Mentre questa crisi, lunga e spietata, rende i ricconi vieppiù ricchi, quasi drenassero le risorse della classe media, quella che faceva girare il mercato e che ora s’impoverisce sempre più (per non parlar di chi già era povero, naturalmente, e ora è in compagnia crescente), tutto cambia. Così, nel duro panorama che ci circonda, anche il mondo del fumetto viene rimestato. Ha tenuto banco in estate il passaggio di gestione di Topolino, testata storica per l’Italia, che di editori ne ha vissuti diversi, nella sua lunga storia. Nel bel mezzo della gestione, positiva nei contenuti redazionali e fumettistici, identificata dalla direzione di Valentina De Poli, il cambiamento avrebbe potuto assumere connotati preoccupanti. Ma non si vedranno mutamenti per un po’, giacché le complesse trattative hanno comunque avuto l’esito di mantenere lo status quo operativo, almeno per ora. Il futuro, chissà, è incerto per tutti, figuriamoci per una rivista di fumetti. Stando alle interviste rilasciate in giro, la redazione conta di andare avanti con lo stesso spirito indomito e gli autori, si sa, fanno il proprio mestiere al meglio delle loro capacità. Per cui, al momento, il vero problema sarà probabimente il solito: le vendite. Squee! E qui, di questi tempi, non è detto si possa fare affidamento solo sulla qualità del prodotto. Considerata l’importanza sociale delle riviste per giovani lettori nel nostro sofferente Paese, possiamo solo augurare il meglio. Ma, se volete saperne un pochino di più, potete leggervi l’intervisata a Valentina De Poli, segnalata dalla pagina facebook di Topolino, qui di seguito.
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