoonist Globale (CG) di Luca Boschi, recupero nuovamente il mio vecchio post del 12 aprile 2017 da afNews.info Volume 1 (qui siamo invece nel Volume 2), nel quale rilanciavo un suo pezzo (com’ero solito fare con i suoi articoli di CG) in cui parlava del suo vecchio blog che precedette Cartoonist Globale (ospitato sul server de Il Sole 24ore), e cioรจ CNOTW (Cartoon news on the web), che era sul piรน antico service provider Zen, quando eravamo giovani. Subito a seguire, il testo completo del post di Luca.
Tutti i nuovi rilanci, dalla morte di Luca in poi, dei suoi articoli su Cartoonist globale, come sai si trovano qui: https://www.afnews.info/w22/tag/cartoonist-globale/).

Lo facevo regolarmente: Luca e io avevamo uno scambio reciproco (di testi, immagini ecc. e rilanci), costante e amicale fra i nostri due blog giornalistici, che faceva da controparte “pubblica” alle nostre belle chiacchierate in rete e via telefono nelle quali affrontavamo temi piรน “spessi”. Dalla politica, alla Resistenza, dall’antifascismo alla democrazia, dallo sfruttamento becero del lavoro altrui (il suo in particolare, chรฉ ambedue per davvero troppi anni non abbiamo saputo dire di no) alle sorti dell’umanitร , dalla necessitร di imparare a ricordarsi di vivere e mollare il lavoro al posto che merita (che non รจ il primo), allo stato dell’ambiente del fumetto per niente idilliaco a partire dalle persone (alcune particolarmente cattive e “da fuori” non lo si sarebbe detto), alla salute, alle faccende piรน personali, alle fesserie…
Il giornalismo di Luca era preciso, documentato, netto, schietto, diretto, ma sempre molto educato. Per cui molte delle cose di cui parlavamo fra di noi ovviamente non le riportava nei suoi articoli, e nemmeno nei blog, dove pure aveva un tono piรน libero. Chi l’ha conosciuto lo sa: persona assai cortese, gentile, decisamente fin troppo disponibile (anche con chi non se lo meritava, se riteneva che comunque la “missione” valesse la pena). Ho passato gli anni a dirgli che avrebbe dovuto dedicare piรน tempo a vivere la propria vita, invece di regalarla cosรฌ tanto e con cosรฌ tanta passione ed energie all’ingrato (e sfruttatore) mondo del fumetto (per caritร , lui poteva dirmi la stessa cosa, in fondo, e i primi anni lo faceva – poi ho deciso di ricordarmi di vivere… man mano un po’ di piรน).
Dotato di una memoria fenomenale, le sue ricerche erano sempre accurate e nei pochi casi in cui necessitava di qualcosa che non era giร nel suo capace cervello (grazie alla sua antica passione e alle sue continue ricerche), sapeva bene a chi chiedere. I suoi redazionali (non so quanto poco retribuiti, quando retribuiti, rispetto al valore intrinseco del suo lavoro) sono sempre stati dei gioiellini. Per cui, alรฉ, tutti a chiedergli un pezzo qui e un pezzo lร , preferibilmente gratis. Se faticava a negarsi, era perchรฉ il suo lavoro gli piaceva e pensava fosse utile. Utile ai lettori, utile ai colleghi, utile ai ricercatori, utile al fumetto (e dintorni), utile al mondo, utile agli altri insomma. Avevo un bel dirgli “Stavolta, dai, vieni con noi ai Caraibi, a tutti quei lavori ci penserai dopo, non muore nessuno se non li fai!” (so che tra chi mi legge qui puรฒ esserci qualcun altro cui faccio regolarmente questa proposta, inascoltata), ma… niente. Il suo senso di responsabilitร superava il fascino di una spiaggia meravigliosa, con palme, mare, pesci colorati, temperatura sempre mite, sigari e bibitozzi vari… e soprattutto lontana migliaia e migliaia di chilometri dal lavoro.
