afNews: Promemoria

Qui gli avvisi che vengono reiterati

Arriva Reggio con Jordi Bernet!

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TORNA LA 53a MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO ALLE FIERE DI REGGIO EMILIA

NEL WEEK END DEL 6-7 DICEMBRE 2014

JORDI BERNET OSPITE SPECIALE E UN CONVEGNO SU RINO ALBERTARELLI

Per la gioia di tutti gli appassionati, ritorna come è tradizione, nel week end del 6 e 7 dicembre 2014, la Mostra Mercato del Fumetto di Reggio Emilia. Giunta alla sua 53a edizione, la kermesse fumettistica reggiana è come sempre organizzata dall’Anafi (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione) e dall’Arci di Reggio Emilia nei padiglioni delle Fiere di Reggio, in via Filangieri 15, nell’ambito della 26a edizione di Cambi & Scambi, fiera reggiana del collezionismo.

La Mostra mercato del Fumetto di Reggio Emilia è comunemente riconosciuta come il paradiso per tutti coloro che collezionano e scambiano albi, giornalini, riviste, fascicoli di un tempo, il cosiddetto “fumetto antiquario”. È per questo motivo che a Reggio in occasioni come questa convergono i collezionisti da tutta Italia, visto che si tratta di uno straordinario e – ormai nel nostro Paese – unico momento di incontro di domanda e offerta di piccoli tesori, preziosi per ognuno in modo diverso, a seconda anche del significato e dei ricordi, delle emozioni che essi suscitano in tutti gli amanti di questo settore di quella che Hugo Pratt chiamava “letteratura disegnata”. In questa mostra si possono trovare fumetti e serie complete ormai introvabili altrove, grazie alla presenza di circa 150 fra espositori e collezionisti privati, con numerose case editrici amatoriali che stampano, o ristampano, le avventure degli eroi popolari del periodo Ante e Dopoguerra, come Tex, Zagor, Capitan Miki, Blek Macigno, il Piccolo Sceriffo, e altri ancora, ma anche naturalmente, gli eroi di carta più recenti, come Dylan Dog o Dragonero, i manga e i supereroi, gadget e miniature.

Nell’ambito delle due giornate, grande protagonista della rassegna sarà Jordi Bernet, uno dei grandi maestri del fumetto europeo e mondiale, ospite speciale per la prima volta nella nostra città. Nato a Barcellona nel 1944, figlio d’arte, Bernet disegna fin dall’adolescenza, affinando il suo stile, formatosi leggendo i famosi cartoonist che disegnavano sui grandi quotidiani americani; in particolare Noel Sickles (Scorchy Smith), Milton Caniff (Terry e i Pirati) e Frank Robbins (Johnny Hazard). Il suo capolavoro, sceneggiato da Enrique Sanchez Abuli, con cui entrambi assurgono alla fama internazionale, è Torpedo, killer a pagamento di origini siciliane, che comincia a disegnare dal secondo episodio dopo l’abbandono della serie da parte di Alex Toth; divertentissime le sue tavole comico-erotiche con protagonista la spassosa e umanissima prostituta Chiara di notte. Nel 1996 realizza con Claudio Nizzi il Texone n.10, L’uomo di Atlanta e nello stesso anno una breve storia di Batman per la DC. Nel 2007, collabora con Jimmy Palmiotti alla DC Comics alla rinascita di Jonah Hex, pistolero e cacciatore di taglie orrendamente sfregiato. Tantissimi sono stati i personaggi e le storie cui Bernet si è dedicato nella sua lunga carriera, ma sicuramente la crime story e il western sono i generi che preferisce e in cui eccelle il suo fulgido tratto in bianco e nero. La sua arte sarà rappresentata degnamente da una mostra antologica di tavole originali, dal titolo Bernet, un hombre in blanco y negro, con una carrellata dei personaggi più noti, da Tex a Chiara di notte, da Torpedo a Sarvan, da Jonah Hex ad Andrax, da Spirit a Kraken, da Custer a Long John… insomma, un itinerario pressoché completo di un autore da leggenda.

