#Giffoni 2019: con Gianmaria Sannino di Enea per capire (davvero) i “cambiamenti climatici” e dove ci stanno portando

LA TERRA, LA PAURA E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO: ENEA NE PARLA A MASTERCLASS ECO

Il sistema del clima non riesce a smaltire i gas immessi dall’uomo nell’atmosfera”. La conseguenza è il riscaldamento globale, uno dei fenomeni oggetto di studio da parte dell’Enea, ‘Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile’, al centro della Masterclass Eco che ospita Gianmaria Sannino, climatologo responsabile del laboratorio di modellistica climatica e impatti. Dalle ragioni del cambiamento climatico al riscaldamento globale, passando dai meccanismi che regolano le temperature, al meteo e al clima, il viaggio dei Masterclassers riguarda l’aria e il suo cambiamento, con i suoi elementi in mutamento.

Le variazioni delle componenti dell’atmosfera causano l’aumento del calore – spiega Sannino – l’innalzamento dei livello dei mari, e l’aumento della temperatura sulla terra. Le analisi del quantitativo di anidride carbonica nell’atmosfera, primo sintomo dell’azione dell’uomo, sono in continuo svolgimento in diversi punti del mondo”. La più importante stazione di rilevamento anidride carbonica, situata a Mauna Loa, su un vulcano delle Hawaii, come quella di Lampedusa, dove si trova la stazione Enea, nel cuore del Mediterraneo, riportano uno stato di allarme. “Dobbiamo darci da fare per ridurre le emissioni, non abbiamo tempo. Non sappiamo cosa succederà nel 2100, il sistema climatico è talmente caotico che non abbiamo esempi nel passato”.

Guido Di Donfrancesco, ricercatore Enea, lavora sullo stato del pianeta nell’archivio dei cambiamenti climatici della terra: l’Antartide, “continente a sud dell’emisfero che contiene quasi tutta l’acqua dolce del pianeta, ultimo posto incontaminato della terra. Qui, dallo studio del buco nell’ozono ai carotaggi di ghiaccio sottoterra, campioni con bolle d’arie che arrivano da tempi lontanissimi ci raccontano storie, materiali e clima di milioni di anni fa. Come un archivio di informazioni fondamentali. Ebbene, in un milione di anni la CO2 non è mai arrivata ai livelli dell’attuale era industriale”. Alla fine della Masterclass impressiona la simulazione grafica dell’aumento delle temperature globali, con un rosso dominante che, a questo ritmo di produzione antropica, indica la fine della terra come la conosciamo. “E forse anche della sua vivibilità”.

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