Gli piaceva fare giornalismo in questo modo? Considerate la cura della sua opera: lo faceva con amore. Direi proprio che gli piaceva fare bene le cose che conosceva tanto bene. Ma posso anche certificare che, diciamo cosรฌ, tirava giรน dal cielo parecchie nobili creature, quando ci si sentiva e ci si poteva sfogare liberamente. Non per le cose in sรฉ, anzi, come dicevo ci provava gusto fare nel modo migliore possibile il proprio lavoro. Ma, come accennavo, i rapporti con gli esseri umani l’han costretto a ingerire una discreta quantitร scarti organici, a trattenersi per non mandar alcuni brutalmente al diavolo (come avrebbero meritato), a perdere tanto del suo prezioso tempo a correggere, di sua iniziativa, i danni fatti da altri (riparazioni fatte, troppo spesso, manco a dirlo, gratis, solo per non lasciar pubblicare cose brutte)…
Attivo in diversi campi, sempre col piglio del giornalista che sa il fatto suo, competente, onesto e preciso, che si trattasse di cinema di animazione, di televisione, di mostre, di fumetti, di impegno sociale ecc., lui c’era. Fu anche vicepresidente dell’Anonima Fumetti, associazione di professionisti del fumetto ben frequentata, all’epoca, da signori giornalisti, amanti della cultura pop. Nerd, ok. E il suo blog (l’uno e poi l’altro) gli consentiva di dire qualcosa in piรน, di parlare in leggerezza coi lettori (finchรฉ il provider gli ha consentito di accedere alla sezione commenti) con arricchimenti reciproci, di integrare le parole con video e musica e immagini e fotografie, e preziosi ricordi e dotte citazioni nascoste qua e lร . Documenti d’ogni tipo, miscelati. Multimedia, va’…
Se poi ti chiedi quanti fossero i suoi lettori, in quei luoghi della Grande Rete… Eh, ci scherzavamo su (amaramente) abbastanza spesso. I nostri “4 lettori”, anzi i “4 + 4 di Nora Orlandi”, avendone 4 ciascuno. “Un par di voci nel deserto” della Grande Rete.
In realtร era effettivamente un cruccio: riversavamo cosรฌ tante risorse e tempo in entitร giornalistiche che poi solo poche persone frequentavano (poche dal nostro punto di vista, ovviamente, per quanto sparse ai 4 angoli del pianeta). Ma, come si sa, chi lo fa ha motivazioni “altre”, nella speranza che siano semi di cultura, di cui almeno uno o due portino frutto, e cosรฌ si continua, indefessamente (o fessamente: ai posteri …).
Ora di Cartoonist globale restano solo macerie, che periodicamente esploro nuovamente cercando le distrutte immagini, o almeno alcune, per continuare a rilanciare su afNews i semi curati da Luca ancora e ancora nella Grande Rete.
Luca, perรฒ, la triste esperienza della distruzione di una grande patrimonio giornalistico e di ricerca e di pensiero l’aveva giร vissuta precedentemente con CNOTW, come leggerai qui di seguito. Solo la prematura morte gli ha impedito di vedere ripetersi il disastro anche con Cartoonist globale.
“… Innanzi tutto, molte grazie aย Lo Spazio Biancoย per aver iniziato compiere un reportageย Fumetto e critica web: lโetร dei pionieriย , a cura diย David Padovani.
Nella prima puntataย Marco Feoย mi cita, ricordando quando, insieme aย John Buscema, e anche conย Piersandro Pallaviciniย (che allโepoca lavorava con noi aย Totem Comicย per leย Edizioni Nuova Frontiera) ci siamo intrattenuti piรน volte a discutere di โquesta cosa nuova e stranaโ che era il web e come usarlo ai fini della divulgazione e produzione eventuale di fumetti.
Il fatto che fossi coinvolto in questa discussione era determinato dalla presenza (timida ma consistente) di articoli, cronologie e altro, da parte del sottoscritto, in un sito che si chiamavaย Cartoon News on the Web, creato grazie al provider (pionieristico)ย Zen, legato alla produzione di impianti off-set (che impiegavamo per la rivistaย Totemย e perย Starcomรฌx nei primi anni Novanta). A memoria dโuomo stiamo parlando degli inizi del 1996, prima che il sottoscritto fosse investito della carica di Direttore Culturale di Lucca Comics (fine 1996), prima che con Gianfranco Goriaย dellโAnonima Fumetti, su richiesta del Presidente dllโEnteย Max Massimino Garnier,ย Gianfranco Barsotti, portassimo nella cittร di Lucca il progetto di Museo del Fumetto giร sviluppato a Torino, quel museo che poi รจ diventato ilย MUFย (attualmente lasciato dallโamministrazione in condizioni fatiscenti).
CNOTW giร esisteva, perchรฉ nelle sue pagine web erano registrate notizie su questi avvenimenti, affiancate ad altre, parallele a quante ne raccoglievo nella rubricaย Telexย che conducevo mensilmente sulla rivistaย Comic Art.
