Archivi categoria: Tintin

Palle Huld passed away

pallehuldDella morte dell’attore danese Palle Huld (avvenuta il 26 novembre 2010, all’età dipallehuld-protoTintin - Damgaard Holger/POLFOTO 98 anni, essendo nato il 2 agosto 1902) probabilmente la stampa statunitense non avrebbe mai parlato, se non si fosse tratto del ragazzo che fu l’ispiratore di alcune caratteristiche della prima versione del personaggio di Hergé, Tintin, che Spielberg porterà sul grande schermo in 3D. Così scrivevamo il 10 gennaio del 2009: “A chi dicesse che è assurdo pensare a un ragazzino che venga inviato da un giornale in giro per il mondo, pensando così di rendere "improbabile" la trovata con cui parte la prima delle avventure di Tintin nel 1929, ecco l’evidenza dei fatti. Palle Huld, nel 1928 (un anno prima di Tintin) venne inviato da un giornale, il quotidiano danese Politiken, a fare il giro del mondo in 44 giorni, alla Jules Verne, con berretto in testa e in pantaloni da golf (come Tintin, e come molti all’epoca), a soli 15 anni. Oggi ha 96 e se lo ricorda ancora, come potete leggere facendo click qui, anche se Palle non ha mai letto fumetti in vita sua (dice) e quindi non ha visto poi se stesso in Tintin”. Al ritorno il ragazzo venne accolto da una folla entusiasta, così come, in seguito, accadde a Tintin (cioè, al suo giovane “sosia”) alla stazione di Bruxelles. Ecco l’attore in questo video, mentre racconta dell’avventura di quei tempi.

Post pubblicato alle 15:00, lunedì 6 dicembre 2010.

Strani Tintin…

StraniTintinUna nuova Galleria Flickr vi propone oggi di gustarvi un classico come Tintin che non finisce di ispirare, nonostante tutto… Dalle versioni Lego autoprodotte, alle rappresentazioni “umane”, da pseudo Polaroid d’epoca, a imprevedibili torte, fino all’inaspettato giovane reporter belga all’aeroporto JFK di New York in versione di cartoncino… Per vedere questa nuova galleria fotografica, vi basta fare click qui. E se trovate altre gallerie fumettistiche su Flickr, segnalatecele e le condivideremo coi lettori di afNews. Buona visione! 

Post pubblicato alle 1:28, lunedì 29 novembre 2010.

Tintin in Congo: saga infinita?

TintinAuCongoDePapaLa Giustizia ha i suoi tempi, persino fuori d’Italia. Ma procede. Ricordate la causa intentata in Belgio contro Moulinsart e Casterman per la soppressione dell’albo Tintin in Congo, o, in seconda istanza, per al sua diffusione con una fascetta di avviso e una prefazione che contestualizzi storicamente gli elementi del racconto considerati razzisti (click qui)? L’avvocato dell’accusa (diciamo così, solo per semplificare) si è trovato nuovamente oggi in Tribunale sostenendo che “non si vuole fare il processo a Hergé, ma a un’epoca in cui il razzismo era ancorato nelle mentalità”. La questione, però, era, invece, sempre la solita: quel Tribunale è titolato a trattare questa faccenda? Per l’avvocato della difesa (sempre per semplificare), no, perché si tratta di questione commerciale (il ritiro di un albo dalla vendita al pubblico), per cui si deve trasferire tutto al Tribunale che si occupa di questioni amministrative e commerciali. Come si vede, siamo ancora lontani dalla conclusione della vicenda. Se ne riparla l’8 dicembre 2010, e poi il Tribunale prenderà una decisione (su questo aspetto) entro due mesi.

Post pubblicato alle 17:45, lunedì 22 novembre 2010.

Asta chiusa: 455.000 euro di fumetti

TintinCoffretWWFL’asta di Banque Dessinée di cui vi abbiamo anticipato notizia su afNews (click qui), ha chiuso oggi col suo bel totale di 455.000 euro. Per la cronaca, il cofanetto di dieci litografie 70×100 di Tintin, datate 1981, stimato tra 25 e 30mila euro, è stato aggiudicato per 33.600 euro.

Post pubblicato alle 23:12, domenica 21 novembre 2010.

