Archivi categoria: Tintin

ActuaBD: Tintin e Herge’ ad Angouleme

Nick Rodwell by Didier Pasamonik - ActuaBDI nostri colleghi di ActuaBD titolano il loro reportage odierno sulla conferenza stampa (di cui vi abbiamo già relazionato su afNews) della Moulinsart sul film di Tintin e il Museo Hergé, “Conferenza stampa ad Angouleme: la gaffe di mr. Nick Rodwell“. Tutto sommato prevedibile (il titolo, ma anche la gaffe), visti i preliminari, per cui Rodwell ha accolto i giornalisti con la frase “Lieto di vedervi così numerosi. Risponderemo oggi a tutte le vostre domande, persino a quelle di ActuaBD!”. Come dire, saltatemi addosso. Ce n’é già quanto basta per ricordare, a noi poveri italiani, le nostre quotidiane molteplici polemiche politiche, a volte feroci, e spesso, purtroppo, inutili. In questo caso, per lo meno, la polemica viene stemperata con un po’ di umorismo, ma la sostanza resta intatta. Incuriositi? Ci sono altre interessanti curiosità da svelare? Scopirtelo voi stessi, seguendo l’articolo qui di seguito. La voce ufficiale della Moulisart, invece, la trovate, come sempre, su www.tintin.com. Resta comunque ancora incomprensibile, per noi, il divieto posto sul fotografare e riprendere il divertente intervento registrato di Spielberg e Jackson, divieto che, secondo ActuaBD, Rodwell ha espressamente attribuito proprio ai registi. Strano persino dal punto di vista del marketing.

 “Avec l’ouverture prochaine du Musée Hergé et le début du tournage de Tintin, Nick Rodwell se devait de lancer ces futurs projets à Angoulême. Les surprises ont été de taille, de part et d’autre du micro…” Full article: ActuaBD.

Il Sole 24 ore ad Angouleme

“Sono arrivati tutti ad Angoulême, nonostante lo sciopero che ha paralizzato la Francia giovedì scorso. C’è Tintin, che ha ottant’anni e neanche una ruga, pronto a essere proiettato nell’ipertecnologia tridimensionale (e motion caption) di Hollywood, protagonista inossidabile del suo primo film, firmato Steven Spielberg: Il segreto del Liocorno. Le riprese inizieranno domani, finiranno nel 2011, ha detto in un videomessaggio il regista, che indossava un …” Articolo completo di Lara Ricci: Sole24ore.

Supergulp! Perche’ tutti meno Tintin e Tex?

Giancarlo Governi e Guido De Maria - photo Goria - clickAnnunciata a più riprese anche qui su afNews, ora ne vedete la pubblicità in televisione. I dvd diSupergulp!, mitica trasmissione RAI di Guido De Maria e Giancarlo Governi (che vedete nella foto qui accanto), che andò in onda con diverse incarnazioni dal 1972 al 1981, sono in edicola con la Gazzetta dello Sport e ripropongono quasi tutto il contenuto dell’epoca. Quasi. Non tutto. Già, perché per un paio di personaggi non proprio secondari, Tintin e Tex Willer, "sono stati negati i diritti". Perché? Forse a questa domanda non avremo risposta, chissà, magari per "evitare problemi". Sarebbe stato tuttavia interessante capire il perché di questa scelta, che rende parzialmente incompleta una bella operazione storico-culturale. Per il resto, chi lo vorrà, potrà godersi Nick Carter, Spider-Man, Fantastici 4, Thor, Alan Ford, Cocco Bill, Jak Mandolino, Jonny Logan, Corto Maltese, Sturmtruppen, Lupo Alberto, l’Uomo Mascherato, Mandrake, Cino e Franco, Rip Kirbye tanti altri.

Tintin: festival, affreschi, museo, film etc!

