Horrifikland: Disney, Tim Burton, o Scooby-Doo?

La Glénat prosegue le sue rivisitazioni dei personaggi Disney e stavolta (dopo Cosey, Loisel, Keramidas, Tebo, Camboni, Petrossi…), con Alexis Nesme e Lewis Trondheim, la barra si sposta verso l’horror. Magari un più alla Scooby Doo, che alla Tim Burton?
Certo per noi italiani, abituati ad autori con anni di esperienza specifica, a segni gradevoli e a storie solitamente in linea col classico Disney-pensiero, può fare un certo effetto straniante, vedere Topi e Paperi trattati, graficamente e narrativamente, in questi modi originali. Ma proprio qui sta il bello di questa collezione: offrire particolari sguardi d’autore che rompano gli schemi, una volta tanto. Metti mai ne venga fuori qualcosa di innovativo e durevole…

L’edizione francese è già uscita su Amazon – quella tedesca arriverà, come vedi qui di seguito, con una copertina diversa.

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“Osi attraversare il cancello di Horrifikland?
Topolino, Paperino e Pippo hanno un’agenzia investigativa. Solo che gli affari vanno… così: non un contratto in vista per giorni! Topolino pensa addirittura seriamente a chiudere bottega, quando una vecchia signora gli chiede di trovare il suo piccolo gatto Blacky. Problema: è stato avvistato l’ultima volta presso il terrificante parco abbandonato “Horrifikland”, nel quale alcune attrazioni ancora funzionano… In programma: nebbia artificiale, pipistrelli e fantasmi con più che realistiche ambientazioni cimiteriali! Per trovare Blacky, i nervi dei nostri amici saranno messi a dura prova…”