Annecy 2018. Si apre con Dilili a Paris. Il nuovo film di Michel Ocelot

Lunedi 11 ha avuto inizio la 42° edizione del festival internazionale del cinema d`animazione di Annecy.

 

La giornata é stata intensa fin dall`inizio, presentando cortometraggi e lungometraggi prodotti nell ultimo anno in tutto il mondo. Film che, purtroppo, spesso possono essere visti solo durante i festival.

Alle 21:00 nella Grande salle del Bonlieu si é tenuta la serata d`apertura ufficiale. Dopo il discorso del sindaco di Annecy, che ha comunicato la cifra record di 11.000 accreditazioni raggiunte quest`anno, la parola é passata a Marcell Jean, direttore artistico del festival, che da il via alle proiezioni.

La serata d`apertura é come una grande festa che da tradizione presenta un cortometraggio e un lungometraggio animato.

Quest anno ha aperto il festival il cortometraggio “Bird Karma” di William Salazar, ex studente del Gobelins che ha iniziato questo corto dieci anni fa e lo ha potuto realizzare e finire grazie al supporto del programma per la produzione dei cortometraggi della Dreamworks.  Un corto semplicemente esilarante su un cicognone nero che mangiafelice i pesci in uno stagno finche non vede uno spettacolare pesce d`orato e parte un inseguimento nella migliore tradizione comica e un finale che spiega il titolo.

Il lungometraggio che ha aperto il festival é stato“Dilili à Paris” il nuovo film di Michel Ocelot.

Il grande autore ha lavorato a questo film per anni attraversando, col suo studio, diverse difficolta per poterlo finire. Ma la sua proverbiale volontà di portare a termine il lavoro iniziato gli ha permesso di farcela anche questa volta.

Salito sul palco insieme al suo produttore ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione del film invitando sul palco un suo prezioso collaboratore nell`animazione e la giovane doppiatrice di Dilili.

Per Ocelot che la proiezione in anteprima mondiale del suo film apra il festival é una grande gioia. A rendere tutto ancora più importante é il particolare che questa per lui sarà la prima in cui vedrà il film in una sala proiettato davanti a tanta gente, era visibilmente emozionato.

Il film é delizioso. lo stile di disegno piatto di Ocelot mantiene la bellezza e il fascino di sempre, riesce perfettamente a integrarsi in paesaggi ottenuti da fotografie di posti reali senza dare la spiacevole impressione di essere figure semplicemente appoggiate sopra le foto ma integrandosi a esse. Non c`é contrasto tra realtà e fantasia ma una fusione davvero convincente. Il risultato é un film ambientato agli inizi del novecento che omaggia continuamente l`estetica artistica dell`epoca con un` eleganza d`insieme più che piacevole.

La storia ruota intorno alla piccola Dilili, una bimba venuta dall`Africa a Parigi spinta dalla curiosità del conoscere cose nuove. Questa curiosità riflette un profondo acume e un meraviglioso spirito intraprendente che ricorda tanto altri grandi personaggi bambini di Ocelot, Kirikù in testa.

A Parigi Dilili impara facilmente il francese e stringe amicizia con un giovane fattorino che vive facendo consegne con la sua bici con carretto. Ma nella città qualcuno rapisce in massa le bambine portando la paura tra tutti. Dilili e il suo amico decidono di fare qualcosa.

Parte un`indagine che farà conoscere alla piccola ogni aspetto di Parigi, dai ricchi saloni alle periferie povere, la piccola guarda e riflette, senza giudicare mai.

L`indagine é un meraviglioso modo per far vedere tutte le grandi menti che viveveno a Parigi a inizio novecendo. Grandi nomi dell`Arte, della letteratura e della scienza che, come in una fiaba, danno ogniuno il loro contributo per far avanzare i protagonisti nella ricerca.

La piccola Dilili é felice di incontrare tutti, soprattutto molte donne forti che ammira e vuole imitare. La sua conoscenza cambierà completamente la vita di qualche personaggio in meglio.

Struggenti le sue riflessioni legate al suo essere meticcia e al modo in cui le persone trattano chi differisce per qualcosa, in Africa perché la sua pelle é più chiara mentre in Francia perché é più scura. Sui ruoli sociali predefiniti di maschi e femmine, su povertà e ricchezza.

Nel finale si sente una grande gioia di vivere. Una positività e un`allegria profonda. Il film mostra i lati tristi e orribili dell`animo umano, ma anche la volontà di migliorare, la fede nella scienza e nel dialogo. Il diritto di essere liberi e felici senza nessuno che possa costringerti a annullarti perché si ritiene superiore per natura o per pretesi ordini naturali.

Nol finale non poteva mancare una Standing Ovation per Michel Ocelot. Uno dei più grandi registi del nostro tempo. In grado di fare film che donano gioia a chi li vede.

Questa é stata l`apertura, il festival continuerà fino a sabato. Chi puo venire venga, non se ne pentirà.

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