(c) Herge-Moulinsart - click to www.tintin.comMentre si attende il famoso film su Tintin di Spielberg (esce nel 2010, o nel 2011? Forse si tratta solo di voci, quelle contraddittorie sulla data d’uscita, fatte circolare ad arte, per smuovere l’aria, chissà…), i festeggiamenti per gli 80 anni del giovane reporter vanno avanti. A Bruxelles un nuovo (ce n’era già, in altra stazione) grande affresco nella stazione di Bruxelles-Luxembourg, basato su un disegno del 1932 (rappresenta l’arrivo di San Nicola a Bruxelles, e venne pubblicato su Le Soir il 27 ottobre 1932), inaugurato alla presenza di Nick Rodwell, presidente della società per azioni Moulinsart (potete leggere tutti i dettagli e vedere le relative immagini nel sito ufficiale di Tintin, facendo click sull’immagine di questo articolo), mentre Namurdedica un Festival a Tintin (8-10 maggio 2009) e nella piazza grande di Bruxelles verrà distesa la più grande tavola di fumetti del mondo, tratta da una delle avventure di Tintin. E il Museo Hergé? I lavori vanno avanti, l’inaugurazione si avvicina (22 maggio, naturalmente) a Louvain-la-Neuve, sotto la direzione del famoso architetto Christian de Portzamparc, con le scenografie del noto fumettista Joost Swarte e la direzione di Laurent de Froberville, che è statto, guarda un po’, responsabile dello sviluppo del castello di Cheverny, proprio quello cui si ispirò Hergé per creare la dimora avita del capitano Haddock, Moulinsart, e dove c’é (ne abbiamo parlato recentemente su afNews) un piccolo museo ad-hoc su Tintin e amici.

Tintin: il film di Spielberg uscira’ il…

Tintin, an old movie: oranges bleues - photo Goria - clickPer quel che valgono le indiscrezioni, in settori soggetti a tante variabili come il cinema, ecco una voce d’oltralpe ad affermare che il primo film con Tintin di Spielberg apparirà nelle sale il 22 maggio 2011. Chissà. Certo, è noto che il famoso regista ci tiene alla data del 22 maggio, legata com’é al suo mitico eroe, Indiana Jones, oltre a essere la data di nascita di Hergé, e quindi anche la data di inaugurazione, in questo 2009, del grande Museo a lui dedicato. E i tempi di lavorazione (soprattutto per la post-produzione) la rendono credibile. Diverse le date che si trovano in giro, per esempio su IMDB e ComingSoon, che danno l’uscita del primo Tintin nel 2010, del secondo nel 2011 e del terzo (del quale però pare non si parli più, al momento) nel 2012. Staremo a vedere se la nostra gola profonda ci ha azzeccato, o ha solo sbagliato anno: per mese e giorno, invece, potrebbe proprio avere ragione.

So, someone says, the first Spielberg Tintin movie will be in the theaters in May 22, maybe 2011… or 2010? Who knows? Maybe we’ll know more on May 22, 2009, at the opening of the great Hergé Museum… By the way, May 22 is important to Hergé, but also to Indiana Jones.

Fate un bel viaggio con Tintin!

I cultori italiani di Tintin si godono il momento felice (altri ne verranno): si parla del loro fumetto preferito un po’ dappertutto, nonostante ben pochi italici compatrioti ne abbiano letto le avventure (non è un caso isolato: tutti in Italia sanno chi sia Corto Maltese, ma quanti ne hanno letta almeno una, delle sue storie?). Bisogna approfittare dell’occasione, tanto più che il personaggio consente collegamenti e richiami di ogni tipo. Ecco, infatti, su La Stampa, l’interessante intervento di Rosalba Graglia nella sezione Viaggi del quotidiano. Vi propone un bel viaggio per visitare il Castello di Moulinsart, quello dove abita il capitano Haddock, compagno di tante avventure di Tintin. O meglio, il castello vero è quello di Cheverny, in Francia, e venne usato come modello da Hergé per realizzare quello che gli sarebbe servito nella storia in cui il capitano scopre, per l’appunto, il castello avito. Nel castello (quello di Cheverny) c’è ora anche un divertente piccolo  museo dedicato alla dimora del capitano e questo inserisce la Loira nel turismo fumettistico. Volete saperne di più? Fate click qui e leggete l’articolo su La Stampa!

Tintin su l’Unita': e viva il bambino eroico!

Tintin et la mer - photo Goria - clikNon è mancata al suo compito nemmeno l’Unità che, con un bell’articolo di Renato Pallavicini, su due pagine ampiamente illustrate (nella versione cartacea), racconta Tintin e Hergé, e mette alla berlina l’uso scriteriato (spesso interessato) di appioppare stereotipi ai personaggi dei fumetti. Un’altra voce per gli 80 anni di un personaggio che, per quanto poco frequentato nell’Italia del bidé, ha una serie di sostenitori importanti (senza sciocche distinzioni politiche), che anche dalle sue avventure hanno appreso alcuni valori fondanti, come l’amicizia, il sostegno ai più deboli, la lotta all’ingiustizia. Potete leggere l’intervento di Pallavicini facendo click qui.

Herge’ – Chronologie numero 6!

