Blake et Mortimer
venerdì 3 febbraio 2012
Buon 2012 chiaro e lineare con quiz
Omaggio augurale per un buon 2012, il sito dedicato alla Linea Chiara, Klare lijn international ha offerto una cartolina imperniata sui due padri della citata “linea chiara”, Edgar Pierre Jacobs e Hergé, costellandola di loro personaggi appena schizzati. Il gioco sta nel riconoscerli tutti. Buon divertimento!
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martedì 10 gennaio 2012
Lettering: Blake et Mortimer
Torniamo su uno degli argomenti fondamentali del fumetto, il lettering, per proporvi un’intervista alla letterista della serie Blake e Mortimer, Marie Aumont, che potete leggere integralmente facendo click qui. Se la trovate interessante, potete visitare il sito della professionista delle lettere da fumetto facendo click qui e la pagina con il font della serie la trovate facendo click qui.
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sabato 7 gennaio 2012
Blake e Mortimer: che belle statuette!
Come ben sappiamo, i fan della francofonia hanno splendide cosette con cui trastullarsi. Tra queste, le famose statuette in resina. Per gli appassionati della serie creata da Jacobs, Blake e Mortimer, ecco ricostruita fisicamente una scena topica dal doppio albo egizio, quella in cui il perfido Olrik viene maledetto (qui accanto, ingrandibile, l’immagine mixata ad arte fra il fumetto e le statuette). Click qui per altre immagini e i dettagli.
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sabato 12 novembre 2011
Blake e Mortimer: due speciali
Il sito Blake, Jacobs et Mortimer segnala l’uscita di due edizioni speciali della serie Blake e Mortimer: quella dell’episodio di Sente e Juillard Les Sarcophages d’Acoka (124 pagine con relativo dossier – click qui) e quella dell’integrale (ora a 144 pagine con 35 di dossier) del mitico Le Mystère de la Grande Pyramide (click qui).![]()
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martedì 8 novembre 2011
Film: il Marchio Giallo in difficoltà
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Se per Tintin le cose sono andate lisce, non pare, al momento, che lo stesso si possa dire per la versione cinematografica de Il Marchio Giallo, basato sulla serie delle avventure di Blake e Mortimer di Jacobs, altro grande classico del fumetto belga. Il regista Alex de la Iglesia, infatti, fatica ad arrivare ai 57 milioni di euro che gli servono (per ora è fermo a 22). Tuttavia ha già scelto gli attori che dovrebbero interpretare i ruoli di Blake, Mortimer e dell’antagonista Olrik. Ma l’unico ad avere accettato la parte è Kiefer Sutherland, mentre con Ewan McGregor non ha ancora parlato e Mark Strong non è nemmeno riuscito a trovarlo… Non molto incoraggiante, a dirla tutta. Si vedrà.
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domenica 16 ottobre 2011
Leggere il fumetto francofono
Si parla di fumetto anche dove non lo si aspetta. E’ il caso del magazine CoolTo dove, a pagina 106, si scopre un intervista a Guido Vogliotti, l’autore del pregevole saggio sulla serie Blake e Mortimer di Edgar Pierre Jacobs. Potete leggerla in linea facendo click qui.
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lunedì 10 ottobre 2011
Tutto su… Asterix, Bonelli, Disney, Tintin ecc.
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Sei un fan di Asterix? Della Disney? Dei fumetti targati Bonelli? Dei Puffi? O forse di Blake e Mortimer? O magari di Tintin? Bene. Su afNews.info abbiamo preparato alcune pagine speciali tematiche, il cui url potrai mettere nei tuoi preferiti e usare come tuo ingresso privilegiato, se ti va, per avere sott’occhio subito quello che ti interessa di più. Ci troverai anche qualche link ad hoc e il fedd RSS specifico, che potrai usare per ricevere quelle notizie via email, telefono, tablet eccetera, a tuo gradimento. La pagina s’intitola Tutto su… e la trovi facendo click qui, oltre che dal nostro menù, nella sezione Speciali. Col tempo, se il webmaster ce la farà nonostante tutto, può darsi che le singole pagine e l’intera sezione verranno ulteriormente implementate, di tanto in tanto. Nel frattempo… buon divertimento!
