BcBf 2018 Vistinfiera: l’evoluzione di Calpurnia diventa graphic novel

«Che cos’era di preciso un naturalista? Non lo sapevo, ma decisi che per il resto dell’estate lo sarei stata. Se significava soltanto scrivere ciò che vedevi intorno a te, potevo farlo. Inoltre, ora che possedevo qualcosa per prendere appunti, vedevo cose che non avevo mai notato prima.”

Estate 1899: il nuovo secolo è alle porte. Calpurnia Tate vive in una fattoria del Texas e ha undici anni, è l’unica femmina, mezzana, tra ben cinque fratelli maschi, non avvenente ma sveglia… ed ha già compreso che il suo destino non verrà deciso da lei.

La madre la vorrebbe educare da moglie e madre appagata, come lei, e il padre, pur amandola e rispettandola a suo modo, non riesce ad andare oltre la remota possibilità di concederle una (breve e limitata) carriera di bibliotecaria o insegnante elementare.

Essere femmina, per l’epoca (?), significa in sintesi “accontentarsi”… e, per giunta, doversi mostrare soddisfatte di tale angusta condizione.

Ma Calpurnia vuole di più, VEDE e SENTE cose che agli altri sfuggono, sa osservare la Natura che la circonda, e intuirne regole e mutamenti che forse non si spiegano tutti con le rigide formulette che le tocca imparare in Chiesa…

L’unico che, forse, potrebbe aiutarla a capire (capirsi) è suo nonno, austero quanto originale patriarca che nessuno osa disturbare e che pare interessato unicamente ai propri studi botanici e a strane e “pericolose” letture come quella che riporta un titolo bizzarro quanto affascinante: “L’evoluzione della specie“, scritto da un certo Darwin…

Senza quasi che se ne renda conto, una lunga estate di scoperte ed esplorazioni sta iniziando per la giovane Calpurnia, la quale si troverà a dover tentare di conciliare le esigenze della propria, inesorabile “evoluzione” con un ambiente sempre più ostile ed opprimente, troppo piccolo per lei e, in generale, per le donne “che non si accontentano”.

Scritti dalla canadese (di origini neozelandesi) Jacqueline Kelly, i (finora) due romanzi con protagonista la piccola-grande aspirante entomologa-naturalista Calpurnia Tate sono risultati un grande successo di pubblico e critica (in Italia editi da Salani) ed era inevitabile che prima o poi si pensasse a una loro trasposizione a fumetti.

Dopo un primo esperimento l’anno scorso, il gruppo editoriale L’Ecole des Loisirs rimanda infatti in stampa la BD realizzata da Daphné Collignon, che tornerà in libreria a fine aprile edito dalla sua “filiale fumetti”  Rue de Sèvres.

Ve ne anticipiamo qualche tavola.

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