(c) Hergé - MoulinsartInvidia, invidia nera, potrebbero provare i fumettisti cui non sono stati dedicati tanti e tali volumi quanti ne sono stati fatti per Hergé! In uscita nel mese di marzo arriva il prossimo, il sesto volume (anzi, volumone: 420 pagine in 5 colori con più di 720 illustrazioni con colori originali, su carta spessa e patinata, centimetri 30×30 per 5 di spessore) della serie Hergé – Chronologie d’une oeuvre, curata dal super esperto Philippe Goddin, in cui viene narrata, con la citata dovizia di immagini oltre che di testi, il periodo di Hergé e della sua opera che va dal 1950 al 1957. Il settimo e ultimo volumone uscirà nell’ottobre del 2010. Un vero e proprio "Museo di Carta", come viene descritto dall’editrice Moulinsart. Un must per i cultori della serie e per gli studiosi del fumetto mondiale.

"C‘est au mois de mars que paraîtra le sixième volume de Hergé, Chronologie d‘une Oeuvre, le monumental « musée de papier », prévu en sept tomes, par Philippe Goddin…" Full article: Moulinsart.

Palle Huld, predecessore di Tintin

Palle Huld - 1928A chi dicesse che è assurdo pensare a un ragazzino che venga inviato da un giornale in giro per il mondo, pensando così di rendere "improbabile" la trovata con cui parte la prima delle avventure di Tintin nel 1929, ecco l’evidenza dei fatti. Palle Huld, nel 1928 (un anno prima di Tintin) venne inviato da un giornale, il quotidiano danese Politiken, a fare il giro del mondo in 44 giorni, alla Jules Verne, con berretto in testa e in pantaloni da golf (come Tintin, e come molti all’epoca), a soli 15 anni. Oggi ha 96 e se lo ricorda ancora, come potete leggere nell’articolo qui di seguito, anche se Palle non ha mai letto fumetti in vita sua (dice) e quindi non ha visto poi se stesso in Tintin.

"A 96 ans, le Danois Palle Huld, se souvient comment, en 1928, en culotte de golf et casquette sur la tête, il effectuait seul, à 15 ans, un tour du monde qui allait inspirer au dessinateur Hergé les aventures du plus célèbre héros de la bande dessinée, Tintin. Moins d’un an après le périple de Palle, il y a exactement 80 ans, le 10 janvier 1929, le reporter à la houppe faisait sa première apparition -en route pour l’URSS via Berlin- dans Le petit Vingtième, le supplément hebdomadaire d’un quotidien bruxellois. Le site officiel de Tintin rend hommage à Palle comme "l’ancêtre" du personnage d’Hergé, faisant référence entre autres à une photo de l’adolescent danois sur la Place Rouge en 1928, "portant une large casquette, un ample manteau et des pantalons de golf": le portrait craché de Tintin…" Full article: AFP.