Tutto su… Asterix – Blake e Mortimer – Bonelli – Disney – Puffi – Tintin e Hergé.
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giovedì 29 settembre 2011
Jacques Martin all’asta, con una chicca storica
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Gli ammiratori di Jacques Martin (“Padre del fumetto storico”), Grande Vecchio del fumetto classico francofono recentemente scomparso, creatore di serie di successo come Alix e Guy Lefranc (tra le tante) e collaboratore storico dello Studio Hergé e della rivista Tintin, saranno lieti di dare un’occhiata al ricco catalogo dell’asta a lui dedicata. Fra le tante chicche si trova un inedito interessante (valutato attorno ai 12.000 euro), dal punto di vista della storia del fumetto belga. Si tratta di una tavola di prova (matita e china) per la seconda parte dell’avventura di Edgar Pierre Jacobs per la serie Blake et Mortimer, Le Tre Formule del Professor Sato. Jacobs morì prima dell’inchiostrazione, che venne poi affidata a Bob de Moor. La vedete qui sopra e potete confrontarla con la matita di Jacobs e la china di De Moor (ingrandibili, naturalmente). Poi potrete continuare a godervi il resto delle immagini delle opere all’asta, che si terrà il 17 ottobre 2011, sfogliando il catalogo.
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sabato 24 settembre 2011
Blake et Mortimer: saggistica italiana in Francia
L’amico, nonché grande esperto della serie Blake et Mortimer di Edgar Pierre jacobs, Guido Vogliotti, ha incassato una nuova preziosa recensione positiva per il suo saggio sui sotterranei nell’opera di Jacobs, edito da Vittorio Pavesio anche in terra di Francia (dove Vogliotti è stato definito “un des plus grands spécialistes de l’oeuvre de Jacobs”). Stavolta è niente meno che la nipote di Jacobs a tesserne le lodi. Sicuramente l’italico autore del citato saggio avrà apprezzato in particolare questa frase di Viviane Quittelier: “Sans avoir rencontré le créateur de Blake et Mortimer, Vogliotti a pu percer sa personnalité”. Congratulazioni!
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lunedì 12 settembre 2011
Dizionario Enciclopedico di Blake e Mortimer
I fan della serie Blake et Mortimer, creata da Edgar Pierre Jacobs, probabilmente non vorranno farsi mancare questo volumone (360 pagine) uscito, in sordina (e in sole 200 copie), qualche tempo fa. E’ un Dizionario Enciclopedico di Blake e Mortimer (naturalmente in francese), del quale potete vedere alcune immagini facendo click qui. Potete richiederlo direttamente seguendo le indicazioni che trovate al fondo della pagina segnalatavi. E’ veramente una enciclopedia della famosa serie a fumetti, un’opera notevole, sicuramente utile agli appassionati, che meriterebbe una versione digitale.