I nuovi francobolli di Tintin al cinema

18 TINTIN feuillePoteva mancare una 18 TINTIN timbreanuova serie di francobolli di Tintin per il 2011, in occasione dell’uscita del film di Spielberg e Jackson? Certo che no. Ecco allora che le poste reali del Belgio proporranno un foglio con 10 bolli diversi, dedicati agli exploit cinematografici di Tintin. Collezionisti avvisati… Potete vedere i francobolli in dettaglio facendo click qui. Verranno poi distribuiti tramite il sito www.poste.be. Click le immagini qui accanto per ingrandirle.
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Post pubblicato alle 19:55, giovedì 18 novembre 2010.

I Ori D’A Castafiore: vi ricorda qualcosa?

TintinGirasoleMonegasco - certo, il copyright è Hergé-Moulinsart per i personaggiSe passate da Monaco (Principatu de Múnegu) il 24 novembre 2010 alle 14:00, potrete godervi la presentazione dell’albo di Tintin I Ori D’A Castafiore. Il titolo va letto con cadenza ligure e, voilà, scoprirete improvvisamente che si tratta della nuova versione in Monegasco (presumibilmente in traduzione filologica) dell’avventura I Gioielli della Castafiore della serie Tintin di Hergé. Ah, pensavate che a Montecarlo si parlasse francese? TintinCastafioreMonegasco - certo, il copyright è Hergé-Moulinsart per i personaggiBè, avete visto che con i fumetti di Tintin si imparano sempre un sacco di cose? Alla cerimonia saranno presenti le professoresse di monegasco al College Charles III, Eliana Mollo e Dominique Salvo-Cellario, che hanno dedicato qualche annetto al lavoro, per niente semplice, di traduzione. Quindi, fino al 31 dicembre, la biblioteca Louis Notari ospiterà una mostra sulla storia di Tintin, del TintinMonegasco - certo, il copyright è Hergé-Moulinsart per i personaggi, ma il volume è di CastermanPrincipato e della sua lingua (il monegasco è classificato come una varietà del ponente ligure, affine al dialetto intemelio che si parla in alcuni comuni della provincia di Imperia). Per la cronaca, il Capitano Haddock in monegasco è il capitano Stocafi (certo: stoccafisso), i Dupond/t sono Dupont e Davuta (con Dupont che viene “du pont” – dal ponte – e Davuta che viene “de la voûte” – dalla volta), le avventure di Tintin diventano Tintin per munti e valade (e Tintin si pronuncia come se fosse scritto in italiano), Milou è Milu e Bau! Bau! si dice Bau! Bau! Tutto ciò per la gioia degli appassionati della serie (e del monegasco), in attesa della nuova traduzione in italiano che dovrebbe correggere gli errori del passato, essere filologica (si spera) e sicuramente riporterà, in occasione dell’uscita del film di Spielberg, le avventure di Tintin nelle librerie del Bel Paese, là dove ‘l Sì suona.

Post pubblicato alle 15:35, giovedì 18 novembre 2010.

Nuova ricca asta a Bruxelles

BanqueDessinee2011-11E arriva anche l’asta di Banque Dessinée a Bruxelles, col suo pacchetto di chicche legate al mito di Tintin e del suo autore. Un cofanetto di dieci litografie datate 1981 verrà battuto domenica prossima (21 novembre 2010), stimato tra 25 e 30mila euro. Un simile portfolio in aprile è stato aggiudicato per 31.200 euro. Quello era stampato in 200 esemplari; questo, invece, in soli 50. Si vedrà. Il tutto è accompagnato, come d’uso, da originali e varie amenità, tra cui una matita di Tintin con un po’ di china, con Tintin, Milou e la Saint-Louis, uscita sul giornale Tintin nel 1947, stimata tra i 10 e i 12mila euro. Ma non mancano altri autori, come Franquin, Hubinon e Will. Di Franquin c’è un bel Marsupilami, che vale fra i 12 e i 15mila euro. Click qui per catalogo e dettagli.

Post pubblicato alle 16:55, martedì 16 novembre 2010.

Altre immagini del film di Tintin in circolazione

TintinScansSi andrà avanti così per un anno di fila, a centellinare immagini tratte dal film di Spielberg e Jackson con Tintin? E’ possibile… Stavolta però si tratta di scansioni (ricavate dalla rivista cartacea Empire) diffuse nel web e riportate da FilmsActu: click qui. Invece, quelle diffuse “regolarmente” le trovate facendo click qui.

