19 Maggio 2022 16:51

Disney, Mussolini & Hitler

Sostiene Castelli “Come tutti sanno, le prefazioni che aprono gran parte dei libri, siano essi romanzi, saggi, o, come in questo caso, fumetti, hanno l’unico intento di mettere in luce la bravura, la cultura e persino la modestia del prefatore, facendo intendere tra le righe la sua superiorità nei confronti dell’autore del volume.”
[Estratto dalla prefazione al volume Mon ami Toussaint di Riccardo Borgogno e Gino Vercelli – estratto citato da Stefano Priarone nella sua prefazione al saggio Disney, Mussolini e Hitler di Francesco Manetti.]

Alfredo Castelli non ha mai scritto una prefazione a un mio libro.
Vuol dire che non si sente superiore a me? Oppure che non ho mai scritto un libro?

Con l’occasione di sottoporti questo inutile (e fuorviante) quesito, ne approfitto per segnalarti l’uscita del citato saggio di Francesco Manetti, che non ho letto e quindi non recensisco, il che è una bella cosa perché invece di faticare a scriverla (e costringerti a leggerla), mi limito a offrirti al suo posto solo la presentazione ufficiale del libro.

Nell’estate del 1935 Walt Disney intraprese un viaggio turistico/sentimentale e commerciale in Europa, incontrandosi nei vari Paesi che toccò con i suoi appassionati, grandi e piccini, con numerose personalità pubbliche e con gli editori locali delle sue creazioni; lo accompagnarono in quel tour sua moglie Lillian, suo fratello Roy (che si occupava degli aspetti economico/finanziari della ditta di famiglia) e la di lui consorte Edna. Disney – dopo aver visitato il Regno Unito, la Francia e la Germania, con veloci passaggi in Austria e in Svizzera – venne anche in Italia, per godere di alcune città d’arte, per definire il passaggio dei diritti di stampa dei suoi personaggi – Topolino, Paperino e gli altri – dal fiorentino Nerbini al milanese Mondadori e per parlare con Ricordi delle colonne sonore dei suoi futuri film.
Ben noti sulla stampa e immortalati su pellicola fotografica e nei cinegiornali LUCE i suoi contatti con Galeazzo Ciano ed Edda Ciano-Mussolini, e con altre personalità del Ministero della Propaganda; meno noto, ma realmente avvenuto, l’incontro di Disney con gli altri familiari del Duce; controverso, infine, il faccia-a-faccia con il Primo Ministro in persona.
La ricerca oggetto di questo libro ha alcuni obiettivi principali, che sono gli stessi del libro che vi apprestate a leggere: verificare se la notizia dell’incontro fra il Duce e Disney a Roma nel luglio del 1935 è veritiera e su quali fonti si basa; verificare quali furono le date esatte del viaggio di Disney in Europa nel 1935; verificare cosa veramente successe in quel viaggio, con particolare attenzione alla tappa italiana; verificare cosa accadde durante i giorni romani; verificare se ci fu un apprezzamento verso la produzione disneyana da parte di Mussolini e dei suoi famigliari (all’interno di un generale apprezzamento da parte di personalità e alte cariche politiche europee); verificare quali furono i rapporti fra Disney e i socialismi nazionali europei (Fascismo e Nazionalsocialismo); verificare se c’era una vicinanza fra la visione e l’idea disneyane e le Weltanschauung dei socialismi nazionali.

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