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lunedì 29 agosto 2011
Interviste a Biermé per scoprire Jacobs
Ludovic Gombert, webmaster del sito www.marquejaune.com dedicato a E.P. Jacobs, il creatore della serie Blake et Mortimer, ha realizzato un volume che approfondisce la figura del famoso autore belga e della sua opera attraverso interviste al suo confidente e collaboratore Philippe Biermé: Entretiens avec Philippe Biermé – Dans les Secrets d’Edgar P. Jacobs. Biermé ora è Presidente della Fondazione Jacobs. Nel libro si trovano memorie, numerosi aneddoti, fotografie e documenti. Info e dettagli: www.gomb-r.com/Livres.html
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martedì 9 agosto 2011
Prossimo Blake e Mortimer: prime immagini
L’altro grande classico, tuttora vivo e vegeto, del fumetto belga, è la serie Blake e Mortimer creata da Edgar Pierre Jacobs sulle pagine del settimanale Tintin. Il prossimo episodio della serie post Jacobs, Le Serment des 5 Lords, il ventunesimo dal’inizo, è disegnato da André Juillard e scritto da Yves Sente. Le prime immagini (qui accanto ingrandibili), e le indiscrezioni, le trovate, come d’uso, nel blog dedicato alla serie (click qui), arrivate dalla casa editrice Dargaud. ![]()
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domenica 10 luglio 2011
Considerazioni su una striscia: L’Affaire du Collier
In queste brevi note vorrei analizzare un’originale trovata stilistica di E.P. Jacobs che dimostra la creatività e l’originalità di questo autore. Nella tavola 24 di L’Affaire du Collier, la terza striscia si presenta come un’unica vignetta lunga all’interno della quale vi sono 3 diversi riquadri che fanno però parte di un’unica scena, e che ci offrono una vista in sezione dell’appartamento del gioielliere Duranton (Fig. 1). Egli si trova nella sezione centrale, la stanza da bagno, che ha due ingressi: uno a sinistra dell’osservatore, che Sharkey e Olrik stanno tentando di sfondare, e uno alla destra, a cui il domestico Vincent e Mortimer stanno arrivando a soccorrere il gioielliere terrorizzato.
La peculiarità della vignetta sta nel fatto che gli spazi bianchi che separano le tre scene sono stati utilizzati da Jacobs per mostrare lo spessore del muro che separa il bagno di Duranton dagli altri due ambienti. Ciò è provato dal fatto che gli spazi sono più ampi di quelli che normalmente dividono le vignette, e che sono chiusi dal bordo nero della vignetta, quindi non creano interruzione tra le vignette. In questo modo noi vediamo una sezione dell’alloggio, come nelle case di bambola in cui si vedono tutte le stanze contemporaneamente, oppure anche come spesso avviene nel cinema, in cui la camera si muove da una stanza all’altra passando davanti alle sezioni dei muri. Jacobs utilizza dunque in modo creativo e forse anche leggermente ironico questo spazio bianco che normalmente costituirebbe il bordo delle vignette (‘gouttière’ in francese) e che Scott McCloud definisce “uno spazio inter-iconico in cui l’immaginazione umana prende due immagini separate e le trasforma in un’unica idea” (nota 1). Questo artificio ha interessanti implicazioni sul meccanismo di lettura di questa striscia. Infatti, ingannati dagli spazi bianchi e dalla struttura delle vignette che la precedono, noi tendiamo a separare quest’unica striscia in tre diversi momenti in successione; ma appena il nostro occhio l’ha percorsa interamente, ci rendiamo conto che quello che abbiamo visto era in realtà un unico momento, un’istantanea della scena complessiva. In questo modo Jacobs ha dunque annullato la sequenzialità cronologica delle tre scene. Ciò che avviene nella scena a sinistra non precede quanto succede in quella successiva, proprio come quanto succede nella terza non segue necessariamente quanto vediamo nella prima e nella seconda. Trasformando lo spazio bianco in spessore del muro, Jacobs priva questo fondamentale elemento del fumetto della sua dimensione temporale e fantastica, e lo riduce a puro spazio fisico (quello del muro, appunto). Si può quindi anche dire che in questa vignetta non avviene quella che McCloud definisce closure, (nota 2) proprio perché non c’è alcuna separazione fra le tre scene che abbia bisogno di essere ‘riempita’ dall’immaginazione del lettore. L’idea di distribuire una immagine su diverse vignette che offrono la doppia possibilità di poter essere visualizzate come una scena unica o come diverse scene isolate non è affatto nuova. Nella Fig. 2 ne vediamo un esempio datato 1936, tratto dal Tarzan di Hal Foster. Lo stesso farà poco dopo il suo successore Burne Hogarth (Fig. 3). ![]()
Ma addirittura Winsor McCay aveva già pienamente capito le potenzialità offerte dal fumetto, e aveva fatto esperimenti in questo senso. La striscia della Fig. 4 (datata 1909!) ci dimostra come il fumetto, in mano a grandi autori, abbia sin dai suoi inizi cercato l’innovazione e la sperimentazione giocando sulle caratteristiche e sui limiti stessi del medium.