Post pubblicato alle 20:30, domenica 7 novembre 2010.

E infine: Tintin di Spielberg completo!

TintinCompletoEccolo! Fate click qui per andare all’articolo relativo. Troverete anche un paio di scene con Tintin e il capitano Haddock. L’effetto di questo 3D realistico applicato a un fumetto dalla “linea chiara” è… sconvolgente.
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Il tutto si trova nel numero di Empire in uscita il 4 novembre 2010, acquistabile online facendo click qui.

Post pubblicato alle 12:31, lunedì 1 novembre 2010.

Sì, certo, era proprio Tintin, però…

TintinEmpireFondo5
Il Tintin-puzzle di Empire online sembra terminato. Ma, a TintinEmpireCompletedifferenza di quanto fecero a suo tempo con il Joker col quale il risultato consentiva di vedere l’immagine completa, questa volta può restare un po’ di delusione, tanto che i fan sperano succeda ancora qualcosa, in quella pagina. I quadri, infatti, non bastano per vedere la figura integrale. Si può solo apprezzare il “foto realismo” del particolare 3D utilizzato. Anche il fondo, però, è mutato nei giorni… Ultimo elemento ad aggiungersi, oltre alla bottiglia e al cannocchiale del capitano e alla macchina fotografica di Tintin, sul porta abiti è apparso il cappello dei Dupond/t.

Post pubblicato alle 9:34, lunedì 1 novembre 2010.

Un volto nell’ombra…

Il puzzle di Empire online è quasi completo: mancano due tasselli a completare la pagina. Dubbi ormai non ce ne sono più. Resta la curiosità dei fan di vedere una immagine completa, per cercare di capire se veramente Spielberg e Jackson sono riusciti a rispettare lo spirito della grafica di Tintin, pur portandola in versione tridimensionale. Al momento fa una certa impressione e c’è chi ha addirittura azzardato un mixage fra l’immagine simbolo e i primi quadri: fate click sul disegno con Tintin e Milou per vedere voi stessi e capire se vi convince o no.

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Post pubblicato alle 14:26, domenica 31 ottobre 2010.

Bau! Bau!

EmpireTintinCodaCon l’arrivo, in questo giorno di Halloween 2010, del quadro con la coda del cagnolino, i residui dubbi sul fatto che questa operazione di marketing virale, attuata tramite il sito di cinema Empire online, riguardi il film di Spielberg e TintinMilou-copyright-Herge-Molinsart-ovviamenteJackson con Tintin, dovrebbero essere ormai praticamente risolti. Peraltro è comprensibile che, a un annetto dall’uscita nelle sale cinematografiche, ci si cominci a muovere, dopo aver subito, in tutto questo tempo, un eccessivo silenzio stampa su questo esperimento tridimensionale legato a uno dei fumetti storici, anzi, per certi versi al fumetto simbolo, della francofonia.

Post pubblicato alle 9:25, domenica 31 ottobre 2010.

Empire: Tintin Puzzle?

EmpireTintinPuzzle
Un “quadro” al giorno, i dettagli proposti da Empire online vanno a completare questa sorta di Puzzle, di cui vi abbiamo dato notizia ieri, che potrebbe essere composto da frammenti di una immagine dal nuovo film di Tintin che uscirà a fine 2011, The Adventures of Tintin: TintinMilou-copyright-Herge-Molinsart-ovviamenteThe Secret of the Unicorn. Il secondo quadro potrebbe contenere il pelo di Milou, il quarto pare contenga una maglia, forse il maglione di Haddock,  e poi vedete, pare, dei pantaloni da golf, dei calzini di lana, e così via. Chissà. E se non si trattasse di Tintin, ma di altro, eh? Click qui per seguire il puzzle man mano che si forma, magari confrontando i tasselli con questa immagine.

Post pubblicato alle 10:42, sabato 30 ottobre 2010.

Tintin e War Horse

adventures_tintin_secret_unicorn_promo_poster_01Anche questa non è una novità, ma va comunque riportata. Spielberg uscirà col film della serie Tintin di Hergé The Adventures of Tintin: The Secret of the Unicorn, per la fine del 2011, in concomitanza con un altro suo lavoro, War Horse. Nessun problema di sovrapposizione, per il regista: il pubblico andrà bene a vedere almeno due film, sotto Natale, no? Nel frattempo preparerà anche Robocalypse, avventura fantascientifica, che dovrebbe uscire nel 2013.