Questa edizione della Mostra reggiana si fregia anche di un appuntamento esclusivo per coloro che amano il fumetto italiano delle origini, cresciuto con il formarsi di una classe di straordinari talenti che ne caratterizzeranno la qualità e il successo nel Dopoguerra. Fra questi nomi, eccelle quello di Rino Albertarelli (Cesena, 1908 – Milano, 1974), uno dei padri del fumetto italiano e senza dubbio uno dei suoi autori più prestigiosi. Disegnatore autodidatta, ha messo il suo straordinario talento eclettico al servizio delle storie a fumetti e dell’illustrazione. Grande interprete del genere avventuroso in tutte le sue accezioni (si vedano il suo celebre Faust o le sue splendide copertine salgariane), è noto soprattutto per aver saputo rendere in modo credibile ed efficace l’epopea del West, che pochi come lui hanno indagato e studiato a fondo (su tutti, il suo indimenticabile Kit Carson e la serie I protagonisti). Fra i promotori e fondatori del Salone Internazionale dei Comics di Bordighera, a testimonianza del suo impegno anche culturale nei confronti del fumetto, è stato il primo Presidente del Salone dei Comics di Lucca.

Nel 40° della scomparsa, l’Anafi gli dedica un Convegno con la partecipazione del figlio Ario Albertarelli, dei critici Giulio Cuccolini, Paola Pallottino, Franco Spiritelli e Luciano Tamagnini; il Convegno, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, si svolgerà sabato 6 dicembre alle ore 15,30 nella Saletta Convegni al 1° piano delle Fiere di Reggio (ingresso libero). Nel 2015 vedrà poi la luce un eccezionale volume antologico che intende celebrare e ricordare la grande figura e la monumentale opera di Albertarelli.

Oltre ai numerosi espositori collezionisti privati, e ai negozi specializzati, la mostra di quest’anno si caratterizza anche per una importante rappresentanza di piccole ma agguerrite case editrici che producono fumetti italiani e stranieri: come ReNoir e Nona Arte, 001 e Allagalla, Mencaroni e Fumo di China, Mercury e Grifo, Elara e Cosmo, per non parlare di significative associazioni di fans come lo storico GAF di Firenze, Cronaca di Topolinia di Torino e l’AMys (Associazione Culturale Nipoti di Martin Mystère) di Milano. La Libreria Segni d’Autore di Roma, new entry della mostra reggiana, presenta le novità del suo catalogo: “Le Fanfaron” di Lele Vianello, e “La coccarda rossa” di Carlo Rispoli, autore che sarà presente allo stand della Libreria per le dediche ad acquarello sul volume cartonato.

Parlando di associazioni, naturalmente l’Anafi non poteva mancare di presentare nell’occasione il numero 92 della sua rivista Fumetto, strumento indispensabile per gli appassionati e i collezionisti che hanno a cuore gli aspetti storico-filologici delle nuvolette, il 2° lotto della nuova serie della Collana Inedistrips, che propone una nuova uscita in tre albi di storie a strisce sindacate dei personaggi americani, inedite in Italia, e soprattutto il primo volume riservato ai soci per il 2015, “El Cacique Blanco”, una storia completa inedita di Alberto Ongaro e Hugo Pratt, finora pubblicata solo in Argentina nel 1951-52 e riproposta ora per la prima volta in un volume di 192 pagine, restaurata e tradotta, per la gioia di tutti i fan del Maestro di Malamocco, di cui nel 2015 ricorre il 20° anniversario della scomparsa.