Tintin: oggi 80 anni di successo ininterotto

le avventure di TintinCe l’ha fatta. 80 anni di ininterrotto successo (nonostante il blocco alla realizzazione di nuove storie da parte di chi ne gestisce i diritti di autore) per il giovanissimo Tintin, conditi, in questo 2009, non solo dai numerosi festeggiamenti per la veneranda età raggiunta, ma anche dal film in preparazione diretto da Spielberg, che lo porterà nell’Olimpo di Holywood, e dal Museo, faraonico, realizzato da uno dei più famosi architetti francesi, dedicato al suo creatore Hergé. Ottanta anni che hanno procurato anche, inevitabilmente, invidie, polemiche e accuse (più o meno motivate) di vario genere, a partire dal primo Tintin e Milou sulla Lunadopoguerra, accompagnandone costantemente il sempre crescente successo mondiale (la parziale ignoranza del pubblico italiano, invece, ha le sue specifiche motivazioni storiche) e la sua maturazione. Così come non manca la regolare e periodica uscita di sciocchezze su di lui, il cui solo scopo evidente appare quello di cavalcare l’enorme popolarità del personaggio. Oggi sui giornali generalisti troverete naturalmente citati i milioni di milioni di euro che la serie di 24 avventure, di cui una incompiuta (e l’infinità di prodotti collaterali), ha prodotto (e continua a produrre). Ma qui su afNews mi posso permettere di non considerare i soldi che la serie produce e mettere in evidenza, invece, il valore letterario, che è decisamente maggiore. Quando nel 1929 quel volpone dell’Abate Wallez convinse il ventiduenne Georges Remi (in arte Hergé) a trasformare il suo precedente personaggio creato per i boy scout, Totor, in un giornalista appena adolescente (per facilitare Hergé De Moor Martin ecc.l’immedesimazione dei giovanissimi lettori de Le Petit Vingtiéme, che lo avrebbero conosciuto in partenza per la sua prima avventura il 10 gennaio dello stesso anno), Tintin, mai si sarebbe potuto immaginare che quella sarebbe diventata un’opera letteraria di portata mondiale. Già l’apprezzamento crescente delle sue storie ha lasciato perplesso e incredulo Hergé per anni. Eppure è andata così. Di come quest’opera avesse uno spessore inimmaginabile mi sono reso conto personalmente (pur essendo considerato, nel mio una infinitesimale frazione della saggistica prodotta su Tintinpiccolo, un "esperto di Hergé e Tintin"), quando ho affrontato la nuova traduzione di alcuni albi della serie. Frase per frase, vignetta per vignetta, un mare di cose su cose, riferimenti letterari storici culturali antropologici, elementi grafici e narrativi, collegamenti incrociati, particolarità linguistiche persino in quel che a prima vista poteva sembrare una banale trovata umoristica, tutto e di più veniva alla luce man mano che passavo da una pagina all’altra, pagine che avevo già letto, per puro piacere personale, un mare di volte. E chissà quanto altro piccolissimo frammento del mare di volumi scritti su Hergé e Tintinaltro ancora mi è sfuggito e salterà fuori nei miei prossimi passaggi su quelle storie. Una invidiabile, straripante quantità di saggi sul suo lavoro (tanto da far dire che nemmeno su Disney è stato scritto altrettanto) è stata riversata nelle librerie e nelle Università, da illustri professori ed eminenti studiosi (non solo della francofonia) che ne hanno esaminato (e non hanno certo finito di farlo) persino singole vignette, singole frasi, singole parole e immagini, con un lavoro certosino che trova confronto solo immagini usate per la conferenza su Hergé - click per vederlenelle dotte analisi che vengono normalmente fatte sui capolavori della letteratura mondiale come la Divina Commedia. Il tutto condito da un successo apparentemente senza fine, che vede le avventure di Tintin tramandate di generazione in generazione, senza interruzione, lette, nella francofonia (e non solo) più di quanto Pinocchio lo sia da noi. Successo mondiale, culturale e popolare insieme, di un’opera per bambini. E a fumetti, per giunta!

Tintin in prima pagina sull’Osservatore Romano

Osservatore Romano e TintinDa La Stampa con Tiberga (che chiude il suo intervento con buon senso "Ci mancava solo Tintin. Non è un insulto ["gay", NdR], per carità, ma che senso ha?", all'Osservatore Romano. La storica testata del Vaticano, oggi, come vedete qui accanto (click per ingrandire), con un articolo di Monica Mondo, interviene sulla vicenda "lanciata" dal Times e la definisce, con altrettanto buon senso, una "insulsa polemica" (potete leggere una sintesi dell'articolo facendo click qui, mentre trovate il testo completo facendo click qui), citando anche il nostro direttore Gianfranco Goria. Polemica decisamente inutile e futile, nel caso specifico, in effetti, come quando si cerca di appiccicare a forza una qualsivoglia etichetta politica a Tex Willer, per dire. Con l'occasione il giovanissimo reporter creato da Hergé ha l'onore della prima pagina. Come dicevamo su afNews, per via degli 80 anni di Tintin, della prossima inaugurazione del museo dedicato a Hergé e della lavorazione del film di Spielberg tratto dalle sue avventure, potrebbero non mancare altre uscite di vario genere, a cavalcare l'onda del successo e della "pubblicità derivata". Ma chi conosce il personaggio nella sua "maturità fumettistica", semplicemente farà spallucce.

Tintin is in the first page of the Osservatore Romano, the Vatican newspaper, as you can see.

Tintin: gossip hollywoodiano?

