Le spirali psicopatologiche di Junji Ito in mostra al WOW di Milano: dal 12 gennaio

mostra
JUNJI ITO
La spirale della mente, l’inferno della carne
12 gennaio – 10 febbraio 2019

WOW SPAZIO FUMETTO
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata
Viale Campania 12 – Milano

Info: 02 49524744/45 – www.museowow.it
INGRESSO LIBERO
Dal martedì al venerdì ore 15:00-19:00.
Sabato e domenica ore 15:00-20:00.
Lunedì chiuso.
Chiusura straordinaria 25, 26 e 27 gennaio

Dopo il successo delle mostre “Tuoneide” (2016) e “Lords for the Ring” (2017) WOW Spazio Fumetto e Lucca Comics & Games, in collaborazione con Edizioni Star Comics, portano a Milano la mostra dedicata dal festival lucchese a uno dei maggiori fumettisti contemporanei: Junji Ito. La mostra “La spirale della mente, l’inferno della carne”, allestita presso WOW Spazio Fumetto dal 12 gennaio al 10 febbraio 2019 a ingresso libero, presenta una selezione di tavole originali commentate direttamente dall’artista, in cui è possibile apprezzare il suo tratto ricercato e il suo crudo realismo, che rendono il suo body horror ancora più inquietante. La mostra gode del Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano. L’inaugurazione ufficiale aperta al pubblico sarà sabato 12 gennaio alle ore 16:30.

Junji Ito ha iniziato a lavorare come odontotecnico, ma ha abbandonato presto quel campo per dedicarsi completamente al fumetto. Se l’ispirazione per l’horror gli viene dai maestri giapponesi che l’hanno preceduto, come Hino e l’amatissimo Umezz, fin da subito Ito rivela una cifra stilistica originale e fortemente caratterizzante. Al tratto scarno e caricaturale dei suoi predecessori contrappone un minuzioso, elegante ed efferato realismo grafico, reso brutalmente efficace dalle sue approfondite conoscenze medico-anatomiche. Parimenti, le sue opere beneficiano di una rara capacità di comprensione ed espressione tanto delle profondità più recondite e contorte dell’animo umano, quanto di forme, deformità e mostruosità della società consumistica contemporanea. Così, se da un lato il suo body horror colpisce e intriga anche il pubblico mainstream, dall’altro Ito dissemina i suoi lavori di sottotesti – dall’introspezione psicopatologica alla critica sociale – riuscendo nella difficile impresa di essere pop e intellettuale allo stesso tempo. Sue tematiche principali sono i disturbi di percezione, le somatizzazioni ossessivo-compulsive, le paure ataviche, la fascinazione per l’autodistruzione, l’alienazione.

WOW

Nello sviluppo del suo discorso artistico Ito pesca a piene mani da altre forme espressive come il cinema (Sam Raimi, la fantascienza classica, i b-movie), la letteratura (H.P. Lovecraft, Osamu Dazai), la pittura (Gustave Dorè, Maurits Cornelis Escher), il design (Hans Ruedi Giger). Svariate sue opere sono state trasposte in animazione e live-action, annoverando non di rado lo stesso Ito alla sceneggiatura.

La mostra “LA SPIRALE DELLA MENTE, L’INFERNO DELLA CARNE” presenta oltre 70 tavole originali delle sue opere più famose, da “Uzumaki” a “Gyo – Odore di morte”, da “Remina l’astro infernale” a “Black Paradox”, nonché una selezione di riproduzioni autenticate tratte da “Lo squalificato”, la sua ultima fatica, in cui il maestro per la prima volta ha lavorato interamente in digitale.

L’autore
Junji Ito nasce nella prefettura di Gifu nel 1963. Il suo debutto, avvenuto nel 1986 fra le pagine della rivista Monthly Halloween dell’editore Asahi Sonorama, gli vale la menzione d’onore alla prima edizione del Premio Umezz. Tra le sue opere più conosciute troviamo “Tomie”, “Uzumaki”, “Gyo”, “Jigokuboshi Remina”, “Black Paradox”, “Kubitsuri kikyu”, “Nagai yume”, “Amigara dansou no kai”, “Shibito no koiwazurai”, “Ito Junji no neko nikki – Yon & Mu”. Da Gennaio 2018 è stata trasmessa in Giappone la serie animata “Junji Ito Collection”. La sua opera più recente è “Lo squalificato”, basata sull’omonimo romanzo di Osamu Dazai.

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