E cโerano le cronologie stilate dal collezionistaย Giovanni Barbi, prevalentemente legate a testate e albi anteguerra. disponibili e copiabili da chi le desiderasse. Gli scambi di dati e i โcaricamentiโ in rete avvenivano ancora tramiteย floppy disc, non so se mi spiego. Unโera remota e semidimenticata.
Come altre attivitร ben piรน recenti, sciabordate nella suburra del web, sono tutte sparite in un sordidoย GLOMย senza lasciare traccia. Nello specifico, quando alla pur munifica Zen รจ convenuto chiudere i battenti trascinando tutto in un baratro degno delย Vilcoyote.
Come iย visitorsย abitudinari diย Cartoonist Globale ben sanno, addirittura molti post di dieci, nove, otto e anche meno anni fa sono scomparsi parzialmente, oppure sono rimasti orfani di immagini e video. Ricordano i malinconici ruderi di quartieri bombardati dopo raid a sorpresa, magari giustificati come risposte a pretestuosi attacchi chimici o a presunti possessi di armi di distruzione: balle ideate da Servizi Segreti venduti ai Signori della Guerra. …”
Luca Boschi, Cartoonist globale, 12 aprile 2017: Cartoon News on the Web…
Qui di seguito il mio consueto rilancio (su afNews Volume 1), in questo caso del suo post del 2017 citato sopra:
12 Aprile 2017ย 10:35ย Gianfranco Goria
Cartoon News on the Webโฆ
Questo interessante (eย storico) post di Luca Boschi lo potresti aver giร visto, nei social di afNews.info, dove il blog di Luca viene regolarmente e immediatamente rilanciato. Ma ci tengo a rilanciarlo ancora, qui, sulle pagine digitali e permanenti di afNews (un archivio storico che resiste ancora alla volatilitร tipica dei social), per quellโelemento di nostalgia che il richiamo di Luca alle nostre esperienze per il Fumetto nel passato risveglia in me. Si va dalle origini del giornalismo fumettistico nel web (riproposto dalla bella inchiesta de Lo Spazio Bianco), aย Cartoon News on the Webย (CNOTW, che appariva fra i siti segnalati e consigliati con affetto nella home page dโepoca di afNews, quando lโaraba fenice era in servizio con lโAnonima Fumetti), al Museo del Fumetto, fino al Giorno dei Ragazzi e lโimmarcescibile Cocco Bill!
Voilร :
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2017/04/11/fumetto/
Qui di seguito infine il suo post completo del 2017, che ti propongo grosso modo come appare disastrosamente ora nel sito de Il Sole 24ore, coi buchi delle immagini sparite… da scorrere fino in fondo:
CARTOON NEWS ON THE WEB (una memoria)
Mentre un italiano medio rivolge il suo appello per iscritto al sosia biondo diย Jimmy il Fenomeno, passiamo a trattare argomenti seri.
Innanzi tutto, molte grazie aย Lo Spazio Biancoย per aver iniziato compiere un reportageย Fumetto e critica web: lโetร dei pionieriย , a cura diย David Padovani.
Nella prima puntataย Marco Feoย mi cita, ricordando quando, insieme aย John Buscema, e anche conย Piersandro Pallaviciniย (che allโepoca lavorava con noi aย Totem Comicย per leย Edizioni Nuova Frontiera) ci siamo intrattenuti piรน volte a discutere di โquesta cosa nuova e stranaโ che era il web e come usarlo ai fini della divulgazione e produzione eventuale di fumetti.
Il fatto che fossi coinvolto in questa discussione era determinato dalla presenza (timida ma consistente) di articoli, cronologie e altro, da parte del sottoscritto, in un sito che si chiamavaย Cartoon News on the Web, creato grazie al provider (pionieristico)ย Zen, legato alla produzione di impianti off-set (che impiegavamo per la rivistaย Totemย e perย Starcomรฌx nei primi anni Novanta). A memoria dโuomo stiamo parlando degli inizi del 1996, prima che il sottoscritto fosse investito della carica di Direttore Culturale di Lucca Comics (fine 1996), prima che con Gianfranco Goriaย dellโAnonima Fumetti, su richiesta del Presidente dllโEnteย Max Massimino Garnier,ย Gianfranco Barsotti, portassimo nella cittร di Lucca il progetto di Museo del Fumetto giร sviluppato a Torino, quel museo che poi รจ diventato ilย MUFย (attualmente lasciato dallโamministrazione in condizioni fatiscenti).