Appuntamento dunque a tutti i collezionisti e gli appassionati di fumetti alla 53a Mostra mercato del Fumetto di Reggio Emilia, sabato 6 e domenica 7 dicembre 2014, sabato dalle ore 9 alle 19 e domenica dalle ore 9 alle 18, alle Fiere di Reggio in via Filangieri 15, nell’ambito di Cambi & Scambi. Biglietto d’ingresso: 8,00 euro (ridotto 7,00 euro per chi presenta il coupon con riduzione / ridotto 6,00 euro per il ridotto web e ragazzi da 11 a 14 anni); biglietto omaggio per i ragazzi sotto i 10 anni e per i soci Anafi che presenteranno la tessera 2014 in biglietteria.

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Post pubblicato 3 settimane fa alle 8:09, lunedì 1 dicembre 2014.
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Post pubblicato 2 mesi fa alle 8:04, mercoledì 29 ottobre 2014.
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afNews in Your language!

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As usual, we remind You that You can read our news in your own language using the Google Translator you find in our sidebar (or similar). Anyway, if the translation is not so good, just write to us (in english or in french) and we will help you. But if You like them in Italian, just go back to the original. Have fun!

Post pubblicato 4 mesi fa alle 14:26, venerdì 5 settembre 2014.
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Capperi, quanti bei Tweet da vedere!

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Nella nostra barra laterale trovate (oltre al resto, e non è poco) gli ultimi Tweet del nostro spazio Twitter. Vi ricordiamo che se li scorrete fino in fondo, all’interno del proprio spazio, trovate la scritta “carica di più“: se ci fate click appariranno altri tweet precedenti e via così. Insomma, ce n’è un sacco da vedere!

Post pubblicato 6 mesi fa alle 9:30, sabato 28 giugno 2014.
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Leggi gratis by Anonima Fumetti & afNews

Il procione dell'Anonima Fumetti interpretato da Massimiliano Frezzato nel 2001

Post pubblicato 7 mesi fa alle 8:17, mercoledì 4 giugno 2014.
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Crediamo in Steven!

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Da Lunedì diciannove Maggio il canale italiano di Cartoon Network inizierà a mandare in onda la nuova serie animata Steven Universe. Data l’enorme particolarità di questa serie è doveroso scrivere  qualcosa. Capita poche volte una nuova serie animata sia attesa con impazienza partendo già con un grande sostegno di fans. Non capita mai se la storia è un’opera prima di qualche debuttante e la  serie non parte da un fumetto. O almeno non capitava mai fino allo scorso Novembre, quando sul canale statunitense Cartoon Network ha avuto inizio la serie ‘Steven Universe’ accompagnata dalle altissime aspettative di molti. Perché l’autrice della storia è  Rebecca Sugar, visceralmente ammirata da chiunque segua Adventure Time per il lavoro fatto in quella serie. Fin dalle prime notizie molte cose facevano pensare che questa serie non sarebbe stata una storia fatta  semplicemente per  intrattenere un pubblico (ma è difficile dire questo delle produzioni di Cartoon Network dal 2010 a oggi). Ma per capire come mai bisogna dare una breve biografia dell’ autrice. Rebecca Sugar classe 1987 (!) è laureata alla School of Visual Arts (SVA) di New York. E già questo segna una anomalia dopo anni di autori geniali provenienti dalla CallArt della California (tenendo anche presente la nota diffidenza tra le due coste statunitensi). Illustratrice e fumettista dal tratto magnifico e ipnotico ha lavorato anche agli Storybord del lungometraggio ‘Hotel Transylvania’ del mitico Genndy Tartakovsky. Ma è il lavoro fatto nella serie ‘Adventure Time’ che la fa emergere. Infatti nel vulcanico gruppo guidato da Pendleton Ward lei non solo è una storybord Artis, ma è anche co-sceneggiatrice  di alcuni degli episodi più amati, e premiati,  delle prime quattro stagioni. Il suo talento ha prodotto anche canzoni composte per la serie scritte suonando la chitarra. Queste canzoni non solo sono belle da sentire, ma i loro testi, oltre a essere divertenti, riescono a dare messaggi seri su argomenti come: amicizia, problemi tra genitori e figli o amori complicati. E  se cercate su You Tube le cover fatte dai fans di ‘I’m Just Your Problem’ potreste rimanere sorpresi di quanto sia diventata importante quella canzone per molti (ma vedendo il contesto in cui è stata cantata capirete subito come mai). Purtroppo per lavorare alla propria serie l’autrice ha dovuto abbandonare ‘Adventure Time’, anche se occasionalmente è tornata come collaboratrice.

