afNews 20 Giugno 2022 18:04

#annecy2022: Michel Ocelot, osannato al Festival, inaugura la Walk of Fame della futura Cittadella dell’Animazione

E così, anche Annecy avrà la sua “walk of fame”, ovvero la passeggiata della gloria” dedicata agli artisti – in questo caso dell’Animazione – capaci di dare i contributi più importanti (almeno, questo dovrebbe essere il parametro) allo sviluppo e alla promozione di questo linguaggio. Negli spazi delle ex scuderie di Le Haras, attualmente in corso di ristrutturazione per ospitare la futura “cittadella dell’Animazione, verrà installata un’apposita parete che accoglierà le placche con i nomi degli artisti e l’impronta delle loro mani… in questo caso specifico, veri e propri “strumenti di lavoro”!

Michel Ocelot a inauguré le “walk of fame” d’Annecy, pour célébrer les grands noms du cinéma d’animation mondial. Photo Annecy festival/L. Gouttenoire

Nell’attesa del termine dei lavori, una prima inaugurazione di questa sezione è avvenuta lo scorso giovedì in rue e la Providence: l’onore di svelare la propria placca è toccato a Michel Ocelot, vero e proprio nume tutelare dell’Animazione francese (il suo Kirikou ha letteralmente fatto “svoltare” il mercato nazionale delle produzioni interne, almeno per quanto riguarda i lungometraggi cinematografici) e internazionale, premiato con il Cristallo alla carriera proprio in questa edizione del Festival, dove è stato presentato (fuori concorso) il suo ultimo, bellissimo e intelligentissimo, film “Le Pharaon, le Sauvage et la Princesse” (per chi scrive, il migliore del programma) che – se confermato – sarà portato in Italia da Movies Inspired, così come il precedente “Dilili a Parigi“.

A seguire, il rito della “presa del calco” è toccato all’altro prestigioso Cristallo alla Carriera di questa edizione, Jennifer Lee, direttrice creativa dei Disney Animation Studios.

A questo proposito, e a titolo del tutto personale, il Gatto deve sottolineare come, rispetto all’umiltà elegante e ironica,  e all’empatia sincera col suo pubblico espressa da Monsieur Ocelot, ci ha fatto invece un po’ sorridere la celebrazione lunga ed autoreferenziale (e blindatissima, come sempre, più di sempre) della “faraona” americana (e, di riflesso, del suo Studio), con tanto di dipendenti in video che facevano quasi fantozzianamente a gara per esprimerle stima e ammirazione. Va bene lo show, va bene sottolinerare la propria “potenza di fuoco”, ma da qualche tempo la Casa del Topo sta esagerando nel raccontare la sua storia come fosse la misura di tutto. L’Animazione è nata prima di Disney, è proseguita insieme a Disney, e – come proprio il Festival di Annecy ci mostra ogni anno – andrà avanti anche dopo Disney.

Anche questa “Walk of Fame” parrebbe costituire un’efficace metafora di questo assunto: dopo Ocelot e Lee, ad essere inseriti sono stati artisti come lo svizzero Georges Schwizgebel (rappresentante del Paese Ospite, protagonista col figlio musicista di un suggestivo concerto per pianoforte e immagini), il giapponese Masaaki Yuaasa (autore dell’altro, a mio modestissimo avviso, “capolavoro” di questa edizione: l’adrenalinico “Inu-Oh”), entrambi rappresentanti di un’animazione indipendente e coraggiosa. Per ricordarci che l’Animazione è forse il linguaggio più sinergico che ci sia, ecco due registi di “cinema-cinema” che da sempre hanno saputo “spaziare”, ospiti applauditissimi del popolo di Annecy: Guillermo Del Toro, cui è toccato nella serata di chiusura gridare entusiasta che nel 2023 il suo Paese verrà a stupire tutti quanti al Festival; e il “mito” Joe Dante, qui per accompagnare la serie animata tratta da uno dei suoi film più iconici: I Gremlins.


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