Post pubblicato alle 18:55, domenica 24 ottobre 2010.

Tintin e il Québec

TintinQuebec  Tintin è stato nel Canada francofono? Il suo papà, Hergé, sì, nell’aprile del 1965, TintinQuebec2ma i fan locali del  giovane reporter belga erano già tanti. Alle nostalgie degli anni sessanta e al rapporto con Tintin è dedicato il volume Tintin et le Québec – Hergé au coeur de la révolution tranquille, di Tristan Demers (creatore delle serie Gargouille e Cosmos Café, tra il resto), che ha lavorato a questo progetto per tre anni, compiendo minuziose ricerche, basandosi su un’idea di Christian Proulx. Il volume è stato presentato l’altro ieri a Montréal ed è in uscita il 28 ottobre. Ulteriori dettagli: click qui.

Post pubblicato alle 10:59, sabato 23 ottobre 2010.

Tintin in Congo: il Ministro della Cultura lo difende

TintinCongo2versioniPuò sembrare strano, ma non lo sarà molto per chi ne sa qualcosa di più di quel che si legge sui giornali. Mentre un cittadino congolese va avanti da qualche anno con la sua causa contro l’albo Tintin in Congo (click qui), il Ministro della Cultura del Congo (Mme Jeannette Kavira Mapera) interviene all’inaugurazione del festival del fumetto di Kinshasa e prende le difese proprio di quell’albo, fino a definirlo, senza mezzi termini, un capolavoro. Click qui per i dettagli.

Post pubblicato alle 18:12, mercoledì 20 ottobre 2010.

Tintin in Tribunale il 22 novembre

Ve ne abbiamo relazionato più volte (click qui per vedere qualcuno degli articoli che abbiano dedicato alla vexata questio), man mano che la vertenza è andata avanti. In realtà, però, non è esattamente “andata” avanti. Più che altro cavilli legali l’hanno “spostata” avanti nel tempo. Il signor Mbutu Mondondo fece causa agli eredi di Hergé (la ricca società Moulinsart) e all’editore Casterman, per chiedere la distruzione dell’albo Tintin in Congo. O quantomeno, giacché la prima ipotesi sembrava peggiore dell’accusa di razzismo e colonialismo, la riedizione con una specifica avvertenza, che chiarisca (soprattutto nel caso l’albo finisse nelle mani dei bambini) il contesto storico, razzista e colonialista, in cui l’avventura nacque. Operazione che, come abbiamo avuto modo di ripetere più volte, in tal caso, andrebbe fatta con un sacco di altre opere letterarie e potrebbe pure essere una buona idea. Ma la questione legale è di lana caprina, niente affatto semplice, tant’è che la vertenza, lungi dall’essere chiusa, vedrà un nuovo sviluppo solo il 22 novembre 2010, quando, finalmente, eredi ed editore dovrebbero consegnare al Tribunale i documenti richiesti, sulla base dei quali non si emetterà alcuna sentenza, ma si potrà solo, per ora, stabilire se il Tribunale è deputato a emettere sentenze su questa faccenda.

Post pubblicato alle 21:55, martedì 19 ottobre 2010.

Tintin e i treni, al museo

TintinTreni2 - naturalmente © Hergé/Moulinsart  per quel che compete
TintinTreni3 - © Hergé/Moulinsart  per quel che compete, si capisce La SNCB (le ferrovie del Belgio) festeggia i suoi 175 anni e lo fa (anche) in collaborazione con Tintin, che di treni se ne intende, avendone presi parecchi, nel corso delle sue avventure. Una mostra, Tintin, Hergé et les trains, ha aperto i battenti oggi al Museo Hergé e sarà aperta fino al 28 febbraio 2011. Info: www.museeherge.com

Post pubblicato alle 20:23, mercoledì 13 ottobre 2010.

