Gli angeli di Auschwtiz

La vita passava pacificamente a Varsavia nell’inverno del 1929. Una famiglia felice, lungi dal sospettare che questa pace non sarebbe durata a lungo. 1939, l’invasione tedesca. Gli ebrei vengono portati nel ghetto, il primo passo prima dei campi… Auschwitz, l’orrore. Quindi se un angelo si presenta a te, non devi lasciarlo volare via. Si chiamava Hannah ed era il mio angelo. Ma cosa può fare un angelo di fronte alla barbarie, l’inesprimibile, il peggio del peggio…
Auschwitz oggi è un silenzio ululante. Un silenzio per farci immaginare l’eco dell’orrore, il ricordo di pianti e preghiere. Tra i ritratti del ricordo, quello di David. Lo sguardo del dolore, ma anche della speranza. La volontà di non essere stato abbandonato, di non lasciarsi andare. Perché anche nel cuore della disumanità, gli angeli non possono mai essere lontani. E chi piange non è sempre quello che soffre di più…

Qui di seguito il volume disponibile in rete:

Qui una recensione:

 


Anche questo era apparso prima in diretta su afNewsExtra.
Segui spesso le afNewsExtra: sono in diretta. Non perderti nulla!


“Grazie per le afNews!”
Mostra la tua riconoscenza: fai click qui!