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Prima versione dei personaggi nel promo.

Nel Giugno 2013 Cartoon Network ha trasmesso il promo di ‘Steven Universe’. Raccontava la storia di un bambino di età non definita (ma chi scrive non crede superi i dieci anni) che viveva con tre ragazze. Queste sono le ‘Cristal Gems’ un gruppo di super eroine, probabilmente aliene, che grazie ai poteri dati loro da gemme che fanno parte del loro corpo combattono esseri mostruosi che minacciano la terra. anche Steven è uno di loro, per metà umano e ancora troppo piccolo per saper usare i suoi poteri ma non per comporre una canzone dedicata al gruppo e suonata con l’Ukulele che diventerà la sigla della serie. In questo promo Steven abusava di un artefatto in grado di portarlo indietro nel tempo fino a quando questo non diventava pericoloso rischiando di distruggere la cittadina marittima dove è ambientata la serie. Allora Garnet ( leader misteriosa), Pearl (spadaccina e stratega), e Amethyst (lottatrice imprevedibile) devono salvare tutti riuscendoci infine solo grazie a un’idea di Steven. Quando la serie ha avuto inizio nel Novembre 2013  personaggi e  scenografie sono state leggermente modificati rispetto al promo (dove le Gems erano più chiaramente ispirate a cantanti anni ’70-’80 e in particolare Pearl era decisamente troppo simile a Ziggy Stardust) disegnandoli in modo più sintetico mentre i colori freddi e il tono cupo sono stati sostituiti da toni pastello e ambienti più solari.

I personaggi nella loro versione definitiva.
I personaggi nella loro versione definitiva.

 

Ha avuto così inizio una serie che offre possibilità inedite esplorando idee e relazioni tra personaggi in modo diverso e con riferimenti all’animazione giapponese chiari ma non fastidiosi. L’autrice conosce serie come Evangelion, Dragon Ball, Sailor Moon, Utena, i capolavori di Miyazaki e sparge citazioni talmente chiare da essere omaggi. Ma non dimentica l’animazione statunitense, in particolare le serie di Cartoon Network ‘Adventure Time’ e ‘Regular Show’ e altre tra cui, anche questa subito riconoscibile, la geniale ‘Bob’s Burgers’ della Fox.

A proposito di riferimenti giapponesi. Disegno dell'autrice.
A proposito di riferimenti giapponesi. Disegno dell’autrice.

 

 

 

 

Naturalmente è molto curata la caratterizzazione dei personaggi, che sono differenti non solo nel carattere ma nel fisico. Questo è una costante per tutti, ma, inevitabilmente, si nota moltissimo nei personaggi femminili che non si rifanno a stereotipati modelli di bellezza variando tra corporature anche considerate poco attrattive e proprio per questo risultano da subito più reali, affascinanti e apprezzabili di troppe serie dai personaggi omologati. Steven è un bambino positivo, allegro, pieno di ottimismo e convinto che tutto finirà sempre bene anche quando la situazione è terribile soprattutto per incoraggiare gli altri. Ma in alcuni momenti rivela le sue paure e la tristezza di non aver conosciuto la madre. È anche dotato di poteri che non sa ancora gestire e di cui può perdere il controllo rischiando seriamente di soccombere. Ha un padre con un passato di cantante e un presente di gestore di un car wash che nonostante gli voglia bene sembra essere spaventato dalla sua parte magica. Non si è saputo niente di come lui e Rose Quartz, madre di Steven, si siano messi insieme, se facendolo abbiano infranto qualche strana regola delle Gems, come lei abbia lasciato la sua forma corporale né si capisce se questo significhi qualcosa che verrà rivelato col correre della storia o se sia un modo delle Gems per evitare di dire che è morta.