Nella Fig. 2 è particolarmente evidente il contrasto tra quanto viene detto e quanto viene mostrato. La didascalia della prima vignetta (“Rischiava di colpire nuovamente la principessa, e la donna era ancora necessaria alle sue trame…”) richiederebbe che Flint (il personaggio armato diviso tra le due vignette) fosse ancora rivolto verso la principessa in fuga. Ma in realtà la figura di Flint è già completamente in accordo con quanto viene detto nella seconda vignetta (“…si rivolse quindi alle guardie.”). Il disegno ha quindi preceduto la sequenza cronologica degli eventi narrati, dando una visione che in realtà corrisponde già alla situazione che vediamo nella seconda vignetta. Nella Fig. 3 c’è maggior coerenza: la prima vignetta illustra l’ordine di posizionare il cannone, mentre la seconda ci fa vedere la carica degli elefanti, anche se la scena è la stessa. Ma la Fig. 4 è forse la più interessante: le quattro vignette di McCay danno nel loro insieme una visione completa del padiglione in cui ha luogo la scena, ma i personaggi compiono anche un percorso che, dalla prima alla quarta vignetta, li fa attraversare il padiglione da sinistra a destra. Al movimento della lettura corrisponde quindi un parallelo spostamento dei personaggi in una sequenza cronologica. In tutti questi casi non viene mai messa in dubbio la sequenzialità delle vignette: gli eventi narrati sono in successione cronologica (e infatti le vignette sono separate), e solo la parte iconica offre la possibilità alternativa di essere vista come una grande scena globale. Si crea così una dicotomia tra quanto mostra l’immagine generale e il frazionamento in singole vignette degli avvenimenti in essa rappresentati. Questo artificio genera nel lettore un senso di sorpresa che lo costringe a riflettere per un attimo su cosa sta vedendo (le scene singole o quella complessiva?), e a ragionare in tal modo sui meccanismi che sono alla base del fumetto. Ma ciò che fa Jacobs è diverso: pur offrendoci tre riquadri che somigliano a vignette singole, e che noi leggiamo come se lo fossero (anche perché magari non ci rendiamo immediatamente conto del suo artificio), ci presenta in realtà una sola scena, in cui tutto ciò che vediamo accade contemporaneamente. Ci troviamo cioè di fronte a una sequenzialità puramente formale / spaziale (la sequenza di lettura sostenuta da quella che potrebbe sembrare una divisione in vignette) che viene però smentita quando giungiamo alla fine della striscia e ci rendiamo conto di aver visto in realtà un’unica scena. È pur vero che la terza ‘vignetta’ di questa sequenza potrebbe in effetti essere leggermente successiva alle prime due (il domestico e Mortimer accorrono solo in seguito alle grida di Duranton), ma è anche vero che le grida di Duranton possono durare già da un po’, il tempo cioè che i banditi impiegano a sfondare la porta a sinistra. L’impostazione grafica della striscia, trasformando la separazione delle vignette in spessori del muro, ha annullato la sequenza cronologica delle singole scene e ci offre un’istantanea di quanto sta accadendo in un preciso momento. Si tratta di una tecnica molto cinematografica che a mio avviso conferma la necessità di un’analisi approfondita dell’opera di Jacobs da parte di un esperto di cinema. Purtroppo, l’idea di Jacobs non sembra essere stata compresa dai suoi nuovi editori. Con la ristampa delle edizioni Blake et Mortimer nel 1999, infatti, non solo si è intervenuto in modo abbastanza vistoso sui colori (introducendo anche le sfumature per i fasci di luce delle torce nelle vignette 1 e 3), ma qualcuno si è anche preso la briga di ridisegnare lo spazio tra le vignette riportandolo ad una normale dimensione e soprattutto ripristinando la divisione tradizionale che ora effettivamente separa le tre scene (Fig. 5).
