afNews: Tintin

Tintin in Albania

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Le avventure di Tintin sono tradotte in un mare di lingue. L’ultima in arrivo è l’albanese. L’episodio Lo Scettro di Ottokar verrà presentato al Salone del Libro di Tirana (12-16 novembre 2014) e c’è voluto davvero poco perché l’editore locale, Arben Selimi, fondatore delle edizoni Bénart, parlasse della similitudine tra il Re Zog (regnò in Albania dal 1928 al 1939) e il protagonista della storia balcanica di Tintin, il Re Muskar XII. Avremo modo in futuro di parlarvi più in dettaglio di questo episodio.

Post pubblicato 7 mesi fa alle 15:01, sabato 4 ottobre 2014.
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Speciale Historia: Tintin e il Mare

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In uscita, prevista attorno al 15 ottobre 2014, un nuovo corposo speciale della rivista Historia dedicato, stavolta a Tintin e il Mare (Tintin et la mer: potete prenotarlo con un po’ di sconto facendo click qui). Argomento che in passato ha portato a un video, degli autoadesivi e a una grande mostra al porto di Saint-Nazaire. Trovate altri dettagli e video, facendo click qui. Il volume è di interesse generale, non solo per i collezionisti e i fan sfegatati.

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Post pubblicato 7 mesi fa alle 9:30, giovedì 2 ottobre 2014.
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Parodiare Tintin (e non solo) senza finire in Tribunale

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Tintin.com ti spiega come puoi parodiare Tintin senza che Tintin.Moulinsart ti faccia causa. Il tutto, ovviamente, vale per qualunque personaggio coperto da diritti di autore e/o copyright. L’intervento è interessante, tenendo conto della posizione chi gestisce l’eredità di Hergé ha tenuto nel tempo un atteggiamento rigido sulla questione. Questa esplicitazione potrebbe sembrare un comprensibile tentativo di evitare le continue vertenze legali che, in tutti questi anni dopo la morte di Hergé, hanno contribuito a creare un’immagine sgradevole della gerenza del suo patrimonio.
Leggi tutti i dettagli direttamente su Tintin.com: http://fr.tintin.com/news/index/rub/0/id/4267
Post pubblicato 7 mesi fa alle 12:15, martedì 30 settembre 2014.
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Originale di Tintin trovato dietro un mobile!

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Inchiostro di China su tavola di carta, con correzioni all’acquerello, interamente realizzata da Hergé, compreso il lettering.

Andrà all’asta il 22 novembre presso Artcurial dove è valutato tra i 200mila e i 300mila euro. E’ una tavola da Lo Scettro di Ottokar, prima versione, anteguerra. Si è conservata molto bene, perché era protetta da cartone. Il legittimo proprietario aveva appuntamento con l’esperto della casa d’aste  Éric Leroy per consegnare una tavola da I Gioielli della Castafiore. Eric ha visto che, invece, il fortunato possessore aveva porta due tavole. Una, che si era dimenticato di possedere, era questa, finita chissà quando dietro a un mobile. «Quelques planches du Sceptre, oubliées dans les locaux du magazine Cœurs vaillants après la guerre, n’ont pas été rendues à Hergé. Certaines ont été retrouvées à la fin des années 1970 à Saint-Germain-en-Laye. La plupart ont été restituées au Musée Hergé, à Louvain-la-Neuve.» ha dichiarato Leroy. Non stupisca. Proprio come in Italia, anche oltre le Alpi c’era, all’epoca, chi rubava gli originali e poi li rivendeva a collezionisti con pochi scrupoli per cifre interessanti ma non così alte. Passati gli anni necessari a far cadere in prescrizione il reato (e attivata l’usucapione, che vale anche in mala fede), ecco che le tavole hanno cominciato a uscire, una o due alla volta, per andare alle aste, dove le quotazioni di mercato rendono cifre iperboliche.

Éric Leroy ha accennato esplicitamente alla faccenda degli originali di Tintin trafugati nel 1946  e riapparsi alla fine degli anni ’70 nelle sale d’asta: «Elles étaient entassées sur un coin de bureau», secondo quanto confessato da un anonimo a Olivier Delcroix nel 2010. «Un homme qui travaillait aux imprimeries du journal en a rapidement subtilisé une vingtaine. Celles qui se trouvaient sur le haut de la pile. Il habitait à Saint-Germain-en-Laye. Il a prudemment attendu trente ans, date de prescription de son vol, avant de les mettre en vente l’une après l’autre dans une galerie de Saint-Germain. Il a vendu la première 100 francs (15 euros). À chaque nouvelle planche, il augmentait les prix. J’ai rencontré l’un des collectionneurs de Tintin qui lui aurait acheté la dernière pour la somme de 10 000 francs (1 525 euros) en 1979.»

C’est la vie…

Post pubblicato 7 mesi fa alle 22:46, mercoledì 24 settembre 2014.
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