Tintin au pays des SovietsTintin gay? Se questa ennesima trovata artata non l’avesse pubblicata il Times (che potete leggere di seguito), nessun giornale se ne sarebbe occupato. Invece ora (complice il film di Spielberg in preparazione, con protagonista il giovanissimo reporter creato da Hergé, e l’ennesimo anniversario) la "notizia" (meglio, il gossip, manco si parlasse di esseri in carne e ossa, e non di personaggi dei fumetti) fa il giro della carta stampata e arriva tranquillamente anche in Italia, che, pure, Tintin lo frequenta davvero poco (per motivi storici su cui non staremo a dissertare qui, oggi). Come fu per Batman e Robin, per Blake e Mortimer e altri personaggi di carta. Stessa cosa avrebbe potuto dirsi per tutti i Tintin au Congopersonaggi dei fumetti italiani, nati prima della guerra o poco dopo, quando i giornali per bambini evitavano accuratamente di mettere donne nelle storie (di solito d’avventura) e non solo i periodici confessionali (cattolici, nello specifico italiano). Questa è nuova, a dire il vero, ma di trovate del genere su Tintin ne escono con regolarità, da quando Spielberg ha detto che avrebbe fatto ben tre film con Tintin. E tre sono le avventure di Tintin che, fin troppo naturalmente inserite nel complesso contesto storico di quegli anni, hanno prestato il fianco ad accuse di vario genere, sia pure moltissimi anni dopo: (Tintin nel paese dei Soviet, stampato in albo nel 1930, Tintin è Tintin en Amériqueanticomunista; Tintin in Congo, in albo nel 1931, Tintin è colonialista; Tintin in America, in albo nel 1932, Tintin è antiamericano, anzi, meglio, anticapitalista). Non a caso sono le tre avventure realizzate quando Hergé era solo un ragazzotto, e lavorava sotto la direzione e l’influenza diretta dell’Abate Wallez (esponente importante, in Belgio, di un cattolicesimo ultra-conservatore, a voler essere gentili con gli aggettivi), il cui scopo dichiarato era proprio quello di indottrinare i giovanissimi lettori de Le Petit Vingtième e di farlo attraverso i disegni accattivanti del giovane ex boy scout Georges Remi (in arte Hergé). Non appena Hergé riesce a Tintin au Tibetliberarsi dell’ingombrante influenza dell’Abate, le storie cambiamo radicalmente tono, come ben sanno tutti i suoi lettori nella francofonia, e iniziano a esprimere i valori personali di Hergé (oltre che una ben maggiore verve narrativa). Valori che si evolvono, logicamente, insieme all’autore, nel corso degli anni, fino ad arrivare ad abbandonare completamente l’influenza cattolica per portarsi decisamente altrove, mantendo inalterati quelli dell’amicizia, del rispetto, della doverosa lotta contro l’ingiustizia ecc. Ma resta un certo elemento narrativo (identico, come si diceva, a quello dei coevi fumetti italiani e non solo) che non prevedeva, nelle storie d’avventura per bambini, Tintin et l'Alp Artpresenze femminili di rilievo. Oggi le cose vanno diversamente, e anche Hergé, se avesse potuto continuare la sua opera, avrebbe sicuramente fatto evolvere anche la serie, con naturalezza, come già si intravide nell’ultima avventura, incompiuta, Tintin et l’Alph Art. Tutto il resto, compresa questa ultima, sono solo "trovate" che non hanno nulla a che vedere con una seria analisi dell’opera di Hergé, e, anzi, hanno di solito motivazioni molto più banalmente "mediatiche". Da far scorrere con un sorriso e via, come potremmo immaginare avrebbe fatto, sportivamente, Tintin.

"Of course Tintin’s gay. Ask Snowy His adventures have sold more than 200 million copies and been translated into 50 languages, and this weekend he celebrates his 80th birthday. But how well do we really know Tintin? One thing’s for certain… " Full article: Timesonline.

Tintin il film: ecco chi interpreta Dupont e Dupond

Tim und Struppi - photo Goria - click per i dettagliNuove indiscrezioni sul cast del Tintin di Spielberg. Saranno Simon Pegg e Nick Frost a interpretare il ruolo dei due buffi poliziotti Dupont e Dupond. Li vedete qui accanto (i Dupondt, non gli attori) in questa foto della collezione FumettoSuFumetto. Click per ingrandirla e scoprire di più, su questa imamgine e su quella, ben diversa, che appare sotto di essa.

"…It is reported that ‘Shaun of the Dead’ and ‘Hot Fuzz’ stars Simon Pegg and Nick Frost have been cast in director Steven Spielberg’s upcoming ‘Tintin’ film…" Full article: RTE.

Tintin e Palle Huld: che rapporto?

Chi era Palle Huld e quale è stato (se c’è stato) il suo rapporto con Tintin? Di quell’adolescente danese, inviato come “reporter” in giro per il mondo dalla rivista Politiken, e del quale si vede, nel volume di Luc Revillon, una foto sulla Piazza Rossa nel 1928 che ricorda molto l’analoga situazione di Tintin (nel 1929), si sapeva poco o nulla. E’ forse servito d’esempio a Hergé (o al suo mentore) per creare Tintin? Qualche elemento si trova forse nel volume qui accanto? Nel frattempo potete sentire dalla viva voce di Hergé alcune risposte su diversi aspetti del famoso fumetto di cui Spielberg sta preparando il film: vi basterà far click qui per accedere a una serie di video interviste d’epoca.