Nulla ormai distingue più questa striscia da tutte le altre, l’originalità di Jacobs è stata spazzata via senza alcun riguardo. Si tratta di un’operazione snaturante, particolarmente se si pensa che questa edizione avrebbe dovuto essere l’occasione per un restauro anche filologico degli albi. Avviene invece esattamente il contrario. Tra l’altro questo intervento, che avrebbe comportato una riduzione della lunghezza complessiva della striscia, ha poi ovviamente richiesto un aggiustamento del disegno per riportarla alla stessa lunghezza di tutte le altre. Nella vignetta 1 è stato così aggiunto uno spessore della cornice della porta di colore marrone (tutto sommato accettabile). Nella vignetta 3 invece l’intervento è ben più invasivo: per recuperare la perdita di spazio derivante dall’eliminazione del muro, si è creata sulla sinistra una prospettiva del pianerottolo che è in aperto contrasto con la visione prospettica precedente; se prima la vignetta 3 era vista da sinistra (cioè dal centro della striscia unica preesistente), ora sembra vista da destra. Ormai non c’è davvero più alcun legame tra la vignetta 2 e la 3; e solo la closure ci permette di collegarle. Quanti danni per un intervento in apparenza quasi insignificante!
(Articolo di Guido Vogliotti per afNews.info)
Note:
1 Scott McCloud, Capire il fumetto. L’arte invisibile, Pavesio 1996 (1998), pp. 68-101.
2 McCloud definisce la closure come l’osservazione delle parti e la percezione di un intero, ciò che permette di collegare momenti scollegati e di costruire mentalmente una realtà continua e unificata (op.cit., pp. 71-75).
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giovedì 9 giugno 2011
Parigi a Fumetti in mostra
Parigi a fumetti, Paris BD. 450 disegni, 352 pagine per proporre visioni fumettistiche della capitale francese, vista da autori come Tardi, Martin, Bilal, Gibrat, Van Hamme… Il tutto per le Editions du Signe: click qui. Ora l’Ufficio del Turismo e del Congresso di Parigi accoglie fino al 31 agosto 2011 una mostra con gli estratti da questo volume, una sorta di guida turistica originale, sviluppata attraverso quindici itinerari, che scopre Parigi e la sua storia attraverso il fumetto, con tavole,tra le altre di Goscinny e Uderzo (Astérix), Tardi (Les Aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec), Francq e Van Hamme (Largo Winch), Jacobs (Les aventures de Blake et Mortimer), Benacquista e Barral (Dieu n'a pas réponse à tout), Bilal (RDV à Paris) et al.
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mercoledì 9 febbraio 2011
Blake et Mortimer su iPad, iPhone eccetera
Da perderci le bave, per un fan di Blake e Mortimer: giochi per iPad e iPhone (ma, a breve, anche per PC e Mac) con l’ultimo episodio della serie! Una via di mezzo tra fumetto interattivo
e gioco d’avventura, La Malédiction des trente deniers creato da Anuman, miscela momenti di lettura e fasi di gioco. Noi continueremo forse a ricordare nostalgici il mai più replicato Le Piège Diabolique per personal computer (ora inutilizzabile, giacché era per l’ormai preistorico sistema operativo Windows 95), che offriva la possibilità di seguire l’intera avventura risolvendo minime faccenduole nelle singole tavole, unitamente a una serie di interviste estremamente interessanti su fumetto e scienze, ma il fascino delle nuove piattaforme è innegabile. Click qui per la video presentazione.
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lunedì 29 novembre 2010
Ecco i Trenta Denari in italiano
La Porta di Orfeo, la seconda parte dell’avventura di Blake e Mortimer, La Maledizione dei Trenta Denari, è in uscita in italiano per Alessandro Editore. Click qui per la scheda completa. Click qui per l’acquisto con un po’ di sconto. Altri dettagli, altre immagini, l’anteprima in francese e un promo video, li trovate facendo click qui.
