Topolino sta per andare nel pubblico dominio: cosa significa?

In questi giorni un sacco di belle cose (con poche eccezioni) pubblicate nel 1923 sono finalmente entrate nel pubblico dominio. Ora tutti possono ripubblicarle, o adattarle, liberamente. I limiti al diritto di autore e al copyright (che sono due cose un po’ diverse fra loro) sono coerenti con lo spirito della difesa dei diritti degli autori, che può estendersi, per un periodo ragionevole, ai loro legittimi eredi diretti, dopo la morte degli autori, ma non può impedire che, a un certo punto, le opere diventino, in qualche modo, patrimonio dell’umanità. Ecco perché chiunque può farsi una maglietta con la Gioconda, per intenderci, senza dover pagare, in eterno, dei diritti a persone che la Gioconda non l’hanno creata (e che potrebbero essere ormai migliaia…).
Tutto ciò detto in soldoni.

Per approfondire vai qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore
https://it.wikipedia.org/wiki/Copyright

Tornando al punto, dopo 21 anni, finalmente (ripeto), la situazione si è sbloccata, per quanto riguarda il copyright. Il blocco ventennale aggiuntivo venne decretato, nel 1998, con quello che il Congresso degli USA chiamò Sonny Bono Copyright Term Extension Act. Quelli che, come me, seguono queste vicende, si aspettavano che qualcuno, la Disney in particolare, avrebbe chiesto (e ottenuto) una ennesima estensione.
Invece no. Così i copyright del 1923 sono giunti al loro termine. La stampa ha già fatto circolare alcuni titoli famosi che ora sono a disposizione di altri autori per poterne fare adattamenti originali, proseguimenti, variazioni ecc. e avanti così per i prossimi anni, naturalmente, con quelli del 1924, del 1925 ecc.

Ed eccoci arrivare a Topolino che, nel 2024, vedrà finire il copyright su Steamboat Willie e, di conseguenza, sul protagonista dell’opera, Mickey Mouse. Poi toccherà a Superman, Batman, Biancaneve (quella Disney –  l’originale era già fuori diritti quando la utilizzò Walt Disney), i personaggi dei primi cartoni Looney Toons e altro ancora, fra il 2031 e il 2035.
Man mano che i personaggi entrano nel Pubblico Dominio, gli avvocati avranno il loro bel da fare (e ne saranno felici).  Di sicuro sappiamo che, per Topolino, saranno ancora sotto protezione le sue successive “incarnazioni” e che Mickey Mouse in quanto Trade Mark resterà (in base alla normativa su questa fattispecie: https://it.wikipedia.org/wiki/Marchio) di proprietà esclusiva della Disney.

Un piccolo esempio. Nel 2024 un autore (di buzzo proprio, o su richiesta di un editore) decide di usare Topolino per fare una storia, o altro. Potrà farlo liberamente (senza pagare niente alla Disney), ma solo se usa la grafica del primo Topolino, quella di Steamboat Willie, coi pantaloncini e senza guanti. Già se si azzardasse a usare la grafica del Topolino coi pantaloncini corti e i guanti bianchi di qualche anno dopo, dovrebbe, invece, chiedere l’autorizzazione alla società del Topo. Oppure aspettare pazientemente l’anno in cui anche quella grafica sarà fuori protezione.
Se userà la grafica libera dal 2024, le opere che creerà con “quel” Topolino saranno sue, ne avrà i diritti esattamente come la Disney acquisì i diritti sulla Biancaneve “formato Disney”, ricavata dalla Biancaneve precedente che era nel dominio pubblico (https://it.wikipedia.org/wiki/Biancaneve).

Come andranno le cose per il buon vecchio Topo, lo vedrà chi ci sarà. Al 2024 manca davvero poco, per cui, autori, cominciate a sentire il vostro sindacato di categoria, o il vostro avvocato di fiducia, per non fare errori, se volete cimentarvi con questo personaggio.

Mickey Mouse – copyright Disney su questa versione, ma solo fino al 2024…

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