Who was Palle Huld? What about him and Tintin? More about this new-old mystery in the book by Luc Revillon, Carnet de voyages d’un reporter du Petit Vingtième. Just click the image.

Quando Tintin andò nella Russia dei Soviet

Disegno di Herge per Armstrong inviatogli nel 1969 - (c) Studios Herge

Il fumetto francofono ha sempre sviluppato il filone umoristico, con storie e personaggi che prendono in giro situazioni di luoghi ed epoche remote, dal mondo dell’antica Roma, messo amabilmente alla berlina nella saga di Asterix a quello del classico West di Lucky Luke. Il primo esponente di questo filone è stato il belga Georges Rèmy, che si nascondeva dietro lo pseudonimo di Hergè, e che giusto 80 anni fa ideò quel simpatico e sbarazzino giornalista giramondo, universalmente conosciuto come Tintin. Il suo giovane eroe nacque il 10 gennaio del 1929 sulle pagine del Un giovane Herge - da Tintin and Isupplemento per ragazzi del “Vingtième Siècle”, un quotidiano cattolico di Bruxelles dove Remy, allora giovane, lavorava. Nel corso dei decenni successivi Tintin ha compiuto un vero e proprio giro del mondo, quasi sempre accompagnato dal fido cagnetto Milù. E’ stato perfino sulla Luna (in una storia iniziata sul giornale Tintin il 30 marzo 1950 e terminata sulla rivista nel 1952, la cui prima parte uscì poi in albo nel 1953, quattro anni prima dello Sputnik, e il cui secondo volume, quello con lo sbarco sulla Luna, venne pubblicato in albo nel 1954, 15 anni prima dello storico volo dell’Apollo 11 di Armstrong – NdR). Un giovane Herge col suo giovanissimo Tintin - da Tintin and IIn ogni avventura ha portato sempre un pizzico di buonumore, qualche momento di tensione (il taglio poliziesco, l’intrigo politico o spionistico sono costantemente presenti), e anche, ogni tanto, qualche goccia di sano nazionalismo che secondo qualcuno è forse sfociato, negli anni della seconda guerra mondiale, in una forma di adesione alle teorie naziste. In realtà, scrivendo e disegnando le avventure di Tintin, Hergè ha sempre evitato precise connotazioni politiche, esprimendo invece un netta condanna di tutte le dittature. La storia più politicizzata è stata senza dubbio la prima, che vede il simpatico giornalista partire alla scoperta dell’Unione Sovietica. Raccolta in volume l’anno successivo, Tintin au pays des SovietsTintin nel Paese dei Soviet” non ha mai avuto il successo che avrebbe meritato, con tirature e diffusione sempre limitate. Questa storia, vecchia di ottant’anni, non è solo fonte di divertimento, ma è anche istruttiva sul piano ideologico e storico. Non c’è ancora nessuno dei personaggi fissi che accompagnano Tintin (i poliziotti Dupont e Dupond, il professore Girasole, la soprano Castafiore, ecc.), ma c’è già il cagnetto, che svolge quasi una funzione di “coro” o di voce della coscienza. Qui troviamo Tintin in viaggio alla scoperta del “paradiso” sovietico, e subito braccato dalla Ghepeù e altre polizie, che vogliono impedirgli di raggiungere Mosca e raccontare la verità. Caos, Versions originales des albums Tintin : Les Cigares de pharaon (1932) - Le Lotus bleu (1934) - L'Oreille cassée (1935)file, fame, miseria, repressione, in una parola la dittatura: è quanto incontra quasi ad ogni vignetta il nostro ancora ingenuo eroe, in un viaggio dove non mancano pericoli ed emozioni, accompagnati da pungenti frecciate al regime, che oggi appaiono veritiere e profetiche. La condanna del totalitarismo è netta, come sempre netta è stata, in altre storie ambientate talora in Paesi di fantasia, quella per ogni forma di militarismo, di autoritarismo, di violenza. Tintin, al di là delle riserve ideologiche che possono sussistere sul suo autore, è un moderato – sia quando deve occuparsi dei gioielli della Castafiore o dei militari corrotti di certe repubbliche sudamericane -, un uomo tranquillo, anche se spesso finisce in situazioni movimentate, amante di una vita avventurosa, ma serena e senza scosse, che non gli viene certamente garantita dalla dittatura. [Carlo Scaringi]

80 anni per Tintin!