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venerdì 26 novembre 2010
Blake e Mortimer: in arrivo La Porta di Orfeo
E’ in arrivo la seconda parte dell’episodio La maledizione dei trenta denari (La porta di Orfeo), della serie Blake e Mortimer,
creata da Edgar Pierre Jacobs, scritto da Jean Van Hamme. Un episodio con un retroscena drammatico, perché il disegnatore René Sterne morì improvvisamente d’infarto nel 2006 e il suo lavoro venne continuato, da pagina 29 in poi della prima parte, dalla moglie Chantal De Spiegeleer, consentendone così l’uscita. La seconda parte è stata affrontata dal disegnatore Antoine Aubin (che aveva lavorato per Disney). Da solo non ce la farà: l’impresa, per la
realizzazione di un classico del genere, non mai semplice. Verrà affiancato da Etienne Schréder per alcune parti della scenografia e per l’inchiostrazione. E infine il lavoro è arrivato a termine. Il racconto è basato sui famosi trenta denari pagati a Giuda,
considerati da un perfido nazista come una potente reliquia da utilizzare per i suoi loschi fini. Per leggerne un’anteprima, potete fare click qui e seguire il link indicato. Il dossier de presse, invece, lo trovate facendo click qui. Van Hamme e Aubin lavoreranno anche a un altro episodio della serie, la cui uscita è prevista per il 2013.
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lunedì 8 novembre 2010
In Francia il saggio dell’italiano Vogliotti su B&M
I nostri colleghi del sito specialistico francofono Blake,
Jacobs et Mortimer, stanno dando ampio spazio (click qui) all’opera del nostro Guido Vogliotti, dedicata ai sotterranei e al viaggio iniziatico nell’opera di Edgar Pierre Jacobs, il creatore della storica serie Blake e Mortimer, e ne presentano un estratto. Gli articoli escono in occasione della prossima uscita in Francia (il 18 novembre 2010) del volume, edito da Pavesio, già uscito in italiano. Fate click qui per la scheda del volume in francese e click qui per quella in italiano. L’uscita di questo saggio rappresenta un piccolo evento: pare sia la prima volta che un esperto italiano di questa serie venga “accolto” nella francofonia. Se così fosse, speriamo sia solo l’inizio di una significativa serie. Il volume in italiano può essere acquistato con un po’ di sconto facendo click qui.
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mercoledì 3 novembre 2010
La Marque Jaune di Jacobs e la Londra di Steeman
L’esperto di cose “Jacobsiane”, Guido Vogliotti, del quale è appena uscita l’edizione italiana del suo volume Blake et Mortimer – Souterrains et voyage initiatique dans l’oeuvre de E.P. Jacobs, presenta su afNews una nuova tranche del suo lavoro di analisi dell’opera di Edgar Pierre Jacobs, il creatore della serie Blake et Mortimer. Stavolta l’oggetto è “La Marque Jaune di E.P. Jacobs e la Londra di S.-A. Steeman”. Potete leggerne la pre pubblicazione in linea qui di seguito (anche a tutto schermo), o facendo click qui. Potete leggere il suo precedente intervento sulla Cattedrale di St.Paul’s e l’anglofilia di Jacobs, facendo click qui.
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martedì 19 ottobre 2010
Gli Euro di Blake et Mortimer
La Zecca di Parigi farà uscire, per fine ottobre 2010, due pezzi con gli eroi di Edgar Pierre Jacobs, Blake e Mortimer. Il retro è ripreso dall’albo Le Secret de l’Espadon, mentre dall’altra il richiamo è alla famosissima copertina del Marchio Giallo. Valora facciale da 10 euro per la moneta in argento e 50 euro per quella in oro. Naturalmente il valore reale è ben più alto.
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