Aperitoon di Ottobre. Ingegneri, retrospettive, serie e sogni per l’animazione.

Martedì 16 ottobre a Torino nel locale BLAH BLAH della centralissima via Po si è svolta l’Aperitoon. L’appuntamento mensile per gli appassionati d’animazione della città e dintorni.
Anche questa sera Emiliano Fasano ha mostrato al pubblico progetti, cortometraggi e iniziative sul cinema d’animazione che mostrano quanto sia vitale il settore.Prima di cominciare si passa qualche momento a ricordare chi non c’è più. Si parla di Roger Mainwood, animatore inglese scomparsi il all’età di autore e regista del film “Ethel e Ernst”, film che ha realizzato in dieci anni di lavoro con mille difficoltà e che racconta la semplice storia dei suoi genitori. Persone comuni che lui amava tanto da realizzare questo film tenero, delicato e davvero piacevole da vedere. La sua carriera è durata decenni e è stato coinvolto nella maggior parte dei più importanti produzioni animate del regno unito. Da “Heavy Metal” ai corti di Jim Teru Murakami, speciali natalizi famosi e tanto altro. Per ricordarlo si manda il trailer di Ethel e Ester consigliando ai presenti in sala di recuperarlo.
Purtroppo Mainwood Non è stata l’unica perdita, se n’è andato anche Will Vinton, l’inventore della Claymation, autore di decine di pubblicità, serie tv, cortometraggi e un lungometraggio che ha fatto epoca, “Le avventure di Mark Twain”. Il suo studio a Portland è adesso diventato la LAIKA. Nella sua città era conosciuto e ammirato da tutti e in questi giorni sono tristi e increduli, anche se si sapeva della sua malattia. Per ricordarlo vengono proiettate le pubblicità delle “Californian Raisines”, fatte negli anni ’80 e che cambiarono l’esistenza della Stop Motion televisiva.
Finito con le memorie Emiliano Fasano annuncia un cambiamento importante, Agostino Clemente, membro di ASIFA Italia, è stato eletto tra i membri del comitato direttivo della SIAE. La sua presenza aiuterà la causa per il riconoscimento dei diritti degli animatori per vedere riconosciuti i meriti nella realizzazione di film, che risultano sempre solo come l’opera dei registi e non di gruppi o astisti che curandone la parte artistica ne influenzano enormemente la realizzazione. SI passa a parlare di “La strada dei Samouni”, documentario su una famiglia contadina della periferia di Gaza, della coltivazione degli alberi che proteggono e della loro volontà di ricostruire tutto ciò che la guerra ha distrutto. Il film ha un’enorme parte realizzata in animazione per ricostruire scene e emozionare. L’animazione è stata realizzata da Simone Massi, che ha diretto un gruppo formato da una ventina di giovani animatori quasi tutti diplomati alla scuola di Urbino. Il film sta ricevendo ottime critiche e gira per festival ottenendo riconoscimenti importanti. Si spera che questo modo di fare documentari, mai usato prima in Italia, venga continuato alla vista di questi riscontri positivi,
Ma è tempo di invitare sul palco gli ospiti della serata. I primi a salire sono Edoardo Raffele, Fabio Orlando, Ludovica Baldassarri e Marco Oggero per presentare “Milkoffee”, un cortometraggio tratto da uno dei racconti del libro “Delitti esemplari” di Max Abu. Libro pieno si storie brevi e folgoranti che finiscono sempre con un omicidio.Loro sono studenti del Politecnico appassionati d’animazione. Hanno iniziato questo corto per provare a vedere cosa sapevano fare e lavorandoci la cosa è cresciuta.
Un’importante svolta è avvenuta durante l’anno d’Erasmus. Il gruppo, sparso per l’Europa, ha approfittato del periodo per seguire corsi d’animazione 2D. Tornati in Italia hanno ripreso il corto sfruttando le conoscenze acquisite, decisi a realizzarlo come lavoro per la loro tesi magistrale.Il corto è ancora in lavorazione e durerà circa due minuti. Racconta la storia di Claiw e Patrick. I due sono nello stesso bar e Claiw gira ostinatamente il cucchiaino del caffè provocando un rumore che urta la sensibilità di Patrick, tanto da farlo sprofondare in una crisi violenta. Questo era uno dei racconti del libro con più testo e lo trovavano perfetto per farci un corto.
