Sperimentare per non morire (di noia)

Vale in ogni settore, anche per il Fumetto, quindi. Se si smette di cercare, scherzare, ricercare, sognare, approfondire, fantasticare, sperimentare, osare, raggiungere e superare altre frontiere, nuovi orizzonti… ci si ferma, ci si appiattisce, ci si annoia, anzi di solito si torna indietro. Tanto vale smettere prima, allora.

Fra le sperimentazioni non abbandonate a sé stesse si deve citare l’OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle) in ambito letterario e l’OuBaPo (Ouvroir de Bande dessinée Potentielle) nel campo  del fumetto. Quelli di noi con qualche annetto sulle spalle se ne ricordano bene. Agli altri consiglio almeno di fare click sui due termini in grassetto, così, tanto per cominciare.

Qualcuno, spero, ricorderà gli Esercizi di stile di Queneau, magari nella splendida versione italiana curata da Umberto Eco.

Ne ho parlato tante volte su afNews, nel corso dei decenni, ma questo precedente articolo ti servirà sia a poter vedere esempi concreti, sia a trovare i libri di base da leggere assolutamente (facci click per vederlo completo):

I famosissimi Esercizi di Stile di Matt Madden sono qui!

Autori portati per andare, di tanto in tanto, oltre i confini, ce ne sono sempre  stati, si capisce, così come ci sono stati periodi storici più favorevoli alla sperimentazione (e quindi alla crescita). Guardare indietro serve per andare avanti.

Lodevole che ora il settimanale Spirou abbia nuovamente affrontato il tema. In un momento in cui si dà tutto per scontato (dimenticando che nulla è mai scontato), il settimanale belga per ragazze e ragazzi di ogni età dice la sua:
https://www.spirou.com/blog/856-k-o-par-l-oulipo.html

E, no, non farmi la solita domanda: “E in Italia?”, per favore. Vai direttamente alla risposta: sperimenta, osa, divertiti!