Le quattro Cristal Gems nell'ottocento.
Le quattro Cristal Gems nell’ottocento.

La personalità delle tre eroine, vecchie di secoli ma con corpi eternamente giovani, non è affatto piatta. Garnet appare una leader forte, intelligente, sicura di se, completamente priva di paura o incertezze e gode della fiducia totale delle altre. Ma quando la situazione sembra davvero disperata anche lei non trattiene le lacrime e se provocata può agire sconsideratamente. Amethyst si mostra immatura e interessata solo a divertirsi, salvo uscirsene improvvisamente con considerazioni profonde da animo tormentato. Pearl è razionale e misurata in ogni atteggiamento fino all’eccesso , ma sa reggere gli scherzi e si dimostra incapace di comprendere le usanze umane. Tutte e tre si occupano di Steven secondo il proprio carattere, aiutandolo a scoprire i suoi poteri e portandoselo dietro nelle missioni meno pericolose. Anche Steven sembra scoprire la storia delle Gems lentamente e tenta di farle avvicinare alla cittadinanza. Che nonostante sia continuamente salvata da loro magari da secoli sembra considerarle solo delle strane tipe che fanno discorsi altisonanti e vivono in una casa isolata sulla spiaggia vicino a una statua colossale. Altra cosa che impressiona sono i temi trattati partendo dal punto di vista di un bambino. Paura di crescere, umana mortalità, curiosità verso tutto, dovere verso gli altri e verso se stesso, passione per videogiochi e fumetti, primo interesse verso l’altro sesso, ricerca di un proprio spazio, l’importanza dell’amicizia e un enormità di considerazioni sulla famiglia.  Sia quella “allargata” di Steven che quella dei suoi amici vengono continuamente messe in discussione mostrando situazioni che vanno dal piccolo figlio sbandato del marinaio che vede il padre una volta al giorno alla bambina solitaria e insicura che ha causa dei continui trasferimenti fatti dai genitori pensa di non poter avere veri amici non dimenticando quelle dove figli e figlie aiutano i genitori lavorando nei loro ristoranti sentendolo o un dovere o un fastidio. Famiglie non molto viste in una serie televisiva e forse poco tradizionali, ma che mettendo sempre l’affetto come cosa più importante e che Steven in qualche modo aiuta sempre un po’grazie alla sua ottimistica saggezza. Tutte situazioni normali insomma, ma proprio per questo lontane da una comoda immagine edulcorata e delicatissime da proporre senza cadere nel didascalico o essere noiosi.

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Quando Steven ha ragionato su vecchiaia e morte e ha perso il controllo dei suoi poteri.

L’autrice non ha paura di mettere elementi horror nella storia e spesso, come in alcuni episodi di Regular Show, le atmosfere diventano improvvisamente oscure e serie arrivando a una tensione davvero coinvolgente che toglie il fiato e stupisce per la tensione (e in alcuni casi la paura) che può provocare . insomma è una serie comica ma su basi serie e profonde che riguardano la crescita del protagonista, proprio come in ‘Adventure Time’.   Menzione speciale (e lo si poteva immaginare) per la musica usata nella serie. Non solo canzoni belle e divertenti messe non in tutti gli episodi. Ma anche un sapiente uso di musica e suoni per sottolineare le atmosfere caratterizzano gli episodi arrivando a toccare tasti più comuni alle sperimentazioni fatte nei cortometraggi. Senza dimenticare l’uso dei personaggi sintetici (solitamente usati quando la scena ha campi lunghi) messi in primo piano con  effetti inediti e altri trucchi come animazioni in loop rese elementi stranianti.