Aste Tintin: chiude anche Cheverny

astaChevernyTintin - ma sì, certo: il copyright è Hergé-Moulinsart, ma lo sanno tutti, via! Nonostante le comunicazioni ovviamente entusiastiche, l’asta di Tintin a Cheverny (quella “gestita” dalla società Moulinsart, che controlla i diritti sull’opera di Hergé) non ha fatto il Boum! che forse avrebbe desiderato, soprattutto in confronto all’asta “concorrente” tenuta il giorno prima a Parigi da Artcurial. Artcurial ha venduto per un totale di 1.287.244 euro, mentre Cheverny si è fermata a 365.000. Artcurial ha piazzato la doppia tavola a 307.800 euro (246.000 più le spese), mentre Cheverny ha dovuto “accontentarsi” del “doppio record mondiale” da 6.630 e 3825 euro. Non che non siano stati venduti pezzi a caro prezzo, ma spesso sotto la stima ufficiale. Per cui, se mai c’è stata “gara” fra le due aste, ognuno potrà farsi le proprie valutazioni, da diversi punti di vista. In ogni caso, si dice, chi si contenta gode. E in questi casi, comunque, di soldini ne girano sempre parecchi.

Post pubblicato alle 21:30, domenica 10 ottobre 2010.

Anche l’asta Tintin di Cheverny lancia i propri “record”

astaChevernyJoZette L’infinita gara fra le aste fumettistiche francesi continua. Non sono ancora le cifre viste ieri a Parigi con Artcurial (246.000 euro per una doppia tavola), ma l’asta che si tiene oggi a Cheverny, da parte di Piasa insieme alla società Moulinsart (quella che, si sa, gestisce i ricchissimi diritti dell’opera di Hergé), ha già mandato alle agenzie di stampa la notizia che l’asta di Tintin si è aperta con due record. Una statuina di 130 centimetri (un TIntin con impermeabile, di Leblon-Delienne, realizzata in 500 esemplari), stimata 3.500 euro, è stata aggiudicata per 6.630; poco dopo un’altra con Jo e Zette, stimata 500, è andata via per 3.825. Si va avanti fino alle 18:00 e si vedrà se, alla fine, qualcosa avrà veramente superato l’asta “concorrente”, o ci si accontenterà di questi record relativi (che, tuttavia, nessuno disprezza, anzi).

Post pubblicato alle 17:02, domenica 10 ottobre 2010.

Video: Tintin all’asta

Un video di BFMtv ci consente di buttare un occhio all’interno di una delle due aste dedicate al Tintin di Hergé. La voce fuori campo parla di Cheverny, ma il catalogo che appare in coda è quello di Artcurial a Parigi. In ogni caso, buona visione.

E per avere altre immagini, ecco il video di France3. Qui si parla espressamente di Artcurial.

Découvrez Tintin aux enchères chez Artcurial sur Culturebox !

Post pubblicato alle 20:23, sabato 9 ottobre 2010.

Oplà: 246.000 euro per una tavola di Tintin

TintinOriginaleOttokar2 - il copyright naturalmente è di Hergé/Moulinsart
La doppia tavola degli anni trenta da Lo Scettro di Ottokar che vi abbiamo fatto intravedere annunciando l’asta parigina di Artcurial (click qui) è stata aggiudicata per 246.000 euro (307.800 con le spese). Non siamo al record del 2008 (oltre 764.000 euro per un disegno di Hergé del 1932, sempre della serie Tintin), ma certo, come si diceva, il mercato del collezionismo trova in Hergé, e nel suo Tintin, molti motivi di soddisfazione: oggi, qui, per un totale di 1.287.244 euro, per intenderci. 

Post pubblicato alle 18:37, sabato 9 ottobre 2010.

Asta Tintin a Cheverny: il catalogo

catalogoTintin1 Ve ne abbiamo parlato su afNews, ma sono davvero molte le chicche da collezionisti (per tasche diverse) nell’asta che si terrà domenica al castello di Moulinsart… er… al castello di Cheverny. Ai fan farà piacere potersi scaricare almeno il bel catalogo. Eccolo: fate click qui e sarà vostro, incredibilmente gratis. Ci sono veramente oggetti di tutti i tipi e diversi documenti da museo.

Post pubblicato alle 17:23, venerdì 8 ottobre 2010.