06_tintinandi di afnews Tintin di Hergé compie i suoi 80 anni il 10 gennaio, essendo apparso nella sua prima avventura (Tintin nel paese dei Soviet) il 10 gennaio 1929 sulle pagine de Le Petit Vingtième, supplemento per bambini del Vingtième Siècle, giornale ultra-cattolico di Bruxelles. Il famoso personaggio, però, appare già il 4 gennaio 1929, in una vignetta singola che ne preannuncia l’arrivo. Per cui numerosissimi fan di Tintin si trovano a "far festa" due giorni. L’ottantennale assume un significato particolare: Steven Spielberg è al lavoro con la produzione del suo primo film dedicato al fumetto belga e in maggio verrà inaugurato il Museo Hergé, nella cornice dei festeggiamenti dell’Anno del Fumetto a Bruxelles e in Vallonia. Ancora grandi festeggiamenti, quindi, in questo 2009 per Tintin e il suo creatore.

1969: 40 anni – e torna Selena di Milani e Battaglia!

Tintin e Milou sulla Luna - photo Goria - click per i dettagliNel 1969 l’Uomo mette piede sulla Luna (ok, come vedete nella foto qui accanto, c’era arrivato prima Tintin coi suoi amici – la storia inizia il 30 marzo 1950 – ma quella era solo narrativa disegnata – peraltro, si sa che Selena di Mino Milani e Dino Battagliaseguendo i sogni si può arrivare lontano…). Nel 1962 i Grandi Mino Milani e Dino Battaglia immaginano una umanità proiettata nello Spazio e danno vita (sempre a fumetti, come vedete qui a sinistra) alla bella avventura spaziale dell’astronave Selena. Quell’avventura è nuovamente disponibile, gratis, sul blog dedicato al Corrierino e potete leggervela tutta, in grande formato e in tutto il suo splendore (grazie al curatore del blog), facendo click qui. Potrete festeggiare così i 40 anni dell’Apollo 11 e apprezzare il finale del racconto, purtroppo ancora del tutto tristemente attuale.

Tintin: Moulinsart condannata per contraffazione?

Patrick Regout - Tintin Chang

Moulinsart condamnée pour contrefaçon.La nemesi colpisce la Moulinsart (la società che gestisce l’incredibile patrimonio di Hergé, il creatore di Tintin)? Pare di sì. La notizia, che probabilmente ha scuscitato un’ondata di soddisfazione “giustizialista” nella stragrande maggioranza dei lettori e dei fan di Tintin, è ghiotta. La società Moulinsart, guidata in modo “deciso” da Nick Rodwell, l’attuale marito della vedova di Hergé, erede del patrimonio tutto, è stata condannata per contraffazione e per violazione dei diritti di autore dello scultore Patrick Regout. Questi aveva realizzato una scultura in legno monocroma di Tintin insieme all’amico Chang, previo accordo con la Moulinsart, in tiratura limitata a 200 esemplari. Ma la Moulinsart, forte della sua posizione dominante e convinta di poter fare come meglio le piaceva, ha commercializzato, in larga scala, la stessa statuetta a colori (la vedete qui accanto), senza consultare lo scultore, che aveva nel frattempo già firmato contratti con altre società. Regout lo ha fatto presente a Moulinsart e, di fronte alla loro indisponibilità ad ammettere di aver sbagliato, ha fatto causa. E, il 25 novembre 2007, ha vinto. Se si considera che, di solito, è la Moulinsart a far causa a chiunque, compresi piccoli gestori di siti web, realizzatori di piccole parodie et similia, chiedendo ogni volta cifre favolose di danni, si capisce che questa sentenza (sia pure di primo grado) susciterà una notevole reazione. Tanto che Nick Rodwell (che ovviamente farà ricorso), contattato dalla televisione belga, si è rifiutato categoricamente di rilasciare interviste, secondo quanto potete vedere voi stessi nel video della RTBF.