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Disegni della blogger Grace’s Krafts (che ha ricevuto i complimenti della Sugar).

Il pubblico ha reagito alla serie innamorandosene all’istante. In particolare l’idea di un bambino allevato da tre ragazze amiche della madre scomparsa ha scatenato una serie di fan art di vita familiare che tale che, per una volta, supera il numero di fantasie erotiche o parodie ciniche solitamente fatte su qualsiasi serie di vero successo (e chi pratica i Fandom capirà quanto questo sia eccezionale). Altra particolarità è l’alto livello di comunicazione sviluppatosi tra autori e pubblico. Sul sito ufficiale http://stevencrewniverse.tumblr.com/ vengono postati gli Storyboard interi degli episodi qualche tempo dopo la loro messa in onda, colonne sonore, studi sui personaggi, fondali, illustrazioni fatte dagli autori e foto di feste che organizzano con dolci fatti a forma di questo o quel personaggio.  Le  anticipazioni sulla serie, studi di personaggi nuovi o disegni vari si trovano sia nel blog di Rebecca Sugar che in quelli dei suoi collaboratori. Il blog dell’autrice è presente tra i follower di molti dei siti dedicati alla serie (che ormai hanno superato la cinquantina) e in almeno un caso ha scritto a una blogger che la seguiva per complimentarsi della sua fan art (il commento è stato subito reso pubblico seguito dalla frase di risposta della fan, “Colpo al cuore!”). Probabilmente è stato per sua iniziativa che si è tenuto il concorso ‘Steven Universe Design Contest’ (ormai scaduto, scusate il ritardo) per premiare la fan art inventata come disegno da maglietta con in palio un premio di duemila dollari. Il risultato verrà reso noto a Agosto e chi scrive non sa se iniziative simili siano una novità o se esistessero prima.

Una delle illustrazioni in gara. Autrice Kangaya.
Una delle illustrazioni in gara. Autrice Kangaya.

Persino il meraviglioso sito di approfondimento e critica all’animazione Cartoon Brew ha fatto una cosa che non aveva mai provato prima recensendo ogni nuovo episodio. E anche se la brava giornalista Kendra Beltran a volte cada pericolosamente dentro considerazioni psicologiche sui personaggi francamente non necessarie è interessante leggere sia gli articoli che i commenti fatti da appassionati d’animazione spesso “addetti ai lavori” entusiasti della serie.

Rebecca e Steven Sugar.
Rebecca e Steven Sugar.

Niente male per la prima serie animata di Cartoon network ideata da una donna. Una creativa che non si è fermata a ascoltare chi gli ripeteva che produrre una serie era una cosa faticosa e stressante, forse troppo per una donna (no, sul serio, glie l’hanno detto). E che per il protagonista si è inspirato totalmente al fratello minore, Steven Sugar, anche lui attivo nel mondo dell’animazione e al lavoro anche su questa serie. Sono molti i misteri e tante le domande che vengono alla mente guardando questa serie. Molte riguardano Rose Quartz e chi fosse (era come le altre Gems o più antica e potente? Forse la loro precedente leader?). Sul rapporto che può esserci tra lei e Il leone rosa che ha seguito Steven fino a casa diventando il suo “cucciolo”. Sull’origine degli strani nemici che le Gems combattono. E se tutte le Gems possono fondersi insieme formando esseri più potenti cosa succederà quando anche Seven sarà in grado di farlo? Solo vedendo gli episodi di questa e delle future stagioni lo si potrà dire. Intanto CREDIAMO IN STEVEN!!!

P.S. Chi scrive ammette di essere rimasto stupito alla notizia della messa in onda in Italia perché ritiene la storia troppo ardita per il nostro paese di maghette e pulcini e teme davvero che le forbici della censura si abbatteranno su di essa togliendo colpi di scena come è accaduto in alcuni episodi della quinta serie di Adventure time. Ma vuole anche sperare che la Turner sia rinsavita e non faccia di questi scherzi.