Tintin: due aste a cifre d’oro

TintinOriginaleOttokar2 - il copyright naturalmente è di Hergé/Moulinsart
Abbiamo avuto modo di parlare spesso di quanto l’opera di Hergé, col suo Tintin, sia una sorta di pietra filosofale per il collezionismo d’oltralpe. Questo fine settimana saranno ben due, in TintinOriginaleAnimaliPiasa2010 - sì, certo, il copyright è di Hergé/Moulinsart, ovvio contemporanea, le aste che propongono Tintin. La prima: Vente Hergé Piasa: Orangerie du château de Cheverny, 1, avenue du Château, 41700 Cheverny. La seconda: Vente Artcurial: Hôtel Marcel-Dassault, 7, rond-point des Champs-Élysées, 75008 Paris. Vale la pena di ricordare i record che man mano sono stati ottenuti (cifre in euro): 1994 – 76.000 per la copertina de L’Île noire (petite imagecollée, 1938) – 2010 – 112.000 per la matita della tavola 13 di Tintin au Tibet – 2009 – 372.000 per la copertina in bianco e nero di Crabe aux pinces d’or (1940) – 2009 – 103.000 per l’edizione originale de L’Étoile mystérieuse (1943, ce ne sono solo 5 esemplari al mondo) – 2008 – 764.000 per la copertina a colori di Tintin en Amérique (1932) – 1999 – 150.000 per una tavola originale dello Sceptre d’Ottokar (1939). La doppia pagina da Lo Scettro di Ottokar di cui vedete una piccola parte qui sopra, per dire, potrà essere aggiudicata per una cifra tra i 250.000 e i 300.000 euro. E questo gioiellino di dedica con animaletti vari non andrà via per quattro soldi. Affari sicuri, insomma.

Post pubblicato alle 20:48, giovedì 7 ottobre 2010.

L’Europa si allarga: entrano Syldavia e Borduria

syldaviaSe un Paese membro, che si tratti della Syldavia o della Borduria, non rispetta le raccomandazioni della Commissione Europea sui deficit eccessivi, noi potremo decidere di sanzionarli.” Con questa affermazione, seria e autentica, del Commissario Europeo per gli Affari Economici, ottokarOlli Rehn, in settembre i due paesi, inventati di sana pianta negli anni trenta da Hergé per le avventure di Tintin, sono,  di fatto, diventati membri (sia pure per il breve lasso di tempo di una riunione ufficiale della commissione) dell’Unione Europea. E’ chiaro l’intento con cui il Commissario ha usato i nomi dei due stati de Lo Scettro di Ottokar: evitare educatamente di citare un paio di stati reali che potrebbero essere veramente sanzionati dall’Unione (come spesso capita all’Italia, per i più diversi motivi, purtroppo). E’ comunque piacevole vedere come il fumetto faccia parte integrante e naturale della cultura europea.

Post pubblicato alle 12:00, venerdì 1 ottobre 2010.