  Moulinsart condamned in Belgium. You can see it all at RTBF. Lunedì, 26/11/2007

 

Mastantuono omaggia Tintin parodiandolo su Topolino

mst01Il 75nnale di Tintin viene inconsciamente onorato anche da Topolino nel numero 2501. Inconsciamente perché, come spesso accade in quel settimanale, non c'è nessun articolo redazionale che ne parli, che spieghi chi sono i personaggi citati nella simpatica storia di Corrado Mastantuono (uno dei più apprezzati ed estrosi autori italiani delZoom in - Tintin - Denden momento), "Bum Bum e l'artista liberato", e perché vi appaiano. Un vero peccato, visto che, in fondo, Tintin di Hergé non rappresenta (in Italia) un concorrente diretto della Disney. Una mancanza tipicamente nostrana, potremmo dire, giacché sul francese le Journal de Mickey (il "Topolino" d'oltralpe), quando c'è un'ospitata da parte di personaggi "concorrenti", di solito vi si trova anche un bell'articolo che ne racconta la storia e ne presenta gli autori (sia per correttezza, sia per amore della cultura fumettistica). Tocca dunque a noi compensare, invitandovi a riconoscere, nelle immagini di questo articolo, le personali versioni mastantuoniche Zoom in - i Dupondt - Dipendtdi Tintin (da lui rinominato Denden, un po' alla De Mita), del suo cane Milou (ahinoi, rinominato infelicemente Piciou, ma il buon Corrado è romano e certe cose può non saperle… strano che però alla redazione milanesissima di Topolino nessuno ci abbia fatto caso…), dell'amico capitano Haddock (qui Hadciuk, molto correttamente, Zoom in - il capitano Haddock (Hadciuk) e il professor Girasole (Doposole)vista la sua passione per il Whisky) sulla sua nave dal significativo nome "Hergé", degli imbranati detective Dupont e Dupond (che, come tutti sanno nel resto del mondo e come dimostra anche il cognome, non sono assolutamente gemelli e nemmeno parenti, e che Mastantuono chiama Dipent e Dipend) e del duro d'orecchi ma geniale professor Girasole (qui professor Doposole). Parodia che gusterà Zoom in - il battello Hergé, da nome d'arte del creatore di Tintinappieno solo chi conosce la serie Tintin. Se suoi albi non ne avete mai letti, La Repubblica ve ne ha dato questa estate l'occasione con un volume speciale e in libreria trovate la serie regolare edita dalla Lizard. Un piccolo portale per navigare in questo classico del fumetto mondiale è qui su www.fumetti.org/tintin.

Tintin in parody by the Italian comic artist Corrado Mastantuono along with Donald Duck, on the Italian Disney Magazine Topolino (#2501). Know more atwww.fumetti.org/tintin.
Paperino & c. (c) Disney, Tintint & co. (c) Hergé/Moulinsart, storia e disegni (c) Corrado Mastantuono.

Ritratto dal vero

 

Ritratto dal vero

La copertina del vero libro pubblicato nel 1947La copertina del libro nella vignetta di pag.23 Oggi il “caso” lo proponiamo noi.
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Questa volta la curiosità era messa in bella evidenza alla tavola 23 dell’albo dedicato all’Affare Girasole (L’Affaire Tournesol) della classicissima serie Tintin (di Hergé). Per più di mezza tavola (7 vignette su 14, sconfinando oltre la metà) Tintin tiene in mano, girandolo da tutte le parti, un libro dall’inquietante titolo “German Research in World War II” di Leslie E. Simon. Beh, questo libro esiste davvero. Venne scritto dal colonnello Simon come risultato delle ricerche della commissione alleata che aveva il compito di indagare su tutti gli studi scientifici fatti nella Germania nazista di Hitler. Su questo libro Hergé trovò lo spunto per il nucleo della storia, ma non si limitò a questo: in quest’avventura, per la prima e unica volta nell’intera serie, inserì all’interno dei disegni la riproduzione del vero oggetto da cui aveva tratto ispirazione. Il libro è infatti riprodotto esattamente com’era nella realtà, pubblicato nel 1947, a parte una lugubre svastica che era in copertina nell’originale e che invece Hergé decise di censurare. Anche un’illustrazione delle “armi sonore naziste” è ridisegnata minuziosamente identica.... e la foto nel libro di Simon.
La vignetta sull'albo di Tintin...Abbiamo scovato questa chicca sul sito canadese dedicato a Tintinwww.tintin.qc.ca alla pagina grinww2.htm che vi invitiamo a visitare per leggere tutti i dettagli. Tra l’altro guardate come il razzo in copertina assomigli a quello che, anni dopo, Hergé userà per mandare sulla Luna i suoi eroi!…
Dalle avventure di Tintin, L’Affare Girasole, di Hergé. Intervento di Gianfranco Goria.

 Hergé used a true book in one of his Tintin adventures. You can find full details at www.tintin.qc.ca page grinww2.htm!
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Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) – Sabato, 23/1/1999
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