Quindi CREDIAMO NELL’INTELIGENZA DELLA TURNER!

O almeno speriamoci di tutto cuore.

Angelo Stano a Venezia!

© SBE disegno di Angelo Stano
© SBE disegno di Angelo Stano

Parte una nuova iniziativa della scuola diretta da Laura Scarpa, scuola totalmente via Internet e attiva all’interno di ComicOut, l’associazione culturale dedicata al fumetto.
A luglio si svolgerà il loro primo workshop dal vivo, protagonisti d’eccezione Angelo Stano, il primo disegnatore di Dylan Dog, e la città di Venezia, che non ha bisogno di presentazioni.

Il workshop si svolgerà sia in classe che in giro per le calli di Venezia, mostrando gli scorci più segreti della città e imparando che cosa esaltare degli scenari dei vostri fumetti, per renderli credibili e interessanti.

Venezia è stata la patria di Hugo Pratt, maestro ideale di Stano, e il corso avrà una puntata a lui dedicata.

Maggiori informazioni le potrete trovare sul blog della scuola dove troverete anche informazioni sui corsi brevi che partono tra pochi giorni sul fumetto e l’illustrazione, dedicati agli allievi che non hanno tempo di allontanarsi dal loro computer.

www.ascuoladifumetto-online.com

Info anche sul sito dell’associazione

www.comicout.com

Post pubblicato 9 mesi fa alle 21:16, mercoledì 2 aprile 2014.
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Il Direttore a Bruxelles, al Museo Hergé - click

Promemoria: Abbiamo riattivato da tempo la possibilità di registrarsi autonomamente al sito www.afnews.info (la registrazione serve per poter  inserire commenti e per accedere ad alcune zone riservate del sito), pur sapendo, per esperienza, che questo provoca la consueta invasione di registrazioni fittizie. Abbiamo predisposto una procedura per eliminarle, per cui vi invitiamo, se intendete registrarvi, a compilare seriamente i campi proposti: nomi strani e robe campate in aria vi metterebbero nella lista sbagliata… Se possibile, come nome utente, è meglio mettere Nome e Cognome (tipo “Giuseppe Garibaldi” con le iniziali in maiuscolo e lo spazio fra l’uno e l’altro). Nella voce “Scrivi qualcosa sui tuoi fumetti preferiti” mettete qualcosa di sensato, anche breve, che vi identifichi come esseri umani e non motori di spam.
Ma, direte voi, se lo spiegate qui, gli spammer potranno adeguarsi! No, di solito si tratta di motori automatici che creano centinaia di migliaia di indirizzi fasulli a botta con testi fasulli atti a riempire qualunque campo si trovino davanti. In questo modo invadono i siti che riempiono di commenti tarocchi che contengono link utili a truffatori e delinquenti vari (fra cui è presumibile talora annoverare gli stessi titolari dei siti, che magari pagano per avere questo tipo di invasione in modo potenziato, perché fa aumentare a dismisura i numeri dei loro “utenti registrati” ecc. ecc. ecc., nel caso qualcuno si chiedesse in quanti svariati modi si può diventare “il sito più visto del momento“). “E perché non fate anche voi così? Tanto più che l’invasione vi arriva gratis, da quel che dite!” potreste suggerirci. A parte il fatto che ci vuole il pelo, e non tutti ce l’hanno (specie chi arriva dal pianeta Anguur), noi, come sapete, non abbiamo niente da vendere, non guadagniamo nulla dal sito, ma abbiamo solo da spendere per tenerlo in piedi e implementarlo continuamente, e vorremmo avere database snelli, visto che ogni incremento, oltre a pesare in termini informatici, costa soldi. Da qui quanto detto sopra: filtriamo le registrazioni. Per cui, per favore, portate pazienza: quando vi registrate potrà passare qualche ora, o anche una giornata, prima che il vostro accesso sia stato validato. Tant’è che, se avete intenzione di utilizzare i commenti, vi conviene registrarvi per tempo. Sorry. Per la cronaca, per ricevere le news via eMail, invece, vi basta compilare i moduli che trovate nella barra laterale di www.afnews.info, come sempre, e non c’è da aspettare, perché quei database non li gestiamo noi, ma entità esterne. Grazie e buon divertimento!