CNOTW giร esisteva, perchรฉ nelle sue pagine web erano registrate notizie su questi avvenimenti, affiancate ad altre, parallele a quante ne raccoglievo nella rubricaย Telexย che conducevo mensilmente sulla rivistaย Comic Art.
E cโerano le cronologie stilate dal collezionistaย Giovanni Barbi, prevalentemente legate a testate e albi anteguerra. disponibili e copiabili da chi le desiderasse. Gli scambi di dati e i โcaricamentiโ in rete avvenivano ancora tramiteย floppy disc, non so se mi spiego. Unโera remota e semidimenticata.
Come altre attivitร ben piรน recenti, sciabordate nella suburra del web, sono tutte sparite in un sordidoย GLOMย senza lasciare traccia. Nello specifico, quando alla pur munifica Zen รจ convenuto chiudere i battenti trascinando tutto in un baratro degno delย Vilcoyote.
Come iย visitorsย abitudinari diย Cartoonist Globaleย ben sanno, addirittura molti post di dieci, nove, otto e anche meno anni fa sono scomparsi parzialmente, oppure sono rimasti orfani di immagini e video. Ricordano i malinconici ruderi di quartieri bombardati dopo raid a sorpresa, magari giustificati come risposte a pretestuosi attacchi chimici o a presunti possessi di armi di distruzione: balle ideate da Servizi Segreti venduti ai Signori della Guerra.
Per fare una similitudine.
Insomma, il web si conferma una sabbia mobile gelatinosa dove quel che orโappare non รจ quel che davvero fu, nemmeno nel web stesso.
Oppure sรฌ, non ci sono certezze solide in questo flusso di volatilitร .
Diย Cartoon News on the Webย cosa resta, piรน di ventโanni dopo? Solo le tracce cartacee in cui veniva citato, su riviste specializzate, in qualche libro (quasi di sicuro nel mio remotoย Frigo valvole e balloonsย (Edizioni Theoria), scritto fra il 1995 e il 1996, anni in cui questo sito era giร attivo e consultabile. Era assolutamente racchio e con una grafica paragonabile a quella di libri di un certo editore che non cito per pietร , questo รจ poco ma sicuro.
Ma vi fu.
E meno male che lo testimonia almeno la carta, che il sottoscritto continua alla grande a prediligere:ย webby volant, booksa manent.
E nei prossimi giorni parliamo invece della storica testataย Il Giorno dei ragazzi, dedicata ai lettori piรน giovani e che per 12 anni รจ uscita in omaggio, ogni giovedรฌ, allegata al quotidianoย Il Giorno, proponendo le avventure del cowboyย Cocco Bill, dellโeroe dello spazioย Dan Dareย e di tanti altri personaggi unitamente ad articoli e approfondimenti.
Il milaneseย WOW Spazio Fumettoย (Viale Campania 12) propone una mostra a ingresso libero che dal 29 aprile al 21 maggio, dove espone i numeri e le pagine piรน significative di un percorso editoriale che ha letteralmente cambiato la storia dellโeditoria per ragazzi.
Grazie ai materiali provenienti dallโarchivio dellaย Fondazione Franco Fossati, tra cui lo storico numero 1 e i paginoni a grande formato disegnati daย Benito Jacovitti, il visitatore puรฒ entrare nel dettaglio della storia editoriale della testata, capire come veniva preparata in redazione e approfondire alcune tematiche grazie a focus dedicati ai due personaggi piรน rappresentativi: COCCO BILL, lo strampalato cowboy di Benito Jacovitti, e DAN DARE, il pilota spaziale diย Frank Hampson.
Come giร anticipato sopra, secondo questo medico quello del fascismo (antico e contemporaneo, declinato nelle piรน diverse forme ed espressioni) dipenderebbe da un virus che attacca i neuroni.
Purtroppo, diversamente da quanto riportato in questo sito di fumetti spagnolo, dal quale ho ricavato, su indicazione dei Sebastiano, questo dolente estratto, come ben sappiamo non รจ stato possibile stradicare il virus del fascismo, che ancora produce molte malattie mentali, entro la fine dello scorso secolo.
Oh, beh, intendiamoci: questa ultima spigolatura รจ completamente indipendente dai pionieri del web, non si abbia a confondercisisivisi!
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