Quando Spielberg danzava coi Jellicles: il “Cats” animato che (putroppo) non fu

Negli anni Novanta Amblimation, lo studio di animazione fondato da Steven Spielberg (le cui ceneri sarebbero andate a fecondare DreamWorks Animation), aveva messo in cantiere un adattamento dello spettacolo “Cats” di Andrew Lloyd Webber – tratto dal “Il libro dei gatti tuttofare” (Old Possum’s Book of Practical Cats, 1939) di T. S, Eliot – uno dei più iconici e amati musical di tutti i tempi, successo planetario di pubblico e critica tuttora regolarmente in cartellone e appuntamento irrinunciabile per appassionati nonché riferimento costante e citatissimo nella cultura pop.

Il film avrebbe dovuto averee alla regia Simon Wells e Phil Nibbelink (Fievel conquista il West) ma con la crisi e infine il fallimento dell’azienda, nel 1997, venne definitivamente accantonato.

Per farsi un’idea – e molti rimpianti – su quel che avrebbe potuto e non fu, niente di meglio che immergersi nei concept artworks di Luc Desmarchelier, che lavorò allo sviluppo visuale del progetto:

Ma Spielberg avrebbe voluto ambientare le gesta dei “Jellicles” in una Londra devastata dai bombardamenti, e il production designer Hans Bacher lavorò insieme allo scenografo dello show, John Napier per creare l’ambientazione più vicina alle idee del produttore senza snaturare l’opera originale.

Minolta DSC

Non vi ricordano le scenografie del bellissimo segmento “Valse triste” in “Allegro non troppo” di Bruno Bozzetto?

Sul blog dello stesso Hans Bacher – Animation Treasures – è possibile ammirare altre chicche e conoscere altre curiosità su questo e altri affascinanti aneddoti dal mondo del cinema di Animazione.

(all artwork and text is copyrighted by HANS BACHER, unless otherwise attributed to the respective copyright owner)

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