Post pubblicato 9 mesi fa alle 10:59, mercoledì 26 marzo 2014.
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Visioni al femminile nel fumetto contemporaneo

ItaliaGermania

Italia-Germania 4 a 4

Visioni al femminile nel fumetto contemporaneo

Mostra, incontro, seminario
14 novembre 2013 – 17 gennaio 2014
Inaugurazione il 14 novembre, ore 18:30
Goethe-Institut Turin
Piazza San Carlo 206
Info: tel. +39 011 543 830

Otto autrici del fumetto contemporaneo – quattro artiste tedesche e quattro italiane – si confrontano e ci presentano il loro modo di vedere le cose attraverso questa particolare forma d’arte:

Leila Marzocchi e Line Hoven
Gabriella Giandelli e Aisha Franz
Ulli Lust e Lorena Canottiere
Anke Feuchtenberger e Anna Deflorian

Disegnatrici di provenienze e generazioni diverse, maestre e allieve, autrici affermate e talenti esordienti s’incontrano. La mostra si propone di far emergere il filo rosso che intreccia le poetiche delle artiste ed esplorare, al tempo stesso, le grammatiche del fumetto: tecnica, tema, graphic novel, stile. Queste ultime sono argomentate accostando, per affinità, i disegni di due autrici e selezionando, nell’ampia produzione di ciascuna, un libro rappresentativo. Il risultato finale è un percorso di andata e ritorno fra due paesi, in cui il fumetto diventa quasi un mezzo di trasporto di idee e visioni, uno degli “strumenti ottico-linguistici” più interessanti per decifrare la contemporaneità. Italia-Germania 4 a 4 vuole essere un’occasione per scoprire la nona arte, aprire possibili piste di lettura nel fumetto contemporaneo e approfondire la complessità, la stratificazione e le infinite possibilità di questo linguaggio. 

Il 14 novembre alle ore 18:30 verrà inaugurata la mostra presso il Goethe-Institut di Torino insieme alle disegnatrici Aisha Franz, Gabriella Giandelli e Lorena Canottiere. Le tre artiste presentano in un dialogo il loro lavoro, i libri e naturalmente se stesse.
Modera Gianluigi Ricuperati, direttore di Domus Academy Milano.

I docenti di tedesco che vogliono visitare la mostra con i loro studenti e/o approfondire il genere del fumetto e il graphic novel nella lezione di tedesco, possono partecipare a un seminario introduttivo il 14 novembre dalle 15:00 alle 17:30. Ospiteremo per l’occasione Aisha Franz, che illustrerà il suo lavoro. Durante questo seminario gli insegnanti ricevono utili consigli e materiale didattico in forma modulare. Il materiale si presta al lavoro con la classe/i ragazzi prima, durante e dopo la vista della mostra.


Per informazioni sulla mostra:
schladen@turin.goethe.org

 

Per informazioni sul seminario:

delibero@turin.goethe.org

In collaborazione con Anonima Fumetti.

Post pubblicato 1 anno fa alle 7:10, giovedì 14 novembre 2013.
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Sappiamo benissimo che molti di voi (e siete davvero una quantità impressionante) provano, di tanto in tanto, l’irresistibile impulso di mostrare tangibile riconoscenza a chi opera per tenere in piedi afNews e offrirvi ogni giorno qualcosa di piacevole per la vostra vita. Forse non ve lo ricordavate, ma, oltre a diffondere afNews in giro per la rete, potete farlo davvero!
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Post pubblicato 1 anno fa alle 7:53, lunedì 11 novembre 2013.
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