Tintin, il Belgio, il Nazismo e la Verità

LePostTintin Se gli eredi del noto autore fiammingo Willy Vandersteen hanno avuto il coraggio della verità, commissionando una indagine storica e accettandone l’esito (sì, Vandersteen fece anche vignette antisemite durante l’occupazione del Belgio, cosa di cui si vergognò per il resto della vita, visto che cerco sempre di negarlo), “gli eredi” (la società Moulinsart, insomma) di Hergé avrebbero costantemente cercato di “velare” la verità del collaborazionismo “leggero” (diciamo così) di Hergé, esponendo in tal modo, di fatto, il Belgio francofono a pesanti attacchi politici in questo ultimo periodo. Questo è quanto si evince, in sintesi, dall’articolo apparso oggi su Le Post. Quanto la faccenda sia seria e quanto il fumetto ci entri, potrete verificarlo voi stessi. Le Post, molto correttamente, corregge il tiro ad altezza uomo del politico fiammingo di estrema destra che, per motivi esclusivamente di interesse politico più che di ricerca della verità storica, ha sparato a raffica una serie di accuse, non tutte sensate. Alcune però hanno costrutto. Che le prime storie di Tintin, nelle quali era forte l’influenza culturale dell’Abate Wallez, esponente di un cattolicesimo ultrà di estrema destra, sul giovane Hergé, siano (in particolare nelle versioni originali degli anni 30-40) “macchiate” da quelle influenze (che andavano  dall’anticomunismo all’anticapitalismo, dal colonialismo al razzismo ecc., il tutto infarcito di pregiudizi d’ogni sorta) è noto e assodato. Hergé ne uscirà gradualmente quando comincerà a scrivere “per conto suo” e in particolare quando conoscerà il giovane cinese Chang, che lo accompagnerà alla scoperta di nuovi orizzonti estetici e culturali. Vero è anche che manca nella serie una sensata presenza femminile, ma questo era un difetto dell’epoca, per quanto atteneva alle pubblicazioni per la gioventù e l’infanzia, con tutti gli effetti negativi della censura (anche preventiva e auto imposta) LePostTintin2in particolare nell’ambito delle pubblicazioni cattoliche. Facile acquisire una certa misoginia, purtroppo. Vero era anche che Hergé era circondato da amicizie legate all’estrema destra citata. Si affrancherà col tempo da quelle influenze culturali, come si diceva, pur restando “un uomo d’ordine”, cosa che, però, non è certo una esclusiva dei nazifascisti. Che poi l’avventura La Stella Misteriosa (pubblicata a puntate su Le Soir tra il 1941 e il 1942) sia stata qualcosa di peggio che semplicemente il “rimettersi a lavorare” suggerito dal Re del Belgio durante l’occupazione nazista, è altrettanto vero. Episodio indifendibile, per la presenza di elementi antisemiti e antiamericani evidenti, poi corretti, per quanto possibile, nella versione successiva. Forse non è un caso che, per questa storia, l’editore Casterman poté ottenere tutta la carta che serviva, in un momento in cui la carta era contingentata, e, forse, non fu estranea a queste motivazioni anche la scelta di certi riprovevoli contenuti nel racconto stesso, ma questo meriterebbe una più approfondita ricerca storica. Tutto ciò detto, è altrettanto vero, sostiene Le Post, che chi gestisce oggi i diritti dell’opera di Hergé cerca costantemente se non di nascondere, quantomeno di velare, certi aspetti della vita dell’autore che, ovviamente, hanno avuto precise ricadute sulla sua opera. Le biografie di Hergé che hanno messo correttamente in evidenza questi aspetti si son viste ritirare il “placet” di Moulinsart (famoso per l’ostracismo che sa mettere in piedi contro chi non è “allineato”) e l’unica biografia accettata dalla nota società è una evidentemente agiografica. Per non parlar del fatto incontestabile che tutte le riviste di una certa importanza che pubblicano periodicamente bellissimi “speciali” dedicati a Tintin, evitano accuratamente,kaproenVandersteen guarda caso, di “contrariare” la Moulinsart anche solo accennando in modo non concordato alle questioni di quel periodo controverso della vita di Hergé. Eppure, tuttavia, non si può certo dire che la serie Tintin sia mai stata in qualche modo “venduta” ai nazisti o all’estrema destra xenofoba e razzista. Anzi, come accennato, si è costantemente “spostata” verso contenuti di ben altro livello. Resta il fatto che proprio la “ritrosia” (definiamola così) della Moulinsart a fare chiarezza sulle macchie del passato del vallone Hergé almeno quanto han fatto gli eredi del fiammingo Vandersteen, ha offerto la sponda a un attacco feroce da parte di chi fomenta fratture feroci tra le popolazioni vallona e fiamminga in Belgio. Una piccola cosa? Forse no, viste le conseguenze. Il coraggio della verità fino in fondo, anche quando brucia, è sempre la scelta migliore, e questo Tintin (almeno lui) lo aveva scoperto parecchio tempo fa.

Post pubblicato alle 21:34, venerdì 24 settembre 2010.

Tintin: ecco il primo documentario di Arte.tv

TintinArte01 - ovviamente Copyright Moulinsart per tutto quel che è di sua proprietà. Considerando il modo in cui la società Moulinsart gestisce tutto quel che riguarda Tintin, forse è il caso di approfittare della gentilezza della catena televisiva culturale ARTE, che lascia per una settimana a disposizione degli spettatori, gratis, i documentari di cui abbiamo parlato, a partire dal giorno di emissione. Il primo, trasmesso stasera, lo potrete vedere facendo click qui fino al 27 settembre 2010.

Post pubblicato alle 23:46, lunedì 20 settembre 2010.

Arte: sulle tracce di Tintin in TV

TintinArte2
Come annunciato, la catena culturale televisiva ARTE parte stasera con la serie di documentari fumettistico-geografici dedicati a Tintin (oggi Égypte: Les Cigares du Pharaon, martedì Chine: Le Lotus bleu, mercoledì Maroc: Le Crabe aux pinces d’or, giovedì Pérou: Le Temple du Soleil, venerdì Népal: Tintin au Tibet). Eccone il promo.

Post pubblicato alle 1:27, lunedì 20 settembre 2010.