Lo stile artistico usato è stato scelto dopo un anno di ricerca. Visto il risultato si direbbe un periodo ben speso. Il corto conterrà al suo interno tante tecniche. I fondali saranno realizzati col programma di cinema 4D e le animazioni disegnate o realizzate in varie tecniche.Il progetto piace tanto al pubblico, così viene chiesto perché hanno deciso di mantenere il testo del racconto facendolo narrare piuttosto che lasciare che parlasse solo l’animazione.I motivi sono sia l’estrema ammirazione per il testo che la voglia di mostre quanto sia scarno in modo da aumentare il contrasto con la grandissima quantità di cose che ci metteranno in mezzo. Devono finire il corto per la laurea, che sarà a dicembre. Per potercela fare chiedono se qualcuno degli animatori presenti in sala possa essere interessato a collaborare con loro. Gli facciamo tutti i migliori auguri per riuscire a finire.
Sale sul palco Eric Rittatore per parlare della View Fest e View Conference. Manifestazioni che si sono tenute dal 19 al 26 ottobre con grande successo.
Durante View Fest lui, Andrea Fontana e l’associazione Cartoon hanno organizzato un convegno dedicato a Isao Takahata. Il grandissimo regista d’animazione giapponese, Massimo Sumarè, Andrea Fontana e Marco Bellano parleranno del regista analizzandone la storia personale, le ispirazioni e cosa hanno generato i suoi film negli spettatori giapponesi e non.
Sanno che si tratta di uno dei tanti incontri che si stanno organizzando nel mondo in memoria del grande maestro. Ma la figura di Takahata è stata così grande e complessa che bisogna parlarne il più possibile. Raccontare di come fosse esperto di cinema e letteratura francese, delle sue battaglie sindacali per i diritti degli animatori, del suo impegno nel fare film cercando di metterci quei particolari importanti che colpiscono lo spettatore dandogli emozioni,L’ideale sarebbe proporre il convegno in vari luoghi e col passare degli anni aggiungere interventi. Chi scrive spera che sarà possibile farlo.
Gli ultimi a essere chiamati a salire sul palco sono Kris Kub, Federico Turani e Francesco Frack Zuccarello che presentano “Kilo’s Mind”, una serie animata realizzata per il web il cui primo episodio è stato postato su Instagram. L’autrice è Kris Kub, che racconta com’è nato tutto. Fin da piccola ha amato i cartoon, soprattutto quelli assurdi e geniali di Cartoon Network (“Le Superchicche”, “Mucca & Pollo”, “Ed Edd e Eddy”), da adolescente ha iniziato a girare il mondo e scrivere storie su quello che vedeva o capitava. Qualche anno fa ha comprato una tavoletta grafica Cintiq e ha iniziato a disegnare.
Ha iniziato ha avere l’idea di un cartoon comico per adulti pieno di umorismo estremo e personaggi demenziali fatto sulla scia di “South Park” ma completamente diverso nella storia. La serie é incentrata sul figlio del Dio dei sogni, che per la sua pessima condotta e fannullaggine è stato esiliato nella mente di Kilo, una ragazza umana del tutto ignara della faccenda. L’intera serie sarà ambientata nella testa di questa ragazza, un ambiente modellato dalla fantasia femminile dove le montagne hanno dei capezzoli per cima, gli uccelli sono assorbenti con le ali eccetera. I personaggi sono animali antropomorfi, tutti parte del seguito del principe in esilio. Personaggi più o meno negativi e a tratti estremi, tragicamente molto facili da incontrare nella realtà.
Che tipo di storie saranno? Di certo devono essere interessanti se l’autrice è riuscita a trovare decine e decine di sostenitori, tra questi Federico, che dopo seri studi di biologia ha iniziato a fare il produttore e sostiene la serie, e  convinto Frank a farle da sound design. La musica usata è stata fatta seguendo un criterio particolare. Infatti considerando il fatto che l’intero mondo è dentro una testa tutti i suoni sono stati fatti a voce da Frank e dai suoi amici della Italian BEATBOX Family. Dei musicisti in grado di creare suoni che sembrano fatti da un sintetizzatore mentre invece sono fatti da loro a voce.L’idea della serie è interessante e questo tipo di accompagnamento musicale rende tutto ancora più strano e creativo. La serie sarà composta da 12 episodi da venti minuti l’uno. Attualmente sono in cerca di produttori per poterla realizzare, ma per farla conoscere hanno già iniziato a postare scenette da un minuto l’uno in cui vengono presentati i personaggi e il “loro” Mondo.  Chiunque abbia un account Instagram può vedere questi mini episodi, verranno postati al ritmo di uno ogni due settimane.  L’animazione segue le regole di quella da serie indi, quindi limitata ma funzionale.
Prima di chiudere viene ricordato Francesco Maria Guidi, conosciuto nel mondo dell’animazione come Gibba. Morto recentemente più che novantenne.Per ricordarlo vengono mandate le parti animate “porno” realizzate da lui nel film “Scandalosa Gilda” nel 1985 e ancora oggi geniale per personaggi e stile.Quest’è stata l’Aperitoon di Ottobre. La prossima sarà l’otto novembre. Sempre al Blah Blah